A che punto siamo nel percorso verso una convergenza IT-OT?
A che punto siete del percorso verso la convergenza IT-OT? Avete già esperienze e progetti concreti, o siete ancora in una fase pilota?
Dalla rivista:
Fieldbus & Networks
In questa Tavola Rotonda abbiamo voluto sentire la voce di alcune aziende rappresentative del mondo manifatturiero e IT per scoprire qualcosa di più in tema di convergenza IT-OT. Ecco cosa ci hanno risposto.
Cristina Mariano, country manager Italia di Advens:

Cristina Mariano, country manager Italia di Advens
“Da oltre 25 anni Advens protegge organizzazioni pubbliche e private dalle minacce informatiche. In tutto questo tempo, abbiamo assistito all’evoluzione dei sistemi industriali, con il passaggio da reti di controllo isolate a ecosistemi basati sul concetto di Industria 4.0, completamente connessi, modificando il nostro approccio di conseguenza. I nostri esperti di sicurezza OT vantano un’esperienza più che decennale nei settori manifatturiero e della produzione, parlano la stessa lingua degli ingegneri di impianto e comprendono i vincoli operativi, gli standard e l’impatto reale dei tempi di inattività.
Con l’avvento dell’Industria 4.0, la superficie di attacco si è estesa esponenzialmente: sistemi progettati per essere autonomi sono ora esposti alle stesse minacce informatiche, ma con conseguenze molto più dirette per la sicurezza, l’ambiente e la continuità operativa. Inoltre, l’AI sta abbattendo le barriere, offrendo agli avversari modi più rapidi e semplici per sfruttare le vulnerabilità e attaccare i sistemi industriali.
Quindi, la cybersecurity OT non è più una questione solo tecnica, bensì una scelta strategica. La nostra esperienza è vasta, supportiamo clienti in tutti i settori, incluse infrastrutture critiche, manifattura, alimentare e bevande, energia e utility. Il nostro approccio è pragmatico: partiamo dalla visibilità, con l’assunto che non si può proteggere ciò che non si vede, e rafforziamo la postura di sicurezza dei clienti poco per volta, passando da consapevolezza e governance ai SOC OT dedicati.
Siamo ben oltre la fase esplorativa; gestiamo operazioni di sicurezza OT da anni. Uno degli esempi più significativi è stata la collaborazione con Anssi, l’agenzia nazionale francese per la sicurezza dei sistemi informativi, per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. In quell’occasione abbiamo aiutato Anssi a proteggere più di 30 siti critici fra stadi, impianti di trattamento delle acque e sistemi di trasporto, attraverso 13 SOC OT dedicati. Questa esperienza ha dimostrato che come convergenza IT-OT possa essere gestita in modo sicuro ed efficiente, quando tecnologia, processi e persone lavorano insieme verso un unico obiettivo: mantenere le operazioni in funzione in modo sicuro”.

Fabrizio Corti, field application engineering in Softing Industrial Automation
Fabrizio Corti, field application engineering in Softing Industrial Automation:
“La nostra azienda si posiziona in una fase di maturità avanzata (livello 4/5) sulla scala di convergenza. Non siamo più in fase esplorativa: i nostri progetti sono la dimostrazione di una piena integrazione. Utilizziamo piattaforme di Industrial IoT (IIoT), che non si limitano alla semplice acquisizione dati (edge computing), ma implementano un’orchestrazione bidirezionale tra sistemi di controllo industriale (ICS) e il cloud/datacenter IT.
Esempi concreti includono l’integrazione diretta di dati da PLC/DCS, secondo la norma IEC61131-3, tramite protocolli OT come OPC UA in stack IT (per esempio Mqtt/Kafka), alimentando data lake e pipeline di advanced analytics per l’ottimizzazione in tempo reale dei cicli produttivi. La nostra strategia si basa sulla standardizzazione dell’interfacciamento tra domini storicamente isolati”.
Alessandro Talamonti, sales specialist OT cybersecurity – Digital Industries di Siemens Italia:

Alessandro Talamonti, sales specialist OT cybersecurity – Digital Industries di Siemens Italia
“In Siemens siamo pienamente coinvolti nel percorso di convergenza IT-OT, sia internamente che nel supporto ai clienti. Riteniamo che si tratti di un processo influenzato da molteplici fattori come tecnologia, competenze, processi e pianificazione. Per questo motivo, oltre alle soluzioni tecnologiche, offriamo un supporto consulenziale, accompagnando le aziende in ogni fase del percorso di trasformazione digitale.
Negli ultimi anni abbiamo investito significativamente nello sviluppo di tecnologie software avanzate e in acquisizioni strategiche di aziende attive in settori chiave della digitalizzazione e dell’AI. Questi investimenti ci permettono oggi di proporre un portafoglio completo e integrato di soluzioni per l’industria, in grado di abilitare concretamente la convergenza IT-OT.
All’interno delle nostre fabbriche la convergenza è già realtà: abbiamo implementato soluzioni di edge computing, piattaforme IoT, sistemi di analytics e applicazioni AI per ottimizzare i processi produttivi. Queste esperienze ci consentono di trasferire modelli collaudati ai nostri clienti, adattandoli alle loro specifiche esigenze.
Tra i progetti già realizzati, possiamo citare l’adozione di applicazioni edge per l’analisi distribuita e automatica dei dati, l’implementazione di soluzioni AI per l’ottimizzazione dei processi produttivi, e lo sviluppo di architetture sicure basate sul principio della ‘security by design’, per garantire la disponibilità, l’integrità e la protezione dei dati industriali. In sintesi, Siemens non è solo promotore della convergenza IT-OT, ma un attore attivo con esperienze concrete, soluzioni scalabili e un approccio orientato al valore per il cliente”.
Alberto Griffini, product manager Modular PLC di Mitsubishi Electric – Factory Automation:

