Smart city, il ruolo fondamentale dell’ingegneria dell’informazione

Pubblicato il 2 luglio 2020
Mancini secsolutionforum

L’Ingegner Paolo Evaristo Mancini, Consigliere e Tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pescara è anche timoniere della propria Società di Ingegneria che opera in particolare nell’ambito dell’Ingegneria dell’Informazione, settore dell’Ingegneria definito nel D.P.R. 238/2001 che disciplina gli ordinamenti professionali. Mancini è un ingegnere elettronico che nel corso degli anni ha vissuto la trasformazione digitale partecipando e contribuendo all’interno di società multinazionali primarie, sia in Italia che all’estero. Da nativo non digitale riesce a sintetizzare i limiti e i vantaggi che apportano le nuove tecnologie digitali e questo gli permette di effettuare studi di fattibilità e progetti nel settore dell’ingegneria in particolare in quella dell’informazione ancorate alle reali esigenze dei committenti. È impegnato in numerosi progetti nel campo della videosorveglianza e del processo di acquisizione ed elaborazione delle informazioni.

Un esempio è il progetto di Videosorveglianza per la Città di Pescara, nato per esigenze di sicurezza della città, che è stato strutturato sin dall’inizio partendo dallo studio di fattibilità passando poi al progetto Preliminare, necessario, per la richiesta di fondi, per identificare le funzionalità di massima del sistema e indicare le zone di intervento. Con la partecipazione attiva dell’Amministrazione si è raggiunto l’obiettivo di trovare i fondi necessari stimati nel progetto Preliminare, a quel punto si è passati al progetto Definitivo ed Esecutivo del sistema che ha permesso in tempi brevi di passare da una idea di fattibilità ad un bando di gara da 1,4 Milioni di Euro per la sua costruzione nella città di Pescara.

Questo settore sta attraversando una epocale trasformazione, forte delle nuove tecnologie di connessione e dell’aumentata qualità e precisione degli strumenti di acquisizione. Il futuro vedrà ancora una accelerazione dell’uso di tecnologie digitali grazie anche alle reti abilitanti 5G e in fibra ottica sempre più performanti. Stiamo assistendo oggi alla crescita a livello internazionale di aziende che propongono soluzioni innovative e sempre più flessibili, che permettono una forte personalizzazione delle soluzioni proposte. Nei sistemi di videosorveglianza è aumentata l’offerta di apparati integrabili che devono essere dimensionati opportunamente in base alle esigenze del committente e più in generale in un contesto smart city. Per la buona riuscita di un progetto si rende assolutamente necessaria la presenza di nuove figure professionali sempre più qualificate, le quali hanno il delicato compito non solo di progettare le soluzioni ottimali, ma anche di renderle conformi alle recenti norme in termini legali e progettuali. Inoltre, l’aumentare del numero di apparati di cui possono essere composti tali sistemi, nulla può più essere lasciato al caso così come non è più contemplato l’approccio “artigianale” quando si parla di questo settore.

Per tali opere non solo la progettazione, Preliminare, Definitiva ed Esecutiva deve essere realizzata, ma anche la Direzione Lavori ed il Collaudo deve essere eseguito da professionisti che garantiscono la corretta realizzazione del progetto e il rispetto delle funzionalità richieste. 

