Alleanza delle Regioni Automotive: più fondi UE per mantenere la competitività del settore
Regione Lombardia assume la vicepresidenza della rete europea composta da 35 regioni, di cui nove italiane
Il settore automotive europeo è in prima linea nell’innovazione industriale a livello globale. Tuttavia, le regioni europee con un forte comparto automobilistico rischiano di rimanere indietro nella transizione “verde” in corso se non saranno previsti finanziamenti adeguati, la riqualificazione della forza lavoro e le necessarie infrastrutture.
A lanciare l’appello davanti a rappresentanti della Commissione Europea sono stati i leader regionali che hanno partecipato alla seconda riunione dell’Alleanza delle regioni automotive (ARA), tenutasi a Pamplona il 9 novembre.
Le richieste dell’ARA
La produzione, la ricerca e lo sviluppo sono le forze trainanti del settore automotive, che rappresenta il 7% dell’occupazione totale dell’UE e, direttamente e indirettamente, dà lavoro a oltre 13 milioni di europei. La transizione verso veicoli a emissioni zero e digitalizzati avrà un forte impatto sui tessuti industriali regionali e sulle strutture socio-economiche.
I membri dell’Alleanza delle regioni automotive, composta da 35 regioni europee – fra cui 9 italiane – e fondata lo scorso anno dal Comitato europeo delle regioni (CdR), si sono riuniti a Pamplona per discutere delle preoccupazioni del settore automobilistico e della componentistica nei loro territori. Le regioni hanno adottato la “Dichiarazione di Navarra” in cui si chiede – nell’ambito del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione post 2027 – la creazione di un meccanismo europeo per attenuare gli effetti dirompenti della transizione in corso e rafforzare la competitività dell’intera catena del valore dell’industria automobilistica.
Finanziamenti per il settore
L’Alleanza ha sottolineato la necessità che i finanziamenti dell’UE siano programmati in collaborazione con le parti interessate a livello regionale e locale, e ha suggerito alla Commissione europea di esplorare la possibilità d’includere le attività connesse alla trasformazione dell’industria automotive fra quelle sostenute dal Fondo europeo per una transizione giusta.
La “Dichiarazione di Navarra” afferma che è essenziale destinare risorse e sforzi pubblici alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori per creare profili in linea con l’evoluzione delle esigenze dell’industria e dei nuovi modelli di produzione. La dichiarazione afferma che tutte le parti interessate devono essere coinvolte, anche attraverso partenariati pubblico-privato, ed esorta l’UE a utilizzare i suoi fondi per promuovere la cooperazione tra l’industria, le piccole e medie imprese e gli istituti di ricerca e istruzione.
L’Alleanza invita inoltre la Commissione europea a effettuare una valutazione d’impatto territoriale sulle conseguenze occupazionali del passaggio a un’industria automobilistica a zero emissioni. La valutazione dovrebbe prendere in considerazione la variazione degli impatti tra regioni e lungo la catena di approvvigionamento.
Durante l’incontro, la regione spagnola della Navarra ha assunto la presidenza dell’Alleanza, mentre Regione Lombardia – rappresentata dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – ne è diventata vicepresidente. Questo consentirà a Regione Lombardia di assumere la presidenza dell’ARA nel 2025.
Contesto
Una transizione giusta ed equa verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti è la preoccupazione primaria dell’Alleanza delle regioni automotive, una rete politica di regioni impegnate per il successo della transizione dell’industria automobilistica e della sua catena del valore in Europa. L’Alleanza è un’iniziativa del Comitato europeo delle regioni che riconosce la necessità di agire per conseguire gli obiettivi climatici dell’UE.
L’Alleanza è attualmente composta da 35 regioni. Il land tedesco della Sassonia l’ha presieduta durante il suo primo anno di attività. Durante la riunione del 9 novembre, la regione spagnola della Navarra ne ha assunto la presidenza e la Regione Lombardia la vicepresidenza. Oltre alla Lombardia, fanno parte dell’ARA anche le regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.
Sfida della mobilità
Nel corso della riunione, l’ARA, l’Alleanza per le competenze nel settore automotive, e il Gruppo interregionale sul futuro dell’industria automobilistica del CdR hanno siglato un accordo per facilitare una transizione giusta nelle regioni automotive. Le tre reti collaboreranno per affrontare le sfide della mobilità, promuovendo un maggiore sostegno alla riqualificazione e al miglioramento delle competenze della forza lavoro regionale, promuovendo progetti strategici e scambi di buone pratiche tra le regioni automotive, migliorando allo stesso tempo l’agenda per le competenze.
Con la graduale eliminazione dei motori a combustione interna entro il 2035, l’Alleanza ha un ruolo chiave da svolgere: la Commissione europea ha il mandato di riferire entro la fine del 2025 su quali risorse di bilancio sono necessarie per rendere questa transizione equa per tutti. I legislatori hanno impegnato la Commissione europea a basare la sua relazione sul lavoro dell’Alleanza delle regioni automotive.
La transizione giusta nelle regioni automotive europee è di fondamentale importanza per l’ARA e per il Comitato delle regioni. Durante la sessione plenaria di ottobre, il CdR ha adottato un parere politico sul tema, in cui si chiede di liberare delle risorse dall’attuale bilancio dell’UE 2021-27 e di garantire un sostegno costante alle regioni più esposte, anche attraverso la politica di coesione e un possibile successore del meccanismo per una transizione giusta.
Fonte foto Pixabay_Pexels
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