Già oggi Profinet può supportare la conformità al Cyber Resilience Act

Profinet assicura la conformità al Cyber Resilience Act (CRA)

Il protocollo di comunicazione industriale Profinet offre già oggi una base solida e scalabile per la conformità al Cyber Resilience Act europeo

Pubblicato il 22 febbraio 2026

Il Cyber Resilience Act (CRA) dell’Unione Europea richiederà, a partire da dicembre 2027, l’adozione di misure di sicurezza complete a tutti i produttori di dispositivi e sistemi con elementi digitali. Dopo un’analisi approfondita delle proprie tecnologie, Profibus & Profinet International (PI) è giunta a una conclusione chiara:

Profinet è già oggi in grado di supportare la conformità al CRA. Le installazioni esistenti possono essere mantenute e ampliate progressivamente, in funzione della specifica valutazione del rischio effettuata dai costruttori. Inoltre, la specifica Profinet mette a disposizione ulteriori componenti modulari per soddisfare requisiti di sicurezza più avanzati.

«I requisiti del CRA rappresentano una sfida significativa per le aziende», afferma Xaver Schmidt, chairman di PI. «La nostra analisi dimostra che i produttori che utilizzano Profinet dispongono già oggi di una base solida per la conformità al CRA. Qualora siano necessari requisiti di sicurezza più elevati, sarà possibile integrare gradualmente nuove funzionalità di sicurezza Profinet – dalla comunicazione sicura autenticata fino alla crittografia completa».

Il CRA richiede ai produttori di effettuare una valutazione strutturata dei rischi di cybersecurity dei propri prodotti. Ciò include l’analisi dei potenziali scenari di attacco e la definizione delle misure di protezione necessarie per la comunicazione industriale. In base all’esito di questa valutazione, i produttori possono implementare uno o più building block dell’architettura di sicurezza Pofinet per garantire una comunicazione conforme ai requisiti del CRA:

  • Secure Cell

La segmentazione della rete e il controllo degli accessi, secondo il concetto di cell protection, sono già realizzabili con le attuali installazioni Profinet. La specifica Profinet V2.5 introduce ulteriori misure di hardening per un livello di protezione ancora più elevato.

  • Secure Access

Consente l’accesso diretto e sicuro ai dispositivi da reti di livello superiore, supportando applicazioni che spaziano dall’asset management fino all’intelligenza artificiale.

  • Secure Realtime

Garantisce integrità, autenticazione e, se necessario, riservatezza dei dati tramite la protezione crittografica della comunicazione real-time, sia ciclica sia aciclica, particolarmente rilevante per le infrastrutture critiche.

I building block Secure Access e Secure Realtime sono descritti nella specifica Profinet V2.5, la cui pubblicazione è prevista per la metà del 2026.

«La cybersecurity non è un approccio valido per tutti, ma deve essere scalabile – dalle piccole macchine standalone fino a impianti distribuiti su chilometri», conclude Schmidt. «L’architettura PROFINET copre l’intero spettro: dalla segmentazione di rete alla comunicazione real-time protetta crittograficamente, mantenendo prestazioni costanti. Il vantaggio principale è che molti produttori possono partire dalle installazioni Profinet esistenti e ampliarle secondo necessità, implementando il CRA in modo mirato e senza compromettere l’accesso ai dati».

«Con Profinet, PI offre già oggi una base solida e scalabile per la conformità al Cyber Resilience Act» spiega Cristian Sartori, presidente del Consorzio PI Italia. «I clienti possono continuare a valorizzare le installazioni esistenti e, in base alla propria valutazione del rischio, rafforzarle gradualmente con building block di sicurezza modulari (segmentazione e controllo accessi, accesso sicuro e protezione della comunicazione real-time), per restare protetti, compliant e competitivi».

PI sta sviluppando la specifica Profinet in stretta collaborazione con TÜV SÜD, sulla base dello standard industriale IEC 62443.



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