Un’indagine svela le opportunità per migliorare l’efficienza, la scalabilità e il successo dei progetti aziendali di AI e data science
Altair ha pubblicato i risultati di un’indagine internazionale che ha rivelato alti tassi di adozione e implementazione di strategie organizzative basate su dati e AI a livello globale. L’indagine ha anche rivelato che spesso il successo dei progetti è condizionato da tre principali tipologie di ostacoli: organizzativi, tecnologici e finanziari.
L’indagine indipendente condotta su oltre 2.000 professionisti in 10 Paesi e in diversi settori industriali ha evidenziato un elevato tasso di fallimento dei progetti di IA e data science (tra il 36% e il 56%) laddove sono presenti ostacoli tra i reparti organizzativi.
Le tre principali aree di ostacolo
Nel complesso, l’indagine ha identificato gli ostacoli organizzativi, tecnologici e finanziari come i principali limiti al successo dei progetti di data science e intelligenza artificiale.
Ostacoli organizzativi
L’indagine ha rilevato che le organizzazioni stanno avendo difficoltà nel coprire i ruoli di data science, e questo rappresenta una causa significativa di insuccesso.
- Il 75% dei partecipanti ha dichiarato di avere difficoltà a trovare talenti nel campo della data science.
- Il 35% ha affermato che la conoscenza e la comprensione dell’intelligenza artificiale sono basse nella maggior parte del personale.
- Il 58% ha affermato che sono la scarsità di talenti e il tempo necessario per migliorare le competenze dei dipendenti attuali il problema più diffuso nella loro strategia di adozione dell’intelligenza artificiale.
Ostacoli tecnologici
Più della metà dei partecipanti ha dichiarato che la propria organizzazione si scontra spesso con limitazioni tecniche che rallentano le iniziative di data science e intelligenza artificiale.
- Nel complesso, i partecipanti hanno dichiarato di avere difficoltà a causa della lentezza nell’elaborazione dei dati, oltre alla difficoltà nel prendere decisioni informate rapidamente e a problemi legati alla qualità dei dati.
- Quasi due terzi dei partecipanti (63%) hanno affermato che la propria organizzazione tende a complicare l’utilizzo degli strumenti di dati basati sull’intelligenza artificiale più di quanto sia necessario.
- Il 33% ha citato l’incapacità dei sistemi legacy nello sviluppare iniziative avanzate di intelligenza artificiale e di machine learning, creando problemi tecnologici ricorrenti.
Ostacoli finanziari
Nonostante il desiderio delle organizzazioni di espandere le proprie strategie di data science e intelligenza artificiale, i team e gli individui si devono interfacciare continuamente con ostacoli di tipo finanziario.
- Il 25% dei partecipanti ha citato i vincoli finanziari come punto che influisce negativamente sulle iniziative di intelligenza artificiale all’interno della propria organizzazione.
- Il 28% ha affermato che la dirigenza è troppo concentrata sui costi iniziali delle strategie per capire come gli investimenti in intelligenza artificiale e apprendimento automatico potrebbero portare benefici alla loro organizzazione.
- Il 33% ha affermato che l’”alto costo di implementazione” – che sia reale o percepito – è una delle problematiche della loro organizzazione quando si fa affidamento sugli strumenti di intelligenza artificiale per completare i progetti.
Il fallimento dei progetti è comune, ma prevale comunque l’ottimismo
Le organizzazioni, di diversi settori e regioni geografiche, continuano ad utilizzare l’intelligenza artificiale nonostante l’alto tasso di fallimento dei progetti.
- Un partecipante su quattro ha dichiarato che più del 50% dei loro progetti fallisce.
- Il 42% dei partecipanti ammette di aver sperimentato un fallimento legato all’intelligenza artificiale nei due anni precedenti; tra questi partecipanti, il tasso medio di fallimento all’interno della propria organizzazione è stato del 36%.
- Nonostante i fallimenti dei progetti, le organizzazioni continuano a utilizzare l’intelligenza artificiale perché credono che ci sia l’opportunità di migliorare le capacità o i servizi nel lungo periodo (78%) e che i successi ottenuti, anche se limitati, dimostrino il potenziale di importanti progressi a lungo termine (54%).
Molte organizzazioni faticano anche a portare a termine i loro progetti di data science:
- Il 33% dei partecipanti ha dichiarato che più della metà dei progetti di data science non è mai arrivata alla fase finale di produzione negli ultimi due anni.
- Inoltre, il 55% ha affermato che più di un terzo dei progetti di data science non è mai arrivato alla fase di produzione nei due anni precedenti.
- Un impressionante 67% ha dichiarato che più di un quarto dei progetti non è mai arrivato alla fase di produzione.
Gli ostacoli esistono ovunque
A livello globale, l’indagine ha rivelato che sia la tecnologia che la scarsità di talenti rappresentano punti critici per le organizzazioni nell’implementazione delle strategie di data science e intelligenza artificiale.
