La sfida continua di Analog Devices

Analog Devices è sempre in prima linea nella pianificazione, progettazione e realizzazione di tecnologie che rendono possibile il… futuro

Dalla rivista:
Automazione Oggi

 
Pubblicato il 14 novembre 2023

A Limerick, in Irlanda, Analog Devices ha il suo quartier generale e il suo hub, ADI Catalyst, realizzato per collaborare con i clienti, un luogo di ricerca, sviluppo di soluzioni innovative e scambio di idee.

Qui si è tenuta la conferenza stampa durante la quale sono state presentate strategie aziendali, innovazioni per il settore dell’automazione industriale, per le fabbriche intelligenti, per la mobilità, comunicazione e metaverso. ADI Catalyst è una struttura con numeri importanti: l’azienda ha infatti investito ben 100 milioni di euro in questo hub e ne prevede un ulteriore investimento di 630 milioni, si trova su uno spazio di più o meno 30.500 m2, con la possibilità di creare 250 nuovi posti di lavoro entro il 2025 concentrati principalmente nello sviluppo di soluzioni basate su software, intelligenza artificiale, energia sostenibile, elettrificazione automobilistica e innovazioni futuribili. Un vero impegno a livello europeo e globale da parte dell’azienda, che affonda le sue radici nel silicio, grazie al quale è possibile realizzare moltissime soluzioni innovative.

Analog Devices guarda con interesse all’industria, che conta metà del suo fatturato, alla fabbrica digitale sempre connessa, che attinge costantemente ai dati provenienti dai dispositivi della fabbrica, dai robot, dalle macchine, che vengono combinati e analizzati per ricavare rapidamente nuove informazioni utili per la produzione, per come utilizzare le materie prime, per l’ottimizzazione del consumo energetico… possibile solo se il mondo fisico si fonde con il mondo digitale. E come ben sottolinea Martin Cotter, president, ADI Emea, senior vice president, Industrial and Multi Markets Business Unit “traduciamo il fisico in digitale, vale a dire facciamo dialogare le informazioni con tutto ciò che è presente in fabbrica” non solo per renderle più performanti, competitive, veloci… ma anche per aiutare il pianeta e quindi renderle sostenibili.

La lotta al cambiamento climatico è una sfida seria per l’industria, dal momento che è proprio l’industria la principale colpevole delle emissioni di carbonio e Analog Devices vuole essere vicina all’industria con i suoi prodotti, le tue tecnologie, la sua ricerca. La tecnologia dei semiconduttori è un facilitatore: i chip sono il cervello dei dispositivi moderni, utilizzati dappertutto, dai veicoli elettrici, agli smartphone, ai robot…. Certo le tecnologie di ADI non rappresentano i prodotti finali ma, in molti casi, senza questi l’applicazione finale non sarebbe possibile. Facciamo qualche altro esempio? I veicoli elettrici non sarebbero utilizzabili senza una tecnologia di gestione della batteria che valuti costantemente lo stato di salute di ciascuna cella, bilanciandola e garantendo che non venga mai sotto o sovra-caricata. Oppure se pensiamo ai robot, o meglio, ai cobot, una tecnologia a semiconduttore può aiutarli a lavorare in modo sempre più sicuro accanto all’operatore con un controllo accurato del movimento. Oppure, sempre nel campo della robotica, la tecnologia di ADI può rendere i robot mobili, gli AMR, in grado di identificare ed evitare gli ostacoli creando ambienti di lavoro più sicuri attraverso un rilevamento della profondità ad alta precisione, controllo del motore di quattro ruote motrici indipendenti, elaborazione e mappatura intelligente dell’intelligenza artificiale, comunicazioni ottimizzate e gestione della batteria.

Il futuro si crea quindi anche grazie alla tecnologia dei semiconduttori. Un futuro che guarda all’intelligenza artificiale, alla realtà virtuale, al metaverso: un’opportunità quest’ultimo che ha un mercato di oltre 1 trilione di dollari e che riuscirà a entrare in moltissimi settori nei prossimi anni, industria compresa. Ma come sempre, per farci veramente influenzare da una nuova tecnologia, come sostengono in ADI, ci vuole una facile accessibilità e per una tecnologia come il metaverso che ha bisogno di server ad alta densità, acceleratori di intelligenza artificiale, sistemi di archiviazione e di rete, nonché soluzioni di controllo ottico per la connettività gigabit e soluzioni di sensori per lo sviluppo dell’infrastruttura dei data center, energia, tecnologie integrate nei sottosistemi di visione, audio e interfaccia uomo-macchina… non è semplice. Ma Analog Devices ha le competenze per farlo.

Antonella Cattaneo X @nellacattaneo



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