Sostenibilità, flessibilità, qualità e tecnologia per la nuova sede di Heidenhain Italiana a Milano
Sostenibilità, flessibilità, qualità e tecnologia: la nuova sede di Milano di Heidenhain Italiana è stata progettata per offrire il massimo comfort a fronte del minimo impatto ambientale. La certificazione Leed ottenuta al livello più elevato è conferma dell’eco-compatibilità del ciclo di vita dell’edificio e di ogni suo elemento. Disegnata su misura sull’esigenze di oggi, è aperta alle prospettive di crescita dell’azienda
Dalla rivista:
Automazione Oggi
Si trova nella zona nord-est di Milano, in via Giuseppe De Notaris 52, la nuova sede di Heidenhain Italiana. Il lotto su cui è edificata occupa una superficie di circa 11.000 mq. Realizzato su progetto architettonico è di Marco Carabelli ed Edgardo Pavesi di AAVV studio, l’edificio ha ottenuto la prestigiosa certificazione Leed Platinum, il livello più elevato, rilasciata dal U.S. Green Building Council (Usgbc).
Come è composto l’edificio
L’edificio principale si sviluppa su tre differenti livelli: a piano terra si trovano la zona magazzino con laboratorio annesso e un’area demo e formazione frazionabile, e ai due piani superiori gli uffici e gli spazi comuni. La superficie utile complessiva di questo edificio è di circa 3.500 mq. Il lotto si completa con due edifici minori di un piano fuori terra, in cui sono alloggiati i locali tecnici e di servizio degli uffici (cabina elettrica di trasformazione MT/BT, locale UPS, centrale termica, idrica, antincendio e locale rifiuti).

Nella nuova sede di Heidenhain Italiana la sostenibilità energetica si realizza anche nella gestione degli impianti necessari al funzionamento dell’edificio e si utilizza solo energia da fonti rinnovabili
Un approccio funzionale e pragmatico permea l’intero edificio della nuova sede. L’immagine architettonica enfatizza l’ordine razionale degli spazi e il rigoroso sistema delle facciate trasmette lo spirito dell’azienda. È stata data particolare attenzione all’orientamento del fabbricato e sono stati differenziati i prospetti in base alle viste ed alle funzioni.
- Il prospetto sud, che affaccia su via De Notaris, è contraddistinto da una grande vetrata riflettente il giardino e uno specchio d’acqua con piante acquatiche; l’accesso principale all’edificio avviene attraverso un loggiato a tutta altezza.
- Il prospetto est rivolto sul parcheggio interno (con oltre 60 posti auto), a differenza di quello sud tutto finestrato, ha aperture localizzate sulla scala principale e negli ambienti di rappresentanza, quali sale riunioni e spazi collettivi.
- Sul prospetto nord si trovano gli ingressi del magazzino ed ampie vetrate ai due piani superiori; questa facciata è rivolta sul giardino interno alberato, un polmone verde composto da una raccolta di piante ad alto fusto (Liriodendron tulipifera, Liquidambar styraciflua, Quercus rubra, Quercus robur, Pterocarya fraxinifolia, Ulmus glabra, Cornus mas, Corylus avellana) disposte in maniera naturale attorno ad una collina che contiene i due serbatoi di accumulo dell’acqua necessari all’impianto di spegnimento in caso d’incendio.
- Il prospetto ovest, infine, è caratterizzato da un porticato a doppia altezza e terrazze a gradoni.
Andrea Bianchi, al microfono di Automazione Oggi, spiega i pregi del nuovo edificio
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Gli ambienti esterni
Per quanto riguarda le sistemazioni esterne, si è scelto di valorizzare l’area sotto il profilo ambientale e allo stesso tempo rendere sostenibile l’intervento. Sono state impiegate varie alberature e siepi per mitigare i percorsi carrabili interni al lotto e le superfici destinate a parcheggio in cui è stata inserita un’area di sosta biciclette e diversi punti di ricarica per auto elettriche.
Nel resto del lotto è stato utilizzato il verde sia per aumentare l’assorbimento naturale delle acque meteoriche e per ridurre sensibilmente l’irraggiamento solare, sia per migliorare la qualità di comfort percepito da chi lavora negli uffici. Inoltre, il terreno a prato e la vegetazione in genere contribuiscono anche a trattenere e a fissare le polveri sottili e a contrastare l’inquinamento cittadino.
Per il benessere psicologico di chi lavora nel nuovo edificio, si sono privilegiate piante e arbusti capaci di contribuire sia a scandire il ritmo delle stagioni sia al risparmio energetico. Infatti, le essenze a foglie caduche assicurano ombra nella stagione estiva e trasparenza assoluta nella stagione invernale.
