Cani robotici e cani biologici insieme all’European Robotics Forum 2024

Pubblicato il 28 marzo 2024

Nel corso dell’European Robotics Forum 2024 si è tenuto un esperimento di convivenza tra cani robotici e cani biologici per verificare la possibilità di una loro collaborazione in scenari catastrofici e per il soccorso delle persone.

Il progetto si è tenuto nel corso dell’European Robotics Forum 2024, punto di riferimento per il settore della ricerca internazionale applicata in ambito robotico, organizzato dall’Università di Bologna tra 13 e 15 marzo con il patrocinio del Comune di Rimini e della Regione Emilia Romagna.

In futuro i cani robotici potranno affiancare i cani biologici in scenari di ricerca e soccorso? Questa la domanda che si sono posti i ricercatori dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, che all’European Robotics Forum 2024 di Rimini hanno sperimentato una giornata di coabitazione tra cani reali e cani meccanici. L’evento, organizzato dall’Università stessa tra 13 e 15 marzo con il patrocinio del Comune di Rimini e della Regione, è il più importante appuntamento che richiama i protagonisti europei della ricerca applicata in ambito robotico provenienti da università, istituti di ricerca e imprese si danno appuntamento ogni anno per un evento che è il punto di riferimento per il settore. Per la prima volta l’European Robotics Forum si è tenuto in Emilia Romagna.

“La struttura meccanica di questi robot permette loro di essere agili ma allo stesso tempo robusti, al punto da riuscire a trasportare anche carichi significativamente pesanti – sottolinea Lorenzo Marconi, docente dell’Università di Bologna e presidente generale di European Robotics Forum 2024 – per questo motivo, uno dei loro potenziali impieghi futuri potrebbe essere proprio quello di affiancare i cani reali per il soccorso in eventuali scenari di disastro come terremoti, valanghe, inondazioni o frane”.

A Rimini si sono svolti oltre 70 workshop sulla robotica in vari ambiti: salute, medicina, logistica, sostenibilità, produzione, ricerca e soccorso, agricoltura e tanto altro. All’interno del forum vi sono stati momenti per valorizzare e premiare il passaggio di idee dall’accademia all’industria, come il Technology Transfer Award. La manifestazione è stata un momento di aggregazione pensato per fare networking e per individuare trend e aspettative da sviluppare poi nelle edizioni future, ma anche un’occasione per confrontarsi sui canali di finanziamento aperti dal sostegno europeo alla ricerca e capire come utilizzarli al meglio con nuove idee di progetti e di aggregazioni.

Il PalaCongressi di Rimini ha ospitato una sala espositiva di 2.000 metri quadri, con spazi dedicati per i prodotti in ambito robotico.

Nei tre giorni vi sono state anche alcune “challenge” che hanno coinvolto team di ricercatori europei. Una sfida ha visto proprio l’impiego di cani robotici. La competizione ha previsto uno scenario di disastro, nel quale i cani robotici dovranno muoversi e operare in base alla programmazione dei gruppi in gara. Vi è poi stata una tappa del Leonardo Drone Contest, challenge nata da qualche anno e promossa da Leonardo per coinvolgere le università italiane. Le squadre in gara si sono confrontate nel volo in ambienti di ‘urban canyon’, privi di connessione gps, con lo scopo di individuare specifici target.

Un’ulteriore sfida ha riguardato uno scenario agricolo: in un filare ricostruito alcuni robot collaborativi appositamente programmati si sono impegnati nella raccolta delle mele. Infine, si è svolto un hackhathon, incentrato sulla programmazione di robot per l’assemblaggio di riduttori e ingranaggi.



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