Alberto Griffini, Product Manager Modular PLC di Mitsubishi Electric
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a una forte accelerazione sul tema della digitalizzazione e della convergenza tra livello di fabbrica OT e l’IT, spinta anche dagli incentivi governativi dei piani Industria 4.0 e Transizione 5.0. Questo ha permesso a quasi tutte le aziende italiane di prendere coscienza di quanto sia oggi fondamentale l’utilizzo dei dati come fonte di informazione per guidare un processo di ottimizzazione nella gestione dei propri asset e processi produttivi.
Le grandi aziende oggi hanno già raggiunto la piena implementazione della convergenza IT-OT nei loro processi, ma anche la maggior parte delle PMI italiane del settore industriale, a eccezione di poche realtà che operano in settori di nicchia, hanno ormai avviato questo percorso, partendo dall’integrazione di soluzioni Scada, MES, ERP e sistemi IT collegati alle linee di produzione, fino all’utilizzo di nuove tecnologie come il cloud, l’AI e i gemelli digitali di macchine e impianti produttivi.
Come fornitore di soluzioni di automazione, Mitsubishi Electric supporta i clienti nel percorso verso la convergenza IT-OT applicando un approccio chiamato Smkl (Smart Manufacturing Kaizen Level), che si basa sulla filosofia giapponese Kaizen del miglioramento continuo.
Questo approccio prevede di identificare un obiettivo sfidante, da raggiungere attraverso step di implementazione graduali, che possano portare un ritorno dell’investimento concreto e misurabile. Il metodo Smkl, infatti, mira a conseguire obiettivi di digitalizzazione ambiziosi con un percorso metodico e sostenibile, che permetta di ottenere un miglioramento costante attraverso piccoli passi, partendo dalla raccolta, visualizzazione, analisi e ottimizzazione dei dati per il singolo processo, linea o fabbrica, per arrivare all’intera supply chain”.

Stefano Azzoni, sales engineer di B&R Automazione Industriale:
Stefano Azzoni, sales engineer di B&R Automazione Industriale:
“B&R ha da sempre nel suo DNA la capacità di portare innovazione nel mondo dell’automazione, attingendo da ambiti tecnologici contigui. Questo approccio ha reso naturale l’integrazione tra IT e OT, un tema oggi sempre più centrale grazie alla disponibilità di tecnologie che ne semplificano l’adozione. Negli ultimi anni, l’accelerazione verso la convergenza IT-OT è stata favorita da protocolli aperti come OPC UA FX, che facilitano lo scambio di dati tra sistemi eterogenei.
Inoltre, l’intelligenza artificiale ha trovato applicazione diretta su dispositivi in campo, come sistemi di visione artificiale, azionamenti e apparati meccatronici. Tuttavia, l’adozione efficace di queste tecnologie richiede un’attenta contestualizzazione, adattandole alle specifiche esigenze applicative.
Un esempio concreto è l’applicazione IoT Acopostrak Monitor da noi sviluppata, che consente di monitorare in tempo reale il funzionamento dei prodotti meccatronici, fornendo informazioni dettagliate sul montaggio meccanico e sullo stato dei componenti soggetti a usura.
Grazie a questi dati, il cliente finale può gestire in modo proattivo la manutenzione della linea, ottimizzando i tempi di intervento e migliorando l’efficienza operativa.
L’approccio di B&R dimostra come l’integrazione tra IT e OT non sia solo una tendenza tecnologica, ma una strategia concreta per migliorare la produttività, la qualità e la sostenibilità dei processi industriali. L’innovazione nasce dalla capacità di connettere mondi diversi, traducendo le potenzialità delle nuove tecnologie in soluzioni pratiche e scalabili”.
LEGGI LE RISPOSTE ALLE DOMANDE
Tavola rotonda: “Convergenza IT-OT: a che punto siamo?” – introduzione
Quali sono gli ostacoli alla convergenza IT-OT?
2 – Quali sono le difficoltà principali che si incontrano nel percorso di convergenza IT-OT?
Quali i benefici attendersi dalla convergenza IT-OT?
3 – Quali benefici dobbiamo aspettarci da questo percorso evolutivo?
Quale formazione e quali skill in futuro?
Quali priorità darsi nei prossimi 3 anni?
Fonte foto apertura Foto Shutterstock
Matteo Marino, Ilaria De Poli
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