Report di 451 Research sulla co-location

Pubblicato il 12 marzo 2018

Per comprendere le dinamiche che possiamo attenderci dal mercato della co-location, Schneider Electric, in collaborazione con 451 Research, ha svolto un sondaggio che ha coinvolto 450 decision maker in ambito co-location negli Stati Uniti, Australia, Europa e Cina.

I provider oggi hanno a che fare con una tipologia di clienti molto variegata e in continua evoluzione, che hanno richieste e necessità sempre più mutevoli, in un quadro di tecnologie emergenti come l’Internet of Things (IoT), l’edge computing di nuova generazione e il cloud computing. Ognuna di queste rappresenta sia un’opportunità che una sfida per la co-location, e i risultati dell’indagine rivelano come ciascuno di essi sia visto dagli utenti finali della co-location, in termini di adozione e importanza.

Con il 62% degli intervistati che hanno dichiarato di aver spostato le applicazioni IT dai Data Center di co-location per affidarsi al cloud pubblico negli ultimi due anni, i co-locator devono trovare un modo per mantenere gli attuali clienti e attrarne di nuovi facendo in modo che considerino la co-location come un’opzione valida per le loro attività. Nel corso della ricerca è emerso chiaramente che ci sono molti modi per guadagnare e mantenere il vantaggio competitivo tra altre opzioni di hosting.

Con l’82% degli intervistati che afferma che è importante (molto o un po’) che i servizi cloud siano ospitati nello stesso Data Center dove si trova anche l’infrastruttura IT in co-location, i provider possono trasformare quello che può sembrare un pericolo in un’opportunità. Inoltre, ulteriori dati contenuti nel report possono dare ai co-locator qualche spunto in più per distinguersi dai competitor.

Il 65% dei clienti intervistati ha dichiarato di essere più disposto ad affidarsi a un provider che ha implementato soluzioni di gestione dell’infrastruttura dei Data Center (Dcim). Anche altre tecnologie come le batterie agli ioni di litio, la capacità modulare prefabbricata on-demand (PFM) e il raffreddamento diretto hanno suscitato molto interesse da parte dei clienti.

L’82% degli intervistati ha dichiarato di essere interessato a utilizzare più servizi a distanza dal proprio fornitore di servizi di co-location, per controllare o monitorare quello che sta succedendo tramite un portale online. Per i provider, ciò offre l’opportunità di ampliare o introdurre nuovi servizi e di avviare nuove opportunità per la loro attività.

Le conclusioni di questa analisi aiutano i fornitori di co-location a comprendere la capacità e le esigenze di servizio dei propri clienti e di compiere scelte informate e prioritarie sulle ultime tecnologie per fornire visibilità, trasparenza, ridondanza, flessibilità e riduzione dei costi. I co-locator che vogliano capitalizzare il proprio successo dovranno cercare di indirizzare tutte queste richieste e necessità dei clienti per trarre vantaggio dal 64% dei clienti secondo cui la co-location giocherà un ruolo importante nella loro strategia di Data Center nei prossimi due o tre anni.



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