Nella progettazione della nuova sede di Heidenhain Italiana si è posta estrema attenzione allo stato dei luoghi, alla sostenibilità energetica e al verde, inteso sia come rispetto per l’ambiente sia come benessere per le persone. L’integrazione sinergica tra edifici e paesaggio è alla base di questa architettura: l’utilizzo del verde è fondamentale per migliorare le prestazioni delle strutture, progettate secondo principi specifici che riducono il loro impatto sull’ambiente.
Il verde non è stato usato solo come contorno dell’edificio, ma come elemento costitutivo del fabbricato stesso.
Sono stati inseriti tetti verdi e terrazzi, questi ultimi fruibili anche dai dipendenti. Sui tetti dell’edificio principale sono presenti delle coperture verdi con sistema di inverdimento estensivo in cui sono utilizzate apposite specie vegetali (sedum, muschi, succulente, graminacee, ecc.). Sui tetti dei due edifici con funzioni tecnologiche sono previste coperture verdi con sistema di inverdimento intensivo semplice in cui sono state utilizzate piccole specie arbustive; è installato un sistema automatico di irrigazione a goccia e a pioggia.
Questi quattro tetti verdi occupano una superficie complessiva di 1.250 mq e contribuiscono in modo significativo alla mitigazione del microclima, al risparmio energetico, alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento sonoro; riducono la velocità di deflusso delle acque mitigando l’effetto “bombe d’acqua” sull’impianto di fognatura evitando il rischio di allagamenti. Concorrono alla crescita della natura e della biodiversità e proteggono dall’erosione nel tempo del manto impermeabile di copertura.
Nelle aree inedificate, oltre la viabilità e i posti auto, è presente il verde sia con vegetazione bassa (prato e cespugli) sia con alberi ad alto fusto sfruttandone le peculiarità estetiche e funzionali. Questo intervento mira al superamento della divisione tra costruito e natura, tra interno ed esterno, introducendo le piante non solo negli spazi esterni, ma anche nei luoghi del lavoro.
Gli ambienti di lavoro

Gli spazi, a partire dall’ampio ingresso, sono stati pensati per creare una continuità tra interno ed esterno
La progettazione si è concentrata sul rapporto tra interno ed esterno e sull’introduzione di elementi naturali negli ambienti costruiti, come la luce solare, l’acqua, gli alberi ed i materiali naturali. Gli uffici sono stati pensati per creare una continuità spaziale tra in e out e per generare la percezione di “lavorare in un ambiente integrato nella natura”.
L’edificio si apre verso l’esterno grazie ad ampie vetrate e ospita all’interno un green wall un ampio giardino verticale, dal pian terreno fino a tetto, caratterizzato da diverse essenze vegetali (Asparagus, Epipremnum aureum, Maranta leuconeura, Pteridophyta, Tradescantia) e che migliora la qualità della vita indoor e contribuisce al mantenimento di un microclima ottimale per la salute e all’efficienza energetica della struttura.

Il green wall è un ampio giardino verticale che si sviluppa dal pian terreno fino a tetto, visibile dall’atrio e dalle balconate interne
Spazi interni per svariate esigenze
Al primo e al secondo piano si concentrano gli uffici e le sale riunioni mentre al piano terra si trovano gli spazi destinati alle attività formative, ai laboratori e alla logistica. Le tre sale per formazione, workshop o eventi aziendali (due di circa 100 mq ciascuna, e una di circa 200 mq) possono essere accorpate oppure mantenute divise tramite l’uso di pareti mobili.
Le tre sale, una volta accorpate, offrono una capienza adatta ad incontri molto frequentati in cui si può combinare con agilità parti teoriche visualizzabili su due superfici di proiezione a muro e i due grandi schermi orientabili, ad approfondimenti in officina direttamente in macchina oppure sui trolley dimostrativi. La sala di 200 mq è strutturata per ospitare fino a tre macchine utensili e altrettanti sistemi di simulazione. In questo momento sono presenti due fresatici a cinque assi di elevate prestazioni. Su queste macchine è possibile testare in pratica tutte le funzionalità dei moderni controlli numerici Heidenhain e dei relativi accessori come sistemi di tastatura pezzo 3D, sistemi di visione e sistemi di tastatura per la verifica degli utensili.
Le sale riunioni sono identificate con i nomi di personalità italiane – donne e uomini, da Archimede di Siracusa fino a Margherita Hack – le cui scoperte, studi ed esperienze hanno lasciato un segno tangibile nella storia della scienza.
