Il valore strategico del database Euvd promosso da Enisa

Acronis si fa portavoce del database Euvd di Enisa per potenziare la cybersecurity in Europa

Pubblicato il 11 giugno 2025

L’Agenzia dell’Unione Europea per la cybersecurity (Enisa) ha compiuto un passo importante verso il potenziamento della sicurezza digitale in Europa con il rilascio del database EU Vulnerability Database (Euvd). Una piattaforma centralizzata, prevista dalla Direttiva NIS 2, che mira a semplificare e rendere più efficiente la gestione delle segnalazioni di vulnerabilità software in tutta l’Unione.

Acronis aderisce con convinzione a questa iniziativa strategica, integrando il database Euvd nei propri processi per supportare le priorità dell’UE in ambito cybersecurity e contribuire alla resilienza digitale di aziende e organizzazioni.

Perché il database Euvd è fondamentale per la cybersecurity europea

L’introduzione del database EUVD rappresenta un passo concreto verso la sovranità digitale europea e il rispetto delle normative. Con l’entrata in vigore del Cyber Resilience Act (CRA) nel dicembre 2024, e con l’obbligo di segnalazione delle vulnerabilità che diventerà effettivo da settembre 2026, il database giocherà un ruolo centrale nel garantire che i vendor comunichino tempestivamente eventuali falle sfruttate, rispettando termini stringenti come quello delle 24 ore previsto dal CRA. Un approccio che promuove un ecosistema di cybersecurity trasparente, proattivo e costruito attorno ai prodotti commercializzati o utilizzati nel territorio dell’UE.

Denis Cassinerio, senior director & general manager South Emea di Acronis

Il database si integra anche con l’infrastruttura di risposta agli incidenti europea, comprendente Enisa, Cert-EU e i Csirt nazionali. Incrociando fonti come Mitre CVE, il catalogo delle vulnerabilità note di Cisa e gli avvisi dei vendor, il database arricchisce le informazioni sulle vulnerabilità con intelligence e linee guida di mitigazione specifiche per il contesto europeo. Il risultato sono aggiornamenti più rapidi e operativi rispetto ai database globali, spesso soggetti a ritardi o privi di un focus regionale. Il recente caso della CVE-2025-4664, una vulnerabilità ad alta gravità in Google Chrome, dimostra l’importanza di patch tempestive e comunicazioni coordinate — obiettivi centrali del database Euvd.

Inoltre, il database promuove standard aperti e interoperabilità, contribuendo a perfezionare framework come CVSS e CWE in funzione delle priorità europee. Grazie a una piattaforma multilingue e su misura per l’UE, rafforza la fiducia del pubblico e risponde alle preoccupazioni legate a ingerenze esterne, posizionando l’Europa come punto di riferimento globale nella governance della cybersecurity.

L’impegno di Acronis a supporto del database Euvd

Acronis riconosce il valore strategico del database per la compliance e la resilienza informatica. Per supportare l’iniziativa, è stata avviata l’integrazione degli identificativi Euvd accanto ai CVE tradizionali nei propri report di vulnerability assessment, in particolare all’interno dei data center europei. Questo approccio a doppio ID garantisce ai clienti una visibilità completa sulle vulnerabilità che li riguardano, unendo standard globali e requisiti regolatori europei.

Lo strumento di Acronis #CyberFit Score consente alle organizzazioni di individuare rapidamente i sistemi che richiedono attenzione immediata, in linea con l’obiettivo del database di garantire enforcement in tempo reale e massima trasparenza. In parallelo, Acronis Remote Monitoring and Management (RMM) con patch management integrato semplifica l’applicazione degli aggiornamenti, assicurando la conformità con le richieste del CRA e riducendo i rischi sui sistemi gestiti.

Uno sguardo al futuro: verso un’Europa più resiliente

Acronis è impegnata nella realizzazione di un futuro digitale sicuro per l’Europa, in piena sintonia con la visione di Enisa per il database Euvd. L’obiettivo di Acronis è quello di mettere le proprie soluzioni avanzate di cyber protection al servizio delle organizzazioni, aiutandole a orientarsi in un contesto normativo in continua evoluzione, riducendo al contempo l’esposizione alle minacce informatiche e garantendo la conformità alle leggi europee in materia di cybersecurity.

Con il progressivo ampliamento del ruolo del database, e in particolare con l’entrata in vigore degli obblighi di segnalazione previsti dal Cyber Resilience Act nel settembre 2026, Acronis continuerà a innovare e integrare le tecnologie per offrire ai clienti un vantaggio concreto in un ambiente caratterizzato da minacce in costante trasformazione.

Insieme a Enisa, Acronis conferma il proprio impegno per realizzare un ecosistema di cybersecurity europeo più resiliente, trasparente e sovrano in grado di offrire alle imprese gli strumenti per prosperare in sicurezza nell’era digitale.

Fonte foto apertura Pixabay_nagbfa06

Denis Cassinerio, senior director & general manager South Emea di Acronis, www.acronis.com



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