Seco acquisisce Hopenly e investe in Intelligenza Artificiale

Seco acquisisce Hopenly e investe in Intelligenza Artificiale

L’azienda aretina acquisisce Hopenly e completa l’evoluzione del proprio modello di business con servizi ad alto valore aggiunto

Pubblicato il 9 novembre 2020

Seco, azienda attiva nel settore dell’alta tecnologia per la miniaturizzazione di computer e per le soluzioni software IoT, partecipata da Fondo Italiano Tecnologia e Crescita gestito dal Fondo Italiano d’Investimento SGR, ha siglato un accordo per l’acquisizione della maggioranza del capitale sociale di Hopenly Srl, PMI innovativa di data science.
L’operazione prevede l’acquisizione di una quota pari al 70% di Hopenly attraverso un mix di aumento di capitale e acquisto quote. Gli azionisti fondatori e manager Barbara Vecchi e Roberto Grassi continueranno, insieme a Seco, a gestire l’azienda.

Hopenly, fondata a Vignola (Modena), specializzata in progetti di machine learning e intelligenza artificiale con un team di 10 data scientist e sviluppatori AI, offre alla propria clientela servizi open source per l’estrazione di dati, la loro elaborazione e per la creazione di modelli predittivi. L’attività si basa sulla stretta collaborazione con i clienti, prevalentemente nel settore corporate nel mondo assicurativo, fashion, food e bancario per cui sviluppa soluzioni personalizzate e servizi di image recognition, risk analysis, forecasting e IoT analytics.

L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di una piattaforma di servizi legati alla gestione e utilizzo dei dati raccolti on spot in ambito Iot, accelerando nella direzione dell’implementazione di competenze AI e machine learning. Hopenly integra così l’offerta dell’azienda aretina prossima alla quotazione in borsa, fornendo un servizio che parte dall’immissione dei dati fino alla loro elaborazione e analisi utili all’elaborazione di strategie aziendali innovative ed efficaci.

“Hopenly rappresenta un’eccellenza nel panorama dell’innovazione italiana” ha commentato Massimo Mauri, amministratore delegato di Seco. “Questa operazione è strettamente collegata a quella realizzata questa estate con Ispirata ed è importante perché completa il percorso di evoluzione del modello di business di SECO integrando la vendita di servizi software ad alto valore aggiunto. Grazie alle competenze di Hopenly infatti possiamo ora realizzare una suite software IoT che permetterà di estrarre informazioni rilevanti dai dati rilevati sul campo ed utilizzarle per migliorare la redditività del business dei nostri clienti. Con le recenti acquisizioni di Hopenly ed Ispirata completiamo l’evoluzione della nostra offerta tecnologica diventando di fatto un partner IoT completo a cui un’azienda può affidare la propria trasformazione digitale”.

“Siamo partiti sette anni fa credendo con coraggio nella Data Science con l’intento di far parlare i numeri e, attraverso essi, aiutare le aziende, manager e imprenditori a ottimizzare gli investimenti ed eliminare gli sprechi. Lo abbiamo fatto convinti che l’innovazione non sia tanto avere mezzi tecnologici ma un’apertura mentale in grado di recepirla e anche di utilizzarla al massimo delle sue potenzialità. Per questo Hopenly è caratterizzata da un team eterogeneo con la consapevolezza che background diversi portano prestazioni migliori” afferma Barbara Vecchi, CEO e Founder di Hopenly. “Abbiamo avuto l’opportunità di svolgere progetti interessanti e particolarmente innovativi in diversi settori: bancario, assicurativo, food, fashion, HR e soprattutto healthcare, dove l’applicazione dell’AI è stata di supporto nello studio di una malattia genetica rara e dell’infertilità. Che un gruppo importante come SECO abbia riconosciuto il nostro valore è un motivo di orgoglio, un riconoscimento per il nostro impegno a usare i dati in modo trasparente, responsabile e imparziale”.

Per l’operazione di acquisizione, Seco è stata assistita da Value Track come Financial Advisor e per la due diligence da Deloitte, dallo studio legale Ristuccia Tufarelli & Partners e dallo Studio Lomarini.



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