Sicurezza e affidabilità per i giacimenti petroliferi

Dalla rivista:
Automazione Oggi

 
Pubblicato il 6 aprile 2024

In Medio Oriente una compagnia petrolifera ha espanso le sue strutture grazie anche alle soluzioni proposte da Schneider Electric e Softing

Un numero crescente di progetti nell’automazione di processo punta a ottenere le migliori soluzioni utilizzando i componenti di fornitori diversi. Questa scelta è dovuta alla contrarietà dei gestori delle strutture ad affidarsi a soluzioni di un unico fornitore che potrebbero non soddisfare i requisiti in tutte le circostanze possibili. Tuttavia, se vengono utilizzati componenti di più aziende, è necessario assicurarsi che questi possano funzionare insieme come un’unica soluzione. Schneider Electric, per rispondere a questa esigenza, ha lanciato il programma Technology Partner, creando così un ecosistema di fornitori i cui prodotti si completano perfettamente a vicenda. Tra i vari membri annovera anche Softing Industrial Automation. La partnership tra le due aziende si concentra sulla comunicazione di dati, con un’enfasi particolare sulla tecnologia fieldbus, e insieme si sono aggiudicate un importante contratto nel settore dell’oil&gas.

Protocollo e sicurezza

Il progetto del cliente, un operatore di pozzi petroliferi in Medio Oriente, è quello di realizzare un’importante espansione delle strutture e della capacità di pompaggio dell’acqua di mare utilizzata per spingere il petrolio in superficie. I documenti di gara pubblicati dalla compagnia petrolifera indicavano Foundation Fieldbus come tecnologia di automazione da utilizzare nel progetto di espansione di questo giacimento, oltre a specificare che tra i risultati portati dall’implementazione della nuova soluzione ci sarebbe dovuto essere un netto miglioramento della sicurezza informatica. Fino a quel momento, il cliente aveva lavorato con Yokogawa e il piano prevedeva di mantenere l’implementazione del sistema Scada di quest’ultima. Per ottimizzare le operazioni di cybersecurity del cliente, tuttavia, dovevano essere utilizzati i migliori prodotti della categoria di diversi produttori.

Aspettative soddisfatte

Schneider Electric è riuscita ad aggiudicarsi il contratto superando diverse altre aziende di automazione di processo. Per la fase iniziale di espansione, ha fornito 70 RTU Foxboro SCD2200, che avevano il compito di comunicare con l’automazione master esistente, Yokogawa PRM. Il successo di questa fase iniziale è dovuto anche al fatto che Schneider, grazie al programma Technology Partner, ha reso i gateway Softing parte della soluzione offerta. Il nome Softing è stato a lungo sinonimo di soluzioni Foundation Fieldbus, specialmente da quando la maggior parte dei dispositivi di questo tipo sul mercato utilizzano gli stack FF Softing. Sebbene i controllori Schneider siano una soluzione affidabile soprattutto nel settore dell’oil&gas, i gateway Softing si sono dimostrati essenziali in questo progetto di espansione. Questo perché i controllori Foxboro offerti da Schneider comunicano tramite Modbus TCP e quindi non comunicano in Foundation Fieldbus. Grazie ai gateway Softing, i sistemi OT sono stati integrati tramite i Foundation Fieldbus in modo semplice e conveniente. In particolare, è stato utilizzato il gateway FG-200 di Softing che offre fino a 4 collegamenti FF-H1 in controllori con supporto Modbus, mentre supporta la ridondanza dei dispositivi ed è certificato per l’impiego in aree a rischio di esplosione. Il gateway FG-200 consente inoltre un accesso rapido ai dati di processo e sfrutta i vantaggi di Foundation Fieldbus, come la riduzione del cablaggio, la parametrizzazione centralizzata dei dispositivi di campo, le opzioni diagnostiche complete e i collegamenti con dispositivi a sicurezza intrinseca. La comunicazione tra Yokogawa Scada, i controllori Schneider e i gateway Softing ha funzionato senza problemi.

Semplice monitoraggio e impostazione dei parametri

Le possibilità di manutenzione remota offerte dalla tecnologia Foundation Fieldbus per i dispositivi di campo rappresentano un significativo vantaggio per i tecnici della manutenzione, il cui compito sarebbe altrimenti quello di percorrere centinaia di chilometri in un vasto campo petrolifero per risolvere un problema. Anche gli operatori degli impianti beneficiano di una soluzione di semplice utilizzo, che comprende l’impostazione dei parametri tramite browser. Grazie alla capacità dei gateway Softing di elaborare i comandi inviati tramite i protocolli Modbus TCP e Foundation Fieldbus, è possibile completare il monitoraggio e la diagnostica comodamente dalla sala di controllo. “Entrambi i team di Schneider Electric e della società che opera nel settore petrolifero sono rimasti molto soddisfatti della tecnologia dei gateway e del supporto fornito da Softing” commenta George Melico, lead engineer di Schneider Electric. In questo modo, il gestore dell’impianto può continuare a utilizzare la soluzione di controllo Foxboro di Schneider, sfruttando al contempo la tecnologia Foundation Fieldbus, di facile utilizzo per l’operatore. Thomas Hilz, managing director in Softing Industrial Automation afferma: “Progetti di questa portata richiedono un’eccezionale flessibilità e attenzione al cliente. Siamo orgogliosi di poter definire queste qualità come nostre e siamo molto felici di aver contribuito al successo di questo progetto”.

Softing Industrial Automation – https://industrial.softing.com

Schneider Electric – www.se.com/it

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