L’iperautomazione come leva per una maggior competenza e creatività in azienda - Automazione Plus

L’iperautomazione come leva per una maggior competenza e creatività in azienda

Pubblicato il 16 febbraio 2023
Ivan Stanzial Archiva Group

A cura di Ivan Stanzial, Managing Director di Archiva Group

L’iperautomazione contempla l’uso orchestrato di più tecnologie, strumenti o piattaforme, tra cui intelligenza artificiale (AI), machine learning, robotic process automation (RPA), business process management (BPM) e molto altro ancora. Ma come è possibile realizzare un progetto di iperautomazione in maniera corretta, senza rischiare di sperperare tempo e budget, con la possibilità di complicare ulteriormente attività e meccanismi aziendali?

Un punto di partenza per implementare un progetto di iperautomazione può essere la creazione di un digital workplace che riunisce i collaboratori dei diversi reparti aziendali, a prescindere da dove si trovino. Abbattere i tradizionali silos che rallentano i flussi di lavoro genera due effetti complementari, da un lato semplifica i processi incrementando la produttività, dall’altro libera il potenziale di ogni persona, che può focalizzarsi sulle proprie competenze senza essere distratta da attività dispendiose in termini di tempo. Questo facilita una crescita del livello di engagement nei confronti dei dipendenti.

Nell’ottica di aumentare l’employee engagement si possono utilizzare poi strumenti di RPA, che consentono di automatizzare quei task ripetitivi grazie all’impiego di bot capaci di replicare il comportamento umano sulle macchine. In pratica se il BPM digitalizza il workplace, i sistemi di RPA permettono di digitalizzare alcuni aspetti routinari e di scarso valore aggiunto come l’inserimento ed estrazione dei dati, i pagamenti, le transazioni periodiche etc. In questo caso l’iperautomazione aiuta a far emergere la creatività come skill trasversale, che è un elemento cardine della prestazione lavorativa.

Questo si riflette anche nel calcolo del parametro FTE (Full Time Equivalent), ovvero il numero di risorse a tempo pieno impiegate per svolgere una determinata attività. Attraverso il ricorso a una digital workforce che sfrutta la RPA si assiste a un aumento virtuale di questo parametro, poiché i dipendenti possono contare su collaboratori robotici che li sollevano da mansioni time-consuming, a favore di una dimensione creativa più umana.

Infine, è necessario automatizzare i processi documentali anche in presenza di dati non strutturati. L’intelligent document processing o IDP, infatti, lavora su email, PEC, file pdf, documenti cartacei e su tutti quei dati che non provengono necessariamente dai classici sistemi informativi interni o esterni all’organizzazione come ERP, CRM o MES. L’IDP combina una serie di tecnologie per offrire una risposta su misura completamente integrata con le architetture aziendali preesistenti. In pratica, l’intelligent document processing permette non solo di gestire qualunque tipo di documento, a prescindere dal formato e dal canale impiegato, ma anche di riconoscerlo, di capirne il tono, e di classificarlo correttamente nei workflow approvativi e di processo.



Contenuti correlati

  • Automazione intelligente: AI e ML come pilastri della produzione

    L’integrazione tra RPA, AI e ML abilita l’automazione avanzata e adattiva. Dalla supply chain alla produzione, migliora efficienza, resilienza e decisioni, ma restano sfide tecniche, organizzative ed etiche da gestire con strategie graduali Leggi l’articolo

  • La digitalizzazione è un processo che le PMI italiane possono ancora ritardare?

    L’Italia è ancora in ritardo nella digitalizzazione delle PMI: mancano cultura, competenze e investimenti, nonostante tecnologie mature. Le piccole imprese faticano a innovare, ma la digitalizzazione è ormai essenziale per competitività, resilienza e crescita sostenibile Leggi l’articolo

  • Gestire i dati in modo efficace: strumenti e servizi

    Veniamo ora alle soluzioni: si parla molto di tecnologia ma cosa davvero esiste sul mercato e cosa possono già oggi le aziende sfruttare per diventare più competitive? Quali strumenti e servizi offrite al mercato e ai clienti...

  • AI e gestione dei dati: normative e linee guida

    La capacità di rielaborare i dati raccolti in campo con soluzioni di AI rende possibile l’avvia di produzioni ‘smart’. A fronte di ciò organizzazioni governative e Stati stanno elaborando linee guida e direttive per un uso etico...

  • AI e machine learning

    L’utilizzo dei dati da parte dell’AI porta ulteriori novità a livello produttivo: a differenza dell’automazione tradizionale, che svolge compiti precostituiti, l’AI è in grado di apprendere costantemente dai nuovi dati in arrivo e di adattarsi alle condizioni...

  • Le criticità da affrontare nella gestione dati

    L’automazione industriale sta evolvendo profondamente e rapidamente grazie all’AI, ma sussistono ancora diverse criticità da superare e questioni da definire per un impiego ottimizzato dei dati. Quali sono le maggiori criticità da affrontare? Francesco Tieghi, responsabile marketing...

  • I benefici dell’AI nella gestione dei dati

    L’utilizzo dell’ intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando la gestione dei dati a partire dalla loro raccolta, processo chiave dell’Industria 5.0, che trasforma i Big Data grezzi in informazioni utili per ottimizzare i processi di produzione. L’AI, grazie...

  • Tavola rotonda: “I dati, petrolio del terzo millennio” – Introduzione

    I dati costituiscono una risorsa strategica per l’economia digitale, per questo vengono definiti il ‘petrolio del terzo millennio’: come il ‘greggio’ ha sostenuto lo sviluppo industriale, oggi i dati permettono di comprendere e gestire in modo ottimale...

  • Un assistente intelligente per gli operatori nel processo di laminazione dell’acciaio: progetto RPA

    Un sistema completo per la raccolta, la pulizia e l’analisi dei dati di processo, con modelli di intelligenza artificiale capaci di individuare precocemente anomalie dimensionali e di suggerire azioni correttive agli operatori: sono questi i risultati raggiunti da...

  • Risultati dell’Osservatorio Supply Chain Planning – School of Management Polimi e Remira

    A tracciare lo stato dell’arte è il recente studio dell’Osservatorio Supply Chain Planning 2025 della School of Management del Politecnico di Milano, di cui Remira Italia, multinazionale con oltre 20 sedi in Europa e specializzata in soluzioni...

Scopri le novità scelte per te x