5 mosse per evitare problemi di sicurezza
Nel campo della cyber-security, molte organizzazioni pensano che siano sufficienti ‘più mani’ per tappare le falle, un po’ come accade quando si imbarca acqua e si sta per affondare. Le stesse organizzazioni, però, falliscono nel trattenere il giusto numero di professionisti che supporti questo tipo di approccio. La carenza globale di professionisti di security, inoltre, renderà ancora più difficile assumere e trattenere le persone di talento in futuro.
Ma siamo sicuri che questo approccio funzioni?
Il successo, infatti, si raggiunge lavorando sui processi, più che sulle persone. Le aziende hanno, oggi, l’opportunità di passare da un approccio alla cyber-security focalizzato su ‘toppe temporanee’ a uno più efficiente e conveniente, per prevenire e risolvere i problemi.
In questo senso molto può fare l’automazione per creare un modello di security robusto, efficiente ed efficace. Questo modello sarebbe complementare alla ricerca di talenti e agli sviluppi tecnologici nel campo della protezione e della rilevazione.
Di seguito 5 passi da seguire, secondo ServiceNow, per implementare un modello di questo genere.
1) Fare un assessment imparziale delle capacità di risposta alle vulnerabilità
Bisogna identificare i punti deboli dell’organizzazione. Questo si può fare attraverso una stima dei rischi esistenti e applicando un punteggio in ogni area, per avere così una piattaforma di partenza. È importante ricordare, anche, che in seguito al GDPR ci muoviamo in uno scenario globale che ha degli obblighi molto rigidi nei confronti della protezione dati dei clienti e nell’ammettere le violazioni agli utenti che vedono coinvolte le proprie informazioni.
2) Accelerare il time-to-benefit
Ogni azienda dovrebbe avere uno strumento che effettua scansioni interne ed esterne, alla ricerca di vulnerabilità. Questo tool dovrebbe anche effettuare scansioni di autenticazione. Acquisire un vulnerability scan è una priorità.
3) Risparmiare tempo condividendo i dati tra la security e l’IT
Le aziende possono creare un punto di vista comune combinando i dati sulle vulnerabilità con quelle delle configurazioni IT, utilizzando idealmente una piattaforma unica. Questo permette anche di mettere le vulnerabilità in ordine di priorità, in base ai sistemi colpiti e assegnare le vulnerabilità ai fornitori per il patching. Strumenti che automatizzano il patch management riducono ulteriormente tempo e risorse, permettendo ai membri dei diversi team di tenere sotto controllo lo stato delle patch aziendali e il conseguente livello di sicurezza.
4) Definire e ottimizzare un processo di end-to-end vulnerability response e automatizzare
Implementare un processo di risposta alle vulnerabilità aumenta l’accuratezza e riduce di conseguenza i rischi, eliminando ulteriori operazioni. Aggiungendo i workflow e l’automazione a questo processo, otteniamo ancora più efficienza, accelerando il tempo di patching e riducendo le richieste di personale.
5) Trattenere i talenti focalizzandosi sulla cultura d’impresa e l’ambiente
Abbattendo le barriere interne, ottimizzando i processi e automatizzando il lavoro ripetitivo, i team di security aumenteranno in maniera sostanziale la loro soddisfazione sul lavoro riducendo la frustrazione, rendendo l’azienda un posto migliore in cui lavorare.
Nicola Attico, Solution Consultant Manager ServiceNow Italia
Contenuti correlati
-
Tavola rotonda: “Industrial Cyber Security” – Introduzione
Gli ultimi dati relativi alla cybersecurity OT mostrano un quadro allarmante di crescita degli attacchi. Abbiamo parlato di Industrial Cyber Security con i rappresentanti di alcune note aziende del settore. Presentiamo qui di seguito le loro risposte. Conoscere...
-
OT cybersecurity: scadenze, obblighi e opportunità al centro di una giornata di Consorzio PI
Sala piena e persone in piedi: è stata un indubbio successo la giornata di studio dedicata al tema “OT Cyber Security: dalla teoria alla fabbrica”, organizzata da Consorzio PI Italia a Cavenago Brianza, alle porte di Milano. Un...
-
L’agentic AI trasforma il lavoro e accelera i rischi
Nel luglio 2025, un software engineer stava testando un agente di codifica basato su AI quando ha osservato qualcosa di inaspettato: l’agente ha ignorato le sue istruzioni, ha acceduto autonomamente a un database in produzione e cancellato...
-
Precisione, efficienza e sostenibilità
M31, azienda di ingegneria multidisciplinare, sviluppa soluzioni avanzate nel settore medicale grazie alla collaborazione con Festo Leggi l’articolo
-
Quattro problemi, un’unica risposta: la fabbrica intelligente non si improvvisa
Quando si visita uno stabilimento produttivo italiano, ciò che colpisce di più non è ciò che manca, è ciò che coesiste. L’impressione è quella di un organismo in cui ogni organo funziona, ma il sistema non ha...
-
IndraMind Cybersecurity rafforza la protezione del gruppo Arvedi
IndraMind Cybersecurity, l’unità di cybersecurity di IndraMind (Indra Group), ha implementato per il Gruppo Arvedi, tra i principali produttori siderurgici italiani, un servizio di sicurezza gestita (Managed Global Security Service) attivo H24, 7 giorni su 7, che...
-
Aveva World 2026: AI al centro dell’industria. Ecco le novità annunciate a Milano
Aveva ha annunciato ad Aveva World 2026 un ampio pacchetto di innovazioni che coinvolgono l’intero portafoglio software dell’azienda. L’obiettivo è consentire alle imprese industriali di valorizzare più rapidamente i propri dati operativi, prendere decisioni più efficaci e adottare l’AI...
-
The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche con Moxa
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Si delinea il programma di secsolutionforum 2026
Secsolutionforum 2026 torna in presenza il 7 e 8 ottobre 2026 a BolognaFiere, all’interno di Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, l’ecosistema dedicato a e-mobility, traffic, commuting, tlc & data ed environment. Dopo sei edizioni...
-
Lo standard IEC62443
Vediamo qui la norma IEC62443, che stabilisce linee guida e regole da seguire per la sicurezza delle reti industriali OT Leggi l’articolo















