IFM Electronic: mezzo secolo di innovazione e tecnologia

 
Pubblicato il 4 novembre 2019

Da poco si è festeggiato il cinquantesimo compleanno di IFM Electronic: un’occasione per scoprire le strategie di un’azienda tedesca che ha saputo crescere, fino a diventare un’importante realtà produttiva globale, mantenendo la continuità e l’intraprendenza tipiche di un’azienda a conduzione familiare.

In questo mezzo secolo, IFM è molto cambiata. È partita come piccolo produttore di sensori e oggi è diventata un Gruppo che realizza e fornisce un’ampia gamma di soluzioni e tecnologie per l’automazione: dispositivi di misura, sistemi di controllo e software. IFM può proporre un portafoglio che si è esteso in maniera costante e considerevole, sia nell’ambito della produzione discreta, sia per quanto riguarda la strumentazione di processo.

Oggi IFM è un Gruppo di società a conduzione familiare che impiega circa 7.000 dipendenti e punta a un fatturato annuo di 1 miliardo di euro. La storia dell’azienda è cominciata nel 1969, con Robert Buck e Gerd Marhofer che fondarono una prima società di ingegneria dedicata alla metrologia. Sin dall’inizio, lo sviluppo tecnologico è stato un compito dell’ingegnere elettrico Buck, che ha sviluppato sensori innovativi a Tettnang, cittadina sita nei pressi della parte tedesca del Lago di Costanza, mentre l’aspetto commerciale è stato  appannaggio di Marhofer, che si è occupato delle vendite.

Cinque anni dopo la fondazione, IFM era già diventata un’azienda di riferimento in Germania nel settore dei sensori e dell’automazione. Nel 1976 ci fu un primo importante passo verso l’internazionalizzazione, con l’apertura delle prime filiali estere, in Francia e Giappone. Attualmente il Gruppo è presente in 85 Paesi ed è arrivato ad avere ben 45 filiali nazionali.

IFM produce e utilizza nei suoi impianti un ampio spettro di tecnologie proprie di Industria 4.0. Un esempio è lo stabilimento di Tettnang, dove evoluti sistemi di monitoraggio delle prestazioni, uniti a sofisticate soluzioni di produzione e movimentazione robotica, come linee automatizzate e AGV per il trasporto dei pezzi, consentono di realizzare quei sensori che sono i cardine della della IoT ed elementi fondanti di Industria 4.0. A Tettnang sono realizzati i sensori intelligenti, con comunicazione IO-Link, e le schede PCB altamente integrate per movimento e controllo.

Sono numerose le concause che hanno portato a questa sostanziale evoluzione del modello commerciale dell’azienda. Insieme a un continuo sviluppo tecnologico e commerciale, nel 2001 si è realizzato all’interno di IFM un cambio generazionale. I figli dei fondatori, Martin Buck e Michael Marhofer, sono arrivati alla guida dell’azienda e le hanno consentito di superare brillantemente la fase peggiore della crisi economica globale e le numerose sfide del nuovo millennio.

I ruoli rivestiti dalla nuova generazione, in entrambe le sedi di Tettnang e di Essen, sono ancora gli stessi di 50 anni fa: le vendite e le finanze fanno riferimento alla sede di Essen, con a capo Marhofer, mentre i prodotti sono sviluppati e costruiti sul Lago di Costanza, sotto la guida di di Buck.

Negli ultimi anni, oltre allo sviluppo e alla produzione di sensori, il Gruppo IFM ha diversificato gli investimenti, con una crescente importanza dei servizi e della produzione di software, che nei prossimi anni è prevista in ulteriore crescita. A Siegen sono presenti cinque società appartenenti al Gruppo: GIB, IFM Services (ex QOSIT Informationstechnik), IFM software (che in precedenza era IFM Datalink) e IFM Solutions (ex Tisc).

Dalla primavera del 2019, il Gruppo IFM può disporre anche di un nuovo complesso immobiliare: ‘The Summit’. Questa sede, collocata nella zona industriale di Martinshardt, è diventata il sito del Gruppo IFM dedicato al software e alla tecnologia. Una nuova struttura dove le diverse aziende del Gruppo potranno lavorare su nuove tecnologie e soluzioni software innovative per l’industria, in settori 4.0 come il networking, la comunicazione e la connettività.

Jacopo Di Blasio



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