Condivisione e socializzazione
Il cuore del nuovo edificio è l’atrio a tutta altezza su cui si affacciano gli elementi di risalita e le balconate, dove le persone possono riunirsi per le interazioni sociali durante le pause. Quest’area è pensata come un luogo riconfigurabile per rispondere di volta in volta a necessità di condivisione e socializzazione più informali oppure come zona di supporto di eventi aziendali.

Le tre sale per formazione, workshop o eventi aziendali (due di circa 100 mq ciascuna, una di circa 200 mq) sono accorpabili oppure mantenute divise tramite pareti mobili
Gli ambienti di lavoro sono stati impostati anche come open space, le divisioni sono realizzate con serramenti vetrati. Particolare attenzione è stata data alla climatizzazione a zone e alla luce che è il più possibile naturale per tutte le aree di lavoro ed è integrata dall’illuminazione artificiale a led gestita dalla domotica in modo da mantenere costanti i parametri illuminotecnici necessari.
Le pareti esterne sono principalmente vetrate e le porzioni apribili conducono su terrazzi delimitati da parapetti protettivi anch’essi in vetro.
Ergonomia, design e tecnologia
Per gli arredi si è privilegiata la flessibilità (arredi modulari), l’ergonomia (sedute e postazioni di lavoro), la qualità ambientale (certificazioni, materiali), il design e la tecnologia (studio di materiali e forme ed integrazione con gli impianti tecnologici).
Sono inoltre presenti alcuni specifici ambienti delimitati da vetrate dove svolgere le attività che richiedono maggior insonorizzazione, come phone booth e box indipendenti che permettono maggiore tranquillità per isolarsi, telefonare, effettuare videoconferenze o godersi dei momenti di privacy. Tre gli spazi ristoro: due più semplici nelle balconate e un terzo attrezzato dove consumare i pasti.
È stata previsto anche uno spazio “Gym” per offrire ai dipendenti un’occasione di relax e di miglioramento fisico-motorio anche nell’ambiente di lavoro. Al secondo piano nella zona che si apre sul terrazzo a nord è stato previsto un ampio open space organizzato fruibile dai visitatori occasionali oppure dai dipendenti degli uffici di Ivrea (TO) e Campodarsego (PD) che di frequente gravitano sulla sede principale.
Gli impianti
Nella progettazione della nuova sede di Heidenhain Italiana si è puntato sulla sostenibilità energetica anche nella gestione degli impianti necessari al funzionamento dell’edificio utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili: geotermico con pompe di calore per riscaldamento e raffreddamento dell’edificio, fotovoltaico per la produzione di energia elettrica oltre al riutilizzo delle acque meteoriche per gli scarichi idrosanitari. Per una corretta areazione degli ambienti di lavoro viene utilizzato un impianto di aria primaria. L’impianto elettrico invece viene gestito attraverso la domotica che regola anche il giusto rapporto tra luce naturale e artificiale.
Questo progetto affronta la gestione dell’efficienza energetica dell’edificio, sfruttando l’illuminazione naturale tramite l’utilizzo di ampie vetrate con vetri studiati in base all’orientamento delle facciate, la ventilazione meccanica controllata (VMC), l’isolamento termico ed acustico dell’involucro con un sistema a cappotto, la domotica per la gestione degli impianti, il riscaldamento ed il raffreddamento con l’utilizzo dell’energia geotermica, i pannelli solari in copertura per la fornitura di energia ed un impianto di recupero e trattamento delle acque piovane o meteoriche.
La produzione di acqua calda uso riscaldamento e acqua refrigerata uso raffreddamento avviene per mezzo di due pompe di calore condensate ad acqua di pozzo. Per la produzione di acqua calda ad uso sanitario sono presenti due bollitori in pompa di calore con condensazione in aria.
La Certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design)
Il nuovo edificio è in grado di soddisfare i bisogni funzionali attraverso un approccio strategico basato sul risparmio energetico, l’uso efficiente e consapevole delle risorse, l’abbassamento delle attuali soglie di inquinamento. La certificazione Leed Platinum tiene in considerazione tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione. Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) è il sistema di valutazione per l’edilizia sostenibile più diffuso al mondo. Fornisce uno standard per gli edifici green sani e altamente efficienti anche sotto il profilo economico, plus ormai riconosciuti a livello ambientale e sociale.
Credits: Photo by Fabio Casati, Progetto architettonico by Marco Carabelli Edgardo Pavesi
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