Buona la prima! Assegnati a SPS Italia 2026 gli Oscar dell'Automazione

Oscar dell’Automazione 2026: premiata ieri a SPS Italia l’eccellenza dell’ingegno umano per l’industria

Premiati a SPS Italia 2026 i vincitori degli Oscar dell’Automazione 2026, prima edizione del premio promosso da Automazione Oggi, che nasce con l’obiettivo di valorizzare tecnologie e soluzioni che contribuiscono concretamente all’evoluzione dell’industria

Pubblicato il 28 maggio 2026

Il nome non è casuale: nati ormai quasi un secolo fa – era il 1927 quando, su iniziativa di Louis B. Mayer della MGM, venne fondata l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, e il 1929 quando si tenne a Hollywood la prima cerimonia di premiazione – con l’obiettivo di promuovere l’industria cinematografica, gli Oscar sono oggi uno dei riconoscimenti più prestigiosi dello spettacolo. Riprendendo questo modello, gli Oscar dell’Automazione intendono riconoscere le migliori innovazioni nel settore industriale, premiando soluzioni capaci di migliorare processi, efficienza e qualità.

Un riconoscimento ispirato all’eccellenza

Al centro dell’iniziativa c’è l’idea di mettere in luce il ruolo dell’ingegno umano nello sviluppo tecnologico, attraverso progetti e prodotti che portano valore concreto alle aziende.

Premi e candidature: i numeri della prima edizione

Quattro le categorie in gara:

  • Tech, dedicato alla soluzione tecnologicamente più innovativa
  • Tech Plus, per le innovazioni applicate a contesti concreti
  • Story Telling, riservato al miglior racconto di un progetto
  • Social, assegnato alla tecnologia più apprezzata su LinkedIn
La premiazione si è svolta il 27 maggio a Parma, durante SPS Italia 2026.

I premi Tech e Tech Plus sono stati valutati da una giuria tecnica composta da:

  • Andrea Bianchi, presidente di Anie Automazione, vice presidente di Federazione Anie e amministratore delegato di Heidenhain Italiana, milita nel settore da anni, è esperto di tecnologia di misura e controllo;
  • Micaela Caserza Magro, presidente di Gisi, direttore tecnico di GFCC-Genoa Fieldbus Competence Center, nonché membro del comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria;
  • Carlo Marchisio, presidente e fondatore  del comitato scientifico di SPS Italia, ex presidente di Anipla (oggi nel consiglio direttivo), e fin dal primo momento membro del comitato tecnico di Automazione OggiFieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria;
  • e Vitaliano Vitale, che ha militato per anni nel settore dell’automazione in ruoli di prim’ordine, e ha deciso poi di raccontare l’automazione fondando la sua azienda, DoubleVI.

Complessivamente sono state ricevute 35 candidature, tra prodotti innovativi (in termini di velocità, flessibilità, comunicazione, sicurezza e resilienza) e soluzioni applicative. I progetti hanno coperto diversi settori – dall’alimentare al processo, dalle calzature all’aerospazio – e sono stati presentati attraverso white paper, case history e video, poi condivisi e votati anche su LinkedIn.

Una partecipazione ampia e qualificata che ha reso particolarmente impegnativa la scelta dei vincitori, aumentando al tempo stesso il valore del riconoscimento.

I vincitori 2026

  • Per la categoria Tech,

il premio è stato assegnato a Beckhoff Automation per TwinCAT 3 CoAgent,

“perché introduce una logica di assistenza intelligente direttamente nei sistemi di controllo riducendo la complessità per gli operatori e aumentando efficienza e velocità. Non è solo un sistema esecutivo, ma porta l’AI a collaborare attivamente con l’operatore; pertanto, introduce un nuovo paradigma nell’interazione tra operatore e sistema di automazione.

In particolare, l’integrazione nativa di un agente AI conversazionale all’interno del runtime TwinCAT 3, non come strumento esterno ma come co-agente del ciclo di vita dell’impianto, abilita un supporto intelligente lungo tutte le fasi: sviluppo software, messa in servizio, operatività, diagnosi e gestione degli allarmi. TwinCAT 3 CoAgent rappresenta il passaggio dall’automazione esecutiva all’automazione assistita dall’intelligenza artificiale, ridefinendo il ruolo dell’ingegnere e dell’operatore nella fabbrica del futuro. L’integrazione nativa di agenti intelligenti nel software di automazione rappresenta una vera innovazione” (menzione della Giuria tecnica).

