I cinque pilastri del DORA – Digital Operational Resilience Act
Come affrontare le sfide poste dal DORA e con quali strumenti secondo Mega International
L’importanza della resilienza operativa per le organizzazioni ha portato l’Unione Europea alla definizione del Digital Operational Resilience Act (DORA), istituito per rafforzare le strutture delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) delle aziende del settore finanziario. L’approccio globale della DORA è strutturato attorno a 5 pilastri fondamentali, ognuno dei quali è stato progettato per affrontare aspetti distinti della resilienza operativa digitale.
Gestione del rischio ICT
Al centro del framework DORA c’è la gestione del rischio ICT, che impone alle organizzazioni di identificare, valutare e mitigare i rischi associati ai loro sistemi informatici. Questo approccio proattivo assicura che le potenziali vulnerabilità siano affrontate prima che si trasformino in problemi più significativi.
Le organizzazioni sono incoraggiate ad adottare un processo di gestione del rischio olistico, che comprenda valutazioni regolari del rischio, lo sviluppo di strategie di mitigazione del rischio e il monitoraggio continuo dell’ambiente ICT. Promuovendo una cultura di consapevolezza del rischio, le entità possono migliorare la loro resilienza contro le varie minacce digitali.
Gestione, classificazione e segnalazione degli incidenti
Questo pilastro sottolinea l’importanza di un approccio organizzato alla gestione degli incidenti legati all’ICT. Richiede alle aziende di stabilire e mantenere solidi meccanismi per identificare, classificare e segnalare prontamente gli incidenti. Questo processo non solo aiuta a risolvere rapidamente i problemi, ma fornisce anche informazioni preziose che possono prevenire eventi futuri.
Inoltre, il DORA raccomanda pratiche di reporting trasparenti, garantendo che le parti interessate, comprese le autorità di regolamentazione, siano informate sugli incidenti significativi. Questa trasparenza è fondamentale per mantenere la fiducia e per il rafforzamento collettivo della resilienza operativa digitale in tutti i settori.
Test di resilienza operativa digitale
Ai sensi della DORA, le organizzazioni devono condurre regolarmente test di resilienza per verificare l’efficacia delle loro strategie. Ciò comporta la simulazione di vari scenari, tra cui attacchi informatici, guasti ai sistemi e altre interruzioni, per valutare la capacità dei sistemi ICT di resistere e riprendersi da tali eventi. Grazie a questi test, le aziende possono identificare i punti deboli della loro infrastruttura digitale e dei processi, consentendo loro di apportare modifiche informate. Questo ciclo di valutazione e miglioramento continuo è fondamentale per tenere il passo con l’evoluzione del panorama delle minacce digitali.
Gestione del rischio ICT di terze parti
Riconoscendo che le operazioni digitali di molte organizzazioni sono intrecciate con servizi di terze parti, la DORA pone un’enfasi significativa sulla gestione dei rischi associati a queste entità esterne. Le organizzazioni sono tenute a condurre un’accurata due diligence sui fornitori di servizi terzi, assicurandosi che anche questi partner aderiscano a rigorosi standard di resilienza digitale. Questo pilastro sottolinea la necessità di contratti completi che definiscano chiaramente le responsabilità e le aspettative relative alla gestione del rischio ICT, alla gestione degli incidenti e ai test di resilienza. Una gestione efficace del rischio da parte di terzi garantisce che l’intera catena di fornitura contribuisca positivamente alla resilienza operativa complessiva dell’organizzazione.
Condivisione di informazioni e intelligence
L’ultimo pilastro del DORA promuove la condivisione di informazioni e intelligence relative alle minacce e alle vulnerabilità informatiche tra le organizzazioni. Promuovendo un ambiente collaborativo, le entità possono beneficiare di un pool collettivo di conoscenze ed esperienze, migliorando la loro capacità di anticipare e rispondere alle sfide digitali. Questa comprensione condivisa facilita lo sviluppo di best practice e l’implementazione di misure proattive, rafforzando la resilienza operativa digitale delle singole organizzazioni e del settore finanziario.
I cinque pilastri di DORA e Hopex
La piattaforma HOPEX di Mega International fornisce soluzioni integrate per la gestione della governance, del risk management e della compliance (GRC) aziendale. Nel contesto del Digital Operational Resilience Act (DORA), HOPEX può supportare le entità finanziarie nel soddisfare i requisiti della normativa . Ecco come:
1. Quadro di gestione del rischio ICT
- Identificazione e valutazione dei rischi: HOPEX aiuta a identificare e valutare i rischi ICT fornendo strumenti per mappare il panorama digitale dell’organizzazione, compresi asset, processi e servizi di terze parti. Ciò consente alle entità finanziarie di individuare le vulnerabilità e di valutarne l’impatto potenziale.
- Pianificazione della mitigazione del rischio: la piattaforma facilita lo sviluppo e l’implementazione di piani di mitigazione del rischio.
2. Gestione e segnalazione degli incidenti
- Tracciamento e gestione degli incidenti: Hopex offre funzionalità per la gestione degli incidenti, consentendo alle organizzazioni di registrare, tracciare e gestire in modo efficiente gli incidenti di cybersecurity. Questo aspetto è fondamentale per soddisfare i requisiti della DORA in materia di risposta e ripristino degli incidenti.
- Reporting automatizzato: la piattaforma può automatizzare la generazione e l’invio di rapporti sugli incidenti alle autorità di regolamentazione, garantendo che i rapporti siano tempestivi, accurati e conformi alle linee guida della DORA.
3. Resilienza operativa
- Pianificazione della continuità: Hopex consente alle organizzazioni di identificare le operazioni critiche, costruire e testare la propria strategia di continuità e monitorare la resilienza operativa.
- Test e analisi degli scenari: la soluzione di Mega supporta i test di resilienza consentendo alle organizzazioni di simulare vari scenari di minaccia informatica e di valutare l’efficacia delle loro strategie di risposta. Questo aiuta a identificare le lacune nella resilienza dell’organizzazione e ad apportare le necessarie modifiche.
- Documentazione e gestione delle prove: la piattaforma aiuta a documentare i processi di test, i risultati e le azioni correttive intraprese. Questa documentazione è fondamentale per dimostrare la conformità ai requisiti di test e audit della DORA.
4. Gestione del rischio di terze parti
- Valutazione del rischio del fornitore: Hopex può semplificare il processo di valutazione e gestione dei rischi associati ai fornitori terzi di servizi ICT. Fornisce strumenti per valutare la conformità del fornitore agli standard di sicurezza e monitorare i rischi in corso.
5. Gestione della conformità e reporting
- Cruscotto di conformità normativa: Hopex include funzioni per il monitoraggio della conformità normativa, offrendo dashboard e strumenti di reporting che forniscono una panoramica dello stato di conformità dell’organizzazione al DORA e ad altre normative pertinenti.
- Analisi delle lacune e monitoraggio dei rimedi: Hopex può facilitare l’analisi delle lacune per identificare le aree in cui l’organizzazione non soddisfa i requisiti del DORA e tenere traccia dei progressi degli sforzi per rimediare a tali lacune.
Sