Panasonic Connect: gestire le smart factory in un settore a corto di talenti
Cresce la domanda nello smart manufacturing a fronte di costi sempre più ingenti e di una carenza di personale qualificato diffusa. In questo scenario diventano indispensabili soluzioni hardware e software - che permettono di prevenire i fermi e garantire performance costanti - e programmi di reskilling e upskilling del personale mirati a costruire un organico competente nella gestione e manutenzione dei macchinari. La risposta di Panasonic Connect, tra O&M e formazione per personale interno ed esterno
Il settore della manifattura elettronica si trova oggi ad affrontare una fase di forte trasformazione. La domanda crescente nei settori strategici della difesa, dell’automotive e dell’intelligenza artificiale impone ai produttori di mantenere ritmi elevati, efficienza costante e alti standard qualitativi. Tuttavia, a questa pressione si sommano fattori critici come l’aumento dei costi energetici, una concorrenza globale sempre più aggressiva e, soprattutto, una carenza di personale tecnico specializzato.
Secondo le stime più recenti, entro il 2030 mancheranno oltre 75.000 ingegneri e tecnici qualificati in Europa. Un’emergenza silenziosa che già oggi mette a rischio la continuità produttiva di molte aziende del comparto.
Le risposte di Panasonic Connect alle sfide più urgenti nello smart manufacturing
Panasonic Connect Europe risponde a questa sfida offrendo non solo tecnologie affidabili e performanti, ma soprattutto un pacchetto completo di soluzioni di Operation & Maintenance (O&M) che aiutano i produttori a sopperire alla mancanza di manodopera qualificata e a mantenere elevati livelli di efficienza.
Il servizio O&M di Panasonic comprende software di manutenzione predittiva, contratti di assistenza periodica e programmi di estensione della durata utile delle teste di posizionamento, con interventi eseguiti presso il Centro Tecnico di Budapest. Oltre a ciò, vengono offerte sessioni di formazione tecnica avanzata presso i Customer Experience Centre di Monaco e Budapest, servizi di calibrazione certificati, supporto software con aggiornamenti regolari e assistenza remota h24.
“La formazione, per Panasonic, riveste un ruolo cruciale in questo scenario. Con un’età media in aumento tra gli operatori e un numero insufficiente di nuovi ingressi nelle professioni dell’elettronica SMT, è sempre più urgente investire in programmi di upskilling e trasferimento di competenze, aiutando i produttori a formare internamente le figure tecniche necessarie per la gestione e la manutenzione dei macchinari. Per le aziende che preferiscono esternalizzare questi compiti, è disponibile una rete europea di tecnici Panasonic per interventi programmati o straordinari, che può garantire continuità operativa anche in assenza di risorse interne”, dichiara Jérôme Clouet, Senior Product manager di Panasonic Connect Europe.
Una soluzione a 360°
Accanto all’hardware, il software gioca oggi un ruolo determinante nell’efficienza delle fabbriche. La suite software di Panasonic supporta tutte le fasi del processo produttivo, dalla creazione dei programmi al monitoraggio in tempo reale, fino alla tracciabilità e alla pianificazione tramite digital twin. I contratti di manutenzione software assicurano aggiornamenti costanti, licenze sempre attive, trasferimenti tra dispositivi e supporto tecnico dedicato, riducendo il rischio di obsolescenza e ottimizzando ogni aspetto della produzione.
Tutto ciò consente alle aziende clienti di migliorare l’intero ciclo di vita delle macchine SMT, prevenendo fermi produttivi, riducendo i costi operativi e garantendo performance costanti nel tempo. In particolare, si stima che i fermi macchina siano estremamente costosi poiché, in media, un’ora di inattività non pianificata può avere un costo significativo sulla linea di produzione.
In un settore in cui i margini sono ridotti e la domanda è elevata, si tratta di un costo che pochi produttori possono permettersi. Eppure, molti si affidano ancora a modelli di manutenzione reattiva, intervenendo solo quando i macchinari si guastano o seguendo programmi di manutenzione prestabiliti.
Case study: Panasonic Connect e ZF Automotive
L’affidabilità delle soluzioni Panasonic è testimoniata da casi concreti come quello di ZF Automotive, nel Regno Unito, dove macchine SMT installate nei primi anni 2000 (come la CM402) sono ancora in funzione con oltre 150.000 ore di operatività continua. Un risultato possibile grazie alla combinazione tra robustezza costruttiva e un sistema di manutenzione efficiente e costante. In particolare, il programma di estensione della durata utile delle teste di posizionamento permette di sostituire componenti soggetti a usura, come valvole, sensori e cinghie, prolungando così la vita utile delle attrezzature senza dover investire in costosi ricambi.
“Panasonic si propone non solo come fornitore di macchinari SMT, ma come partner tecnologico a lungo termine. Le sue soluzioni consentono alle aziende di passare da un approccio reattivo a uno predittivo, da una gestione frammentata a una visione integrata, trasformando la manutenzione da un costo inevitabile a un investimento strategico. In un settore dove ogni minuto di fermo può costare centinaia di euro, questa capacità di anticipare i problemi e mantenere la produttività ai massimi livelli fa davvero la differenza”, conclude Clouet.
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