Una nuova camera di visione tridimensionale per Sick
Uno dei trend attuali dell’automazione industriale riguarda la visione artificiale. Tendenzialmente utilizzata con funzioni di controllo qualità e tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera produttiva, in realtà le sue applicazioni sono potenzialmente infinite e possono spaziare dalla verifica delle saldature delle schede elettroniche alla scansione dei treni ad alta velocità, fino alla movimentazione sicura e precisa di bracci robotici.
Per poter lavorare con affidabilità e flessibilità in tutte queste situazioni, le classiche camere di visione non sono più sufficienti. Ecco perché Sick ha da poco lanciato TriSpectorP1000, la camera 3D programmabile di ultima generazione che permette di effettuare ispezioni direttamente a bordo, unendo la semplicità di installazione di un sistema calibrato in fabbrica con la massima flessibilità garantita dalla possibilità di creare applicazioni ad hoc per ogni esigenza.
L’acquisizione di immagini tridimensionali degli oggetti in movimento sulla linea di produzione avviene sfruttando il principio di triangolazione laser. In questo modo si ottiene il rilevamento dell’altezza degli oggetti indipendentemente dal contrasto e dal colore, per risultati estremamente precisi anche ad alte velocità. Non solo il metodo di acquisizione delle immagini ma anche il sensore stesso risulta particolarmente robusto: possedendo una certificazione IP67, la sua custodia rende possibile la messa in funzione anche in ambienti difficili.
TriSpectorP1000 trova naturale applicazione sia nel controllo qualità e nella verifica dei profili che nella robot guidance. La parametrizzazione della camera via web consente di individuare la posizione esatta degli oggetti per poi guidare in modo impeccabile il braccio robotico dedicato alla presa, mentre le informazioni relative all’altezza degli oggetti permettono di evitare collisioni che potrebbero causare il deterioramento degli oggetti stessi.
Massima intelligenza grazie a Sick AppStudio
Il segreto dell’adattamento di TriSpectorP1000 agli ambienti e alle situazioni più disparate è la sua intelligenza. In un’ottica sempre più Industry 4.0 oriented, infatti, i sistemi devono aprirsi ai supervisor di rete, a cui devono riportare un grande flusso di informazioni, sapientemente strutturate, e al contempo verso lo sviluppatore, che deve poter modificare le applicazioni a seconda delle proprie necessità, in modo del tutto autonomo. Ecco perché TriSpectorP1000 è interamente programmabile tramite l’ambiente di sviluppo Sick AppStudio. Arricchito da librerie di analisi delle immagini 2D e dei profili 3D messe a disposizione dall’azienda e dalla vasta libreria Halcon di MVTec, questa possibilità rende lo sviluppatore libero di creare soluzioni uniche e perfettamente costruite per soddisfare le specifiche richieste del cliente.
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