Per Bytest e Università del Piemonte Orientale un centro di ricerca innovativo a Volpiano - Automazione Plus

Per Bytest e Università del Piemonte Orientale un centro di ricerca innovativo a Volpiano

Pubblicato il 17 aprile 2019

Bytest, parte del gruppo TÜV SÜD dal 2012, ha nel proprio core business la ricerca di errori nella costruzione di elementi, parti o componenti e si rivolge a differenti settori industriali, tra cui quello aerospace, in cui la perfezione costruttiva deve essere massima. Per continuare nel suo processo di espansione e crescita, Bytest ha deciso di investire nella ricerca e sviluppo, creando così al proprio interno un centro operativo orientato a investigare sulle nuove tecnologie di analisi non distruttiva, legandosi ad una realtà universitaria di eccellenza e da sempre votata alla ricerca, come l’Università del Piemonte Orientale.

Bytest è oggi un polo di eccellenza nel settore delle prove distruttive e non distruttive secondo diversi metodi, che svolge in base ad accreditamento NADCAP (National Aerospace and Defense Contractors Accreditation Program) presso le due sedi principali di Volpiano (TO) e Benevento. Bytest, oltre ad essere Centro di Esame CICPND, è certificata ISO 9001 e AS 9100, quest’ultima relativa al Sistema di Gestione Qualità specifica per le aziende produttrici di sistemi, attrezzature, componenti originali aerospace e fornitrici del settore TIC.

“L’insediamento del Centro di Ricerca in Piemonte deriva dalla storia della nostra azienda che è profondamente radicata in Piemonte, anche se con sedi anche in altre zone di Italia, come Avellino”, afferma Stefano Pasquino, Quality Manager Bytest. “In aggiunta a questo, il Piemonte è da sempre centrale nelle innovazioni del settore automotive e aerospace, che sono i principali mercati di riferimento di Bytest”.

L’UPO” – sottolinea Marco Milanesio, professore associato di Chimica fisica presso il DISIT – “sta sviluppando materiali in lega leggera e polimeri additivati, caratterizzati in prima battuta con le tecniche di laboratorio a disposizione presso l’Università. L’interazione con Bytest permette di accedere a strumentazioni per misure non distruttive, quali radiografia computerizzata e metodi a ultrasuoni, che hanno una diffusione molto limitata in ambito accademico. Con questo approccio è possibile ottenere preziose informazioni sui materiali in grado di indirizzare lo sviluppo degli stessi verso l’applicazione industriale”.

La collaborazione del Dipartimento con Bytest si rivela molto importante per gli studenti dei corsi di laurea e di dottorato, poiché permette loro di capire e apprendere un approccio al progetto orientato al risultato applicativo, con una visione e una mentalità di tipo aziendale.

“Per poter crescere e mantenere il nostro posizionamento, Bytest” – aggiunge Stefano Pasquino -“necessita di una migliore strategia in termini di Ricerca e Sviluppo. A tal fine è stato istituito a Volpiano un centro operativo che possa investigare sulle nuove tecnologie di analisi non distruttiva. In particolare, è stato creato un laboratorio di sviluppo di tecnologia applicata alla costruzione di impianti per radiografia diretta a elevata automazione per analisi specifica di componenti di parti metalliche di componenti meccanici delle strutture aeronautiche ed industriali. In termini di automazione, all’interno del processo radiografico, hanno grande importanza il posizionamento e la movimentazione della parte da esaminare. In tale contesto, la collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale risulta di cruciale importanza per lo sviluppo di materiali innovativi ad assorbimento controllato dei raggi X per la realizzazione di maschere di posizionamento e supporti per la movimentazione tramite bracci antropomorfi”.

A corollario della collaborazione tra Bytest e UPO, lo scorso 4 aprile presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica di Alessandria si è tenuto il workshop, organizzato dall’UPO in collaborazione con Bytest, Finpiemonte, Camera di Commercio di Alessandria e ISES Istituto europeo per lo sviluppo socio economico, intitolato “Test non distruttivi di materiali: un’opportunità di incontro tra ricerca di base e mondo industriale”. L’incontro — ha approfondito la tematica dei controlli non distruttivi su materiali, vista sia dal punto di vista accademico sia da quello industriale, trattando sia metodi basati sui raggi X come la tomografia, la diffrazione e la radiografia, sia metodi basati su altre sonde come gli ultrasuoni. Il campo di applicazione è quello dei materiali sia metallici che polimerici, con qualche accenno agli ultimi sviluppi della tomografia in ambito medicale.

La Camera di Commercio di Alessandria” – evidenzia il Presidente dell’ente Gian Paolo Coscia “da tempo sta collaborando per un’interazione efficace con l’Università del Piemonte Orientale, ed in particolare con il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica, su tematiche che vedono la ricerca scientifica in sinergia con le esigenze del tessuto imprenditoriale: un’abbinata che riteniamo vincente in un’ottica di crescita e sviluppo del nostro territorio. Per questo motivo, attraverso il nostro Punto Impresa Digitale, abbiamo contribuito promuovendo e coinvolgendo le imprese della provincia di Alessandria in questo seminario sui test non distruttivi all’interno del quale le rilevanti competenze di carattere accademico dei nostri docenti si sono intersecate con quelle altrettanto qualificate di un’importante impresa piemontese, come Bytest, appartenente ad una multinazionale leader a livello globale. Ritengo che il percorso di contaminazione e collaborazione tra mondo accademico ed impresa debba proseguire in questo solco e ci proponiamo di continuare a supportare questo tipo di iniziative”.

 



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