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’Ing. Mancini, circa la situazione attuale: “Quella dell’ingegnere dell’informazione è una figura che è stata definita circa venti anni fa nel DPR 238/2001, ma in realtà è attuale e con numerose possibilità nel mercato professionale. Tale figura è indispensabile alla rivoluzione digitale in atto nel nostro paese. Le nuove norme UNI ed il DM 17 giugno 2016 relativo al calcolo delle parcelle degli ingegneri stabiliscono che l’Ingegnere dell’Informazione debba essere presente all’interno dei lavori pubblici” afferma Paolo Evaristo Mancini, sottolineando che con le nuove norme UNI, è cambiato l’iter burocratico per tutti i progetti e realizzazioni che coinvolgono le PA, e lancia un messaggio per le future professioni: “l’ingegnere dell’informazione è oramai indispensabile e quindi bisogna sensibilizzare i giovani universitari e i neolaureati, facendo comprendere l’importanza e le opportunità che questa professione può offrire all’interno degli Ordini Professionali”. Le nozioni base fornite dall’università sono un ottimo punto di partenza ma occorre sempre essere allineati e al passo con l’evoluzione tecnologica per essere pronti a confrontarsi con gli altri settori dell’Ingegneria (Civile e Industriale): “La rivoluzione digitale in atto, oltre alle competenze richiede professionalità. Nell’ultimo periodo si sono affacciate sul mercato numerose aziende straniere che stanno penalizzando quelle italiane.” Spiega Mancini, confermando la fotografia del settore che, oltre a soffrire per la stagnazione, tende a perdere terreno rispetto alle realtà estere: “L’elemento che può davvero può fare la differenza è ritornare a sviluppare un settore che ha visto il nostro paese pioniere, riprendendo il controllo del progetto con una  garanzia di qualità che le nostre aziende possono assicurare all’utente finale, che sia un privato, un’azienda o un’istituzione, e questo si può ottenere facendo riferimento agli esperti del settore.”

Oggi non si parla solo di smart city, ma è meno futurista parlare di progetto di smart Italy. La terribile pandemia legata al Covid-19 ha evidenziato l’ineluttabilità di doversi confrontare a tali eventi e la tecnologia digitale può essere di aiuto.

Oggi in tutti i progetti legati alla digitalizzazione è necessario avere professionisti che hanno la responsabilità di tali realizzazioni, progetti che comprendono, tra gli altri, le reti di videosorveglianza intelligenti, che, in particolare, sono regolati da norme che impongono a maggior ragione la presenza di una tale figura.

Il discorso dell’Ing. Mancini si amplia anche ad altre figure tecniche: “Anche gli ingegneri elettronici e informatici sono integrati nel settore dell’Ingegneria dell’informazione degli Ordini Professionali, e possono benissimo entrare in gioco affianco di figure più tradizionali, poiché per i nuovi piani regolatori che coinvolgono la riqualificazione di aree dismesse gli ingegneri dell’informazione possono apportare idee e progetti innovativi, sul tema della sicurezza, ad esempio, ma non solo, che necessitano competenze qualificate sul digitale. Bisogna offrire maggiore professionalità, le persone con competenze devono intervenire dove è necessario. Il mio obiettivo è quello di far comprendere agli ingegneri l’importanza di acquisire competenze integrate per accelerare la digitalizzazione delle città e poter cogliere tutte le nuove opportunità che si presenteranno nell’immediato futuro.” Mancini ha inoltre partecipato al Consiglio Nazionale degli ingegneri tenuto nel 2019 a Sassari dal tema “Vedere oltre” che ha analizzato i nuovi scenari dell’ingegneria moderna e che vede la nascita di nuovi segmenti, ulteriore conferma del momento di profondo cambiamento del panorama industriale italiano. “A livello Europeo il tema delle nuove figure professionali è di forte attualità ed espansione. All’estero l’evoluzione è più rapida e perciò questa è la tendenza che dobbiamo seguire e sfruttare per non rimanere indietro.” Conclude l’Ing. Mancini, ponendo l’accento sull’importanza di acquisire le competenze attraverso la formazione continua e vedere oltre rispetto alla convenzionale figura dell’ingegnere. Questo approccio non potrà che giovare a tutto il settore italiano della sicurezza che ha tutto il potenziale necessario per poter decollare.

L’Ing. Mancini parteciperà alla nuova edizione digitale di secsolutionforum (registrazione), il 23 e 24 settembre, per dare la possibilità a tutti i professionisti e alle aziende del settore della sicurezza di comprendere le numerose opportunità da cui possono trarre beneficio, rispondere alle domande e chiarire i dubbi.



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