Siemens accelera l’innovazione all’edge dei suoi stabilimenti produttivi con Red Hat OpenShift

L’impianto produttivo di Amberg sfrutta lo sviluppo di applicazioni cloud-native e gli insight sui dati guidati dall’AI per accelerare l’erogazione del software e aumentare la produttività in tutta la sua rete industriale smart

Pubblicato il 16 novembre 2022

Siemens ha adottato Red Hat OpenShift di Red Hat, la principale piattaforma Kubernetes enterprise del mercato, per migliorare la disponibilità, le prestazioni e la sicurezza delle applicazioni mission-critical nel suo stabilimento di Amberg, in Germania.

Il sito di produzione e sviluppo di Amberg fa parte della divisione Digital Industries di Siemens e sviluppa applicazioni innovative nell’ambito dell’Industria 4.0. Presso questa sede, si producono diverse soluzioni pionieristiche, tra cui Simatic, il portfolio di automazione industriale di Siemens, con dati che vengono processati all’edge per ridurre i tempi medi di risposta.

Siemens si era posta l’obiettivo di migliorare la flessibilità e l’efficienza produttiva della fabbrica di Amberg, abbreviare i cicli di innovazione e massimizzare i tempi di attività e per questo intendeva aggiornare l’infrastruttura IT monolitica esistente e stabilire una collaborazione più fluida tra i team di information technology (IT) e operational technology (OT). Per questo, ha scelto di implementare nel sito una architettura cloud native modulare e a microservizi basata su Red Hat OpenShift.

Ora, Siemens raccoglie i dati in fabbrica, li analizza nel cloud e applica i risultati ottenuti per migliorare continuamente le operation con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale (AI). I casi d’uso dell’AI nella fabbrica includono l’applicazione del machine learning (ML) per la manutenzione predittiva e la garanzia di qualità. Ad esempio, il machine learning consente di effettuare interventi di sostituzione delle apparecchiature prima che si rompano e di ispezionare le immagini a raggi X delle giunzioni di saldature nascoste per identificare potenziali anomalie.

Prevedendo in anticipo eventuali malfunzionamenti, Siemens può risparmiare sui costi di fermo macchina. Le capacità GitOps integrate in OpenShift consentono di aggiornare frequentemente le applicazioni e di distribuirle in tutto l’ambiente produttivo, rendendo sempre più accurate le previsioni generate con l’intelligenza artificiale.
Inoltre, Siemens sta costruendo infrastrutture 5G private nei propri impianti, incluso quello di Amberg, con l’obiettivo di facilitare l’analisi flessibile di grandi volumi di dati. A tale scopo, Siemens ha anche la possibilità di implementare una soluzione privata 5G software-defined su Red Hat OpenShift come estensione della propria piattaforma container.

Red Hat OpenShift fornisce a Siemens una piattaforma cloud ibrida aperta e più coerente, che consente di gestire, scalare e migliorare le funzionalità di sicurezza delle applicazioni dal core all’edge in modo interoperabile. Siemens può scegliere di eseguire Red Hat OpenShift presso il sito produttivo o utilizzarlo come servizio gestito in più cloud pubblici. Durante il processo di adozione della soluzione, Siemens ha lavorato a stretto contatto con Red Hat Consulting e ha completato la formazione grazie a Red Hat Training per accrescere le competenze dei propri team e adottare metodologie di lavoro agile che consentono di ottenere valore da queste nuove tecnologie più velocemente. Siemens può ora riutilizzare i codici per applicare best practice in altri stabilimenti nel mondo.

Utilizzando le funzionalità self-service e di automazione di Red Hat OpenShift in combinazione con GitOps, gli sviluppatori di Siemens devono dedicare meno tempo alle attività di routine, concentrandosi invece ad apportare modifiche più piccole e frequenti con maggiore regolarità, senza interrompere le attività. Ad esempio, le patch o gli aggiornamenti delle applicazioni possono essere applicati quotidianamente, mentre in precedenza Siemens era costretta ad eseguire gli aggiornamenti di sistema solo due volte all’anno, dopo averli programmati con un anno di anticipo, poiché comportavano l’interruzione delle operazioni di produzione.

La possibilità di distribuire gli aggiornamenti di sistema più velocemente favorisce anche la risoluzione immediata di potenziali vulnerabilità e minacce alla sicurezza, senza interrompere le operazioni di produzione. Red Hat fornisce continuamente patch e correzioni di bug per lo stack applicativo dei container, compresi l’host del container, la gestione del cluster e le applicazioni e i servizi in esecuzione sulla piattaforma.

Francis Chow, vicepresidente e general manager, In-Vehicle Operating System and Edge, Red Hat, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti delle attività congiunte con Siemens Amberg tese a portare l’open source all’edge negli stabilimenti produttivi. Stiamo aiutando Siemens ad abbattere i silos che circondano l’information technology (IT) e l’operational technology (OT), per consentire di capitalizzare meglio la strategia AI e cloud-native nell’edge”.

“Stiamo già riscontrando ottimi risultati in questo progetto, in termini di maggiore efficienza nelle operations di Siemens, insights tempestivi e basati sui dati, innovazione continua, ma si tratta solo della punta dell’iceberg di ciò che l’innovazione open source può fare nel mondo della produzione industriale. Continueremo a collaborare con Siemens e ad affiancarla nel suo percorso di implementazione di Red Hat OpenShift per ampliare tali risultati di successo in tutta la sua rete di smart factory” ha concluso Chow.

“Per far sì che le nostre smart factory continuino a portare innovazioni produttive rivoluzionarie, è necessario che anche la nostra infrastruttura tecnologica sia all’avanguardia. Da quando abbiamo adottato Red Hat OpenShift ad Amberg, il nostro sito più innovativo, gli sviluppatori sono più produttivi e possono contare su un roll out più rapido delle funzionalità e su una riduzione delle interruzioni”, ha affermato Christian Schulze, IT Project Manager, Siemens Amberg.

L’architettura scalabile della piattaforma di Red Hat OpenShift offre maggiore coerenza e flessibilità in un ambiente ibrido e consente di sfruttare un processo decisionale data-driven all’edge. La nostra collaborazione con Red Hat ci ha permesso di essere più reattivi ai cambiamenti di domanda e di attrarre e trattenere meglio i talenti, il che ci consente a nostra volta di supportare al meglio i nostri clienti nel loro percorso per diventare vere e proprie imprese digitali” ha concluso Schulze.

Siemens intende continuare a modernizzare e fare il refactoring delle applicazioni ad Amberg per sostituire soluzioni complesse e di grandi dimensioni con microservizi modulari e più reattivi.

Fonte foto Siemens



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