  • Per la categoria Tech Plus,

Il premio è andato ad Arduino Opta per il progetto The Circle,

“Il contesto è affascinante, siamo nel campo dell’industria agroalimentare, dove un’applicazione reale coniuga agricoltura e tecnologia con sostenibilità e produzione circolare: parliamo infatti di agricoltura verticale e di acquaponica. Il progetto combina automazione, controllo, sensoristica e logiche di processo in un ecosistema vivo, dimostrando come tecnologie tipicamente industriali possano essere adottate in ambiti non tradizionali.

The Circle gestisce una delle strutture acquaponiche commerciali più avanzate d’Europa, con una serra di 12.500 m² e oltre 150.000 piante che alimentano oltre 200 ristoranti e hotel. In questo ambiente, dove ogni variazione di temperatura, pH o portata può compromettere la resa della produzione, Arduino Opta ha consentito di costruire un’architettura di controllo IIoT su misura, modulare e aperta, riducendo i costi di oltre il 70% rispetto alle soluzioni tradizionali. Il valore di questa applicazione, dunque, non sta solo nella tecnologia, ma anche nella sua capacità di abilitare un modello produttivo sostenibile, replicabile e profondamente integrato con i processi biologici e ambientali che governa” (menzione della Giuria tecnica).

  • Per la categoria Story Telling,

Il premio è stato assegnato dalla Redazione di Automazione Oggi all’azienda Delta per il simulatore di volo di Daricode,

“L’azienda ha presentato una soluzione di simulazione di volo professionale rendendo il racconto accattivante per il pubblico grazie a un video molto curato, dove i protagonisti spiegano, in lingua italiana, le caratteristiche del sistema. Non solo, in video mostra, con riprese reali, il funzionamento dell’applicazione.

Il coinvolgimento di più persone permette inoltre di dare al video ritmo e vivacità, i sottotitoli ne permettono la fruizione anche in caso di rumori di fondo che possono rendere difficoltoso l’ascolto. La giuria ha pertanto ritenuto l’intero contributo ad alto valore aggiunto” (menzione della Redazione).

  • Per la categoria Social, 

Il premio è stato assegnato dal pubblico con le interazioni su LinkedIn, a B&R Automazione Industriale con la soluzione Acopos M4,

“Per aver saputo raccontare l’innovazione con un linguaggio capace di creare connessione, coinvolgimento e visione. Con Acopos M4, B&R non ha solo presentato una tecnologia rivoluzionaria per il motion control industriale: ha trasformato contenuti ad alta complessità tecnica in una comunicazione social chiara, autorevole e capace di coinvolgere una community sempre più ampia.

Un esempio di come l’innovazione oggi non passi soltanto dalla tecnologia, ma anche dalla capacità di condividerla, renderla accessibile e creare dialogo attorno al futuro dell’automazione. Per aver unito eccellenza tecnologica e cultura digitale… il Premio SOCIAL 2026 degli Oscar dell’Automazione va a B&R” (menzione da ChatGPT).

Premi che sono anche opere di design

Un elemento distintivo della prima edizione è rappresentato dalla realizzazione dei trofei: oggetti stampati in 3D dagli allieva e allievi:

  • Enrico Arcari del corso 3D Simulation & Metaverse Specialist;
  • Matteo Buffagni del corso 3D Simulation & Metaverse Specialist;
  • Kiara Casale del corso ITS Omnichannel Communication Specialist;
  • Mattia Gallucci del corso ITS Omnichannel Communication Specialist;
  • Filippo Terragni del corso 3D Simulation & Metaverse Specialist

del primo anno dell’ITS Academy Angelo Rizzoli di Milano, con il supporto dei docenti:

  • Barbara Lodi, Tecnico di laboratorio stampa 3D, robotica e metaverso, nonché Responsabile ITSAR Sport;
  • Romeo Mariani, docente di informatica, disegno 3D, Unity nei corsi 3D Simulation & Metaverse Specialist e Software Architect Specialist, Industrial Digital Transformation;
  • e con il supporto di Valeria Napolitano, coordinamento didattico 4+2 e 5+2.

Il risultato sono vere e proprie creazioni d’arte, che uniscono tecnica e creatività, esprimendo visivamente il valore della tecnologia come strumento per migliorare la qualità della vita e favorire la collaborazione.

Uno sguardo al futuro

A chiudere l’evento, le parole di Giorgio Albonetti, fondatore e presidente di Edra Edizioni, che ha sottolineato come il successo dell’iniziativa confermi il ruolo di divulgatore e consulente di comunicazione dell’azienda, capace di supportare con professionalità le aziende clienti nel comunicare al meglio innovazioni e progetti.

L’appuntamento è fissato ora per la prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a raccontare e valorizzare il meglio dell’automazione industriale.



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