Matteo Carola nuovo growth and expand sales director di Protolabs
"In tempi di incertezza, l’adattabilità vince", intervista a Matteo Carola di Protolabs
In Europa, ma non solo, spirano venti di incertezza. La principale economia, la tedesca, sembra procedere con il freno a mano tirato. Il settore automotive sta registrando una forte contrazione le cui cause sono diverse ma interdipendenti: cambiamento del paradigma tecnologico su cui l’industria si è sviluppata fin dalla fine dell’Ottocento, concorrenza da parte di altri mercati prima bacini di sbocco delle auto europee – soprattutto tedesche –, competizione sempre più agguerrita sui prezzi, tecnologie sempre più avanguardistiche e la paura della perdita di posti di lavoro in un settore che impiega centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici. Questi sono solo alcuni dei temi che stanno plasmando la discussione e la percezione dello stato di salute del settore.
A luglio del 2024 Matteo Carola, country manager per l’Italia di Protolabs, ha assunto anche il ruolo di growth and expand sales director, dovendo per cui interessarsi anche del mercato tedesco. La breve intervista che segue evidenzia il motivo per il quale proprio in questo momento Protolabs ha deciso di optare per un italiano alla guida dei principali mercati europei.
Matteo, può parlarci del tuo percorso professionale e di come è arrivato a ricoprire il ruolo che hai oggi in Protolabs?
“Ho iniziato la mia carriera nel settore della tecnologia e dell’ingegneria, lavorando in aziende di consulenza per l’innovazione. Ho sempre avuto una grande passione per le tecnologie emergenti e, quando ho scoperto le potenzialità della produzione digitale, ho deciso di far parte della squadra di Protolabs. La possibilità di combinare l’innovazione con un impatto tangibile nel mondo delle imprese mi ha subito affascinato. In Protolabs, sono cresciuto in vari ruoli, e ora come growth and expand sales director posso contribuire direttamente a rispondere alle diverse e molteplici esigenze dei vari mercati. Flessibilità e adattabilità che ci vengono riconosciute come italiani, credo possano essere esportate, così da trovare le giuste risposte in un momento in cui l’incertezza sul futuro sembra imperare”.
Cosa l’ha spinto a entrare nel settore della produzione digitale e della stampa 3D, e come vede l’evoluzione del settore?
“Il settore della produzione digitale è stato una vera e propria rivoluzione per l’ingegneria. La possibilità di realizzare prototipi rapidamente, senza passare attraverso lunghe e costose fasi di produzione, cambia radicalmente le dinamiche di sviluppo dei nuovi prodotti. Negli ultimi anni, c’è stata una crescita esponenziale in termini di applicazioni della stampa 3D, non solo per prototipi ma anche per produzioni in piccola serie. L’evoluzione delle tecnologie di stampa 3D, della lavorazione CNC e dello stampaggio a iniezione, ha reso tutto questo possibile, e in futuro vedo una sempre maggiore integrazione di queste tecnologie nella produzione su larga scala”.
Protolabs è all’avanguardia nella prototipazione rapida. Qual è il valore aggiunto che l’azienda offre ai suoi clienti, specialmente in termini di velocità e precisione?
“La nostra missione è quella di accelerare il processo di sviluppo dei prodotti. Il nostro punto di forza è l’automazione avendo abbracciato il modello di industria 4.0 fin dall’inizio: grazie a piattaforme software avanzate e a tecnologie di produzione all’avanguardia, riusciamo a ridurre i tempi di produzione, anche a pochi giorni lavorativi. Un altro valore aggiunto è la capacità di realizzare prototipi e produzioni in piccola serie con una precisione elevatissima. I nostri clienti possono testare rapidamente le loro idee e portarle sul mercato in tempi molto più brevi rispetto ai metodi tradizionali”.
Quali sono le principali innovazioni tecnologiche che vede emergere nel settore della produzione digitale nei prossimi anni? In che modo Protolabs si sta preparando a queste sfide?
“Una delle tecnologie più promettenti è l’intelligenza artificiale, che sta migliorando la progettazione e l’ottimizzazione dei processi produttivi. L’AI ci consente di analizzare enormi quantità di dati per ottimizzare i processi di stampa, prevedere eventuali difetti e migliorare l’efficienza operativa. Inoltre, la stampa 3D con nuovi materiali, inclusi metalli e polimeri avanzati, sta aprendo nuove frontiere in termini di resistenza e versatilità dei prodotti finali. Protolabs sta investendo pesantemente in queste tecnologie, puntando su un’integrazione sempre più stretta tra software e hardware per migliorare ulteriormente la qualità e la velocità della produzione, riducendo scarti e errori”.
Come descriverebbe il suo approccio alla leadership all’interno di Protolabs? Quali valori ritieni siano fondamentali per un buon ambiente di lavoro in un’azienda innovativa?
“La leadership per me è prima di tutto un esempio. Cerco di ispirare il mio team con una visione chiara, ma anche di ascoltare e valorizzare ogni singola persona. In un ambiente innovativo come il nostro, è essenziale che le persone si sentano libere di esprimere le proprie idee e di sperimentare nuove soluzioni senza paura di fallire. I valori chiave per me sono la trasparenza, l’agilità e l’apprendimento continuo”.
Dove vede Protolabs nei prossimi 5-10 anni? Quali sono gli obiettivi più ambiziosi che l’azienda si pone per il futuro?
“Nei prossimi anni, vedo Protolabs come un punto di riferimento ancora più forte nel settore della produzione di componenti sempre più personalizzabili e scalabili. Sono convinto che i tre assi di sviluppo saranno l’estensione dell’offerta grazie a Protolabs Network, l’utilizzo dell’IA e l’introduzione di materiali e tecnologie innovativi: grazie a quest’integrazione, saremo in grado di offrire capacità produttive potenzialmente illimitate, prezzi a volume variabili in base ai tempi di consegna richiesti e la messa a disposizione di competenza tecnica precisa, diffusa e condivisa”.
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