Automotive, tracciamento in tempo reale con il 5G
Stephan Pottel, Practice Lead, Manufacturing, Zebra Technologies
A prescindere dallo specifico settore di riferimento, le aziende di produzione sono chiamate ad affrontare numerose sfide, tra cui tenere il passo con le innovazioni tecnologiche, digitalizzare le attività operative e la supply chain, oltre a soddisfare le crescenti aspettative di velocità e precisione.
A conferma di ciò, un cliente di Zebra in Germania ha affermato che uno dei motivi per cui si sta discostando da alcune soluzioni di localizzazione e monitoraggio in tempo reale (RTLS) e dagli standard Wi-Fi è che si sta avvicinando al 5G, che abilita diversi tipi di tecnologie di localizzazione.
Infatti, il 5G permette a molte aziende del settore automobilistico di risparmiare soldi, riducendo la quantità di punti di accesso previsti per le diverse tecnologie che stanno cercando di implementare, tra cui RTLS, machine vision, automazione robotica e altro.
Sempre lo stesso cliente ha anche dichiarato: “Se devo cablare un metro di cavo di rete, sono più di mille dollari al metro. Con il 5G sono necessarie molte meno infrastrutture e, la maggior parte delle volte, il risultato ottenuto è lo stesso”.
Il 35% dei produttori di componenti originali (OEM) che hanno partecipato all’ultimo Automotive Ecosystem Vision Study di Zebra ritiene che l’identificazione a radiofrequenza (RFID) sia una delle tecnologie che contribuiranno a migliorare la gestione della supply chain. E quasi un terzo dei decision maker intervistati afferma che connettere tutti i sistemi di dati in tempo reale sarà una priorità nei prossimi cinque anni: questo permetterà di abilitare una visione olistica delle attività, oltre ad aumentare la visibilità dei processi di produzione lungo l’intera supply chain.
Si tratta piuttosto di capire quale sia la soluzione RTLS migliore in base a diversi fattori, tra cui la connettività e i requisiti dell’infrastruttura di supporto.
La buona notizia è che molti leader del settore automobilistico discutono di come stanno iniziando ad implementare la tecnologia 5G. Mentre prima non c’era un gold standard per l’RTLS, con il 5G ci saranno diverse tecnologie combinate tra loro in grado di rivoluzionare l’intero ecosistema automobilistico.
Al giorno d’oggi ci sono reti a bassissima latenza che possono essere utilizzate per ambienti controllati da PLC (controllori logici programmabili), come per esempio nelle linee di produzione. La larghezza di banda è elevatissima e può quindi essere utilizzata per applicazioni di machine vision e basate su video. Inoltre, i tempi di risposta sono garantiti, il che è molto importante quando si lavora in ambienti controllati da PLC, in quanto si possono avere molti più clienti per punto di accesso, compresi quelli necessari per l’RTLS.
Inoltre, ci sono sempre più fornitori di servizi che offrono reti 5G standalone/private. Questo è molto importante nel settore automobilistico per la sicurezza e l’affidabilità che offrono: una connettività di rete costante è fondamentale per trarre beneficio dall’RTLS.
L’impegno iniziale di progettazione e implementazione necessario all’azienda per sbloccare le potenzialità dell’RTLS non deve essere sottovalutato, anche se il processo è molto più semplice rispetto al passato. È fondamentale assicurarsi che lo scopo e la realizzazione del progetto si basino su requisiti rigidi e chiaramente definiti.
Questo può sembrare il primo passo più ovvio. Tuttavia, Zebra ha supportato molti progetti in cui il cliente ha un’idea iniziale su come vuole utilizzare la tecnologia di localizzazione, ma poi lo scopo inizia a cambiare lentamente, rendendo il progetto confuso e molto costoso.
Inoltre, quando il sistema e l’approccio all’implementazione non sono ben definiti, è più difficile convincere le terze parti all’acquisto. Sin dall’inizio della fase di progettazione, è quindi importante assicurarsi che la tecnologia che si intende utilizzare sia realmente funzionale all’interno del proprio ambiente e per il proprio caso d’uso specifico.
Altrettanto importante è assicurarsi che la fase pilota venga eseguita in modo controllato e, preferibilmente, in uno specifico impianto. Una volta confermato che la tecnologia si adatta al processo in questione o risolve il problema che ha ostacolato le operazioni, diventa più facile estendere a tutti gli altri impianti.
In questo modo, se la tecnologia non funziona come ci si aspettava o risulta difficile da scalare, sarà sufficiente modificare il sistema o la strategia in un solo punto: un approccio sicuramente meno rischioso. Per avere successo, ogni progetto deve essere ben progettato perchè si riveli scalabile in altre aree dell’azienda o in altri stabilimenti. Anche quando si tratta essenzialmente di replicare il medesimo progetto.
È quindi importante lavorare con un team di fiducia di solution engineer e technology integrator in grado di guidare il cliente attraverso i processi di identificazione, progettazione, implementazione, perfezionamento e scalabilità.
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