- I partecipanti delle regioni Asia-Pacifico (APAC) e Europa-Medio Oriente (EMEA) hanno riportato un maggior numero di fallimenti legati all’intelligenza artificiale negli ultimi due anni (54% e 35%) rispetto alla regione America del Nord-Sud America (AMER) (29%).
- Il 65% dei partecipanti APAC e il 61% dei partecipanti EMEA hanno concordato sul fatto che le proprie organizzazioni complicano l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale più di quanto sia necessario.
- Il 78% dei partecipanti APAC e il 75% dei partecipanti EMEA hanno dichiarato di avere difficoltà a trovare abbastanza talenti nel campo dei dati.
Cosa intendiamo quindi con Frictionless AI?
Quando le organizzazioni raggiungono la “Frictionless AI”, l’analisi dei dati diventa una parte facile e naturale del business, con progetti semplici, ripetibili e scalabili. Non ci sono scogli tecnologici tra le organizzazioni e i loro dati; non ci sono limiti organizzativi tra gli esperti di dati e gli esperti del settore; non ci sono ostacoli nel flusso di lavoro tra la progettazione dell’applicazione dei dati e l’implementazione produttiva; e non ci sono difficoltà di migrazione quando infrastrutture o strumenti cambiano.
Il sondaggio globale è stato commissionato da Altair e condotto da Atomik Research tra il 14 e il 31 marzo 2023. Hanno partecipato 2.037 professionisti provenienti da diverse industrie target con funzioni lavorative legate al mondo dei dati e l’analisi dei dati. Il campione includeva partecipanti provenienti da 10 paesi diversi in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna e Regno Unito.
Contenuti correlati
-
Ignition e AI insieme per una gestione più intelligente delle risorse idriche
Ignition, la piattaforma software di Inductive Automation, distribuita in Italia da EFA Automazione/Relatech, conferma ancora una volta la propria capacità di evolvere insieme alle esigenze degli utenti e di integrarsi con le tecnologie più innovative. Lo dimostra...
-
Equilibrare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della simulazione nella progettazione del prodotto
La progettazione di qualsiasi prodotto, nel mondo odierno, è un processo complesso e articolato in più fasi, basato in larga misura sull’utilizzo della tecnologia di simulazione. Le simulazioni ad elevata fedeltà permettono ad ingegneri e progettisti di...
-
Un futuro con la Physical AI: Ferrari e Pirelli protagonisti ai Tech Talks 2026 di Siemens
Si è recentemente svolta la terza edizione dei Tech Talks, l’appuntamento annuale di Siemens che riunisce imprese e partner per confrontarsi sulle principali sfide e opportunità della trasformazione digitale e sostenibile. Con il titolo “Where Real meets Digital”, l’edizione 2026 ha...
-
Robotica e AI: caccia agli unicorni
Nel 2026 l’intelligenza artificiale non è più soltanto una questione di software e modelli digitali: il vero salto in avanti riguarda la capacità di tradurre l’AI in azione concreta nel mondo reale… Leggi l’articolo
-
Chi risponde degli errori dell’intelligenza artificiale?
L’espansione dell’AI generativa pone sfide di responsabilità algoritmica. L’AI compliance manager emerge come figura chiave per garantire conformità normativa, gestire rischi sistemici e trasformare la compliance da obbligo a leva strategica per la crescita delle imprese Leggi...
-
Cibus Tec 2026: automazione, AI e ricerca guidano il futuro del food
Produrre meglio, con maggiore flessibilità e capacità di adattamento. È questa la sfida che oggi affrontano le aziende dell’industria alimentare, chiamate a gestire mercati frammentati, consumatori sempre più esigenti e supply chain complesse. In questo scenario si...
-
Ispezioni di qualità con l’AI
AI per vision inspection applicata a controllo qualità e continuità produttiva: esigenze e requisiti delle aziende manifatturiere Leggi l’articolo
-
Dalla Lana alla Luna: a Schio nasce il primo Summit italiano che unisce space economy, ricerca e manifattura avanzata
Da un territorio conosciuto per la tradizione laniera a una filiera variegata che contribuisce anche ai programmi spaziali internazionali. È questo il percorso che ha ispirato la nascita di L2L Summit – Dalla Lana alla Luna, il...
-
Bausano celebra 80 anni di innovazione e partecipa a tre fiere dedicate alle materie plastiche
Nel mese di giugno, Bausano celebra e porta in scena 80 anni di innovazione continua nel mondo dell’ estrusione, partecipando alle tre principali fiere europee dedicate alla filiera della plastica: France Innovation Plasturgie (FIP) a Lione (2-5...
-
La produzione intelligente nel settore automotive: white paper di Rockwell Automation e CAR
Rockwell Automation ha collaborato con il Center for Automotive Research (CAR) per pubblicare il report Smart Manufacturing in Automotive: Deployment and Impact, redatto dal CAR utilizzando dati di Rockwell Automation per descrivere in dettaglio come l’intelligenza artificiale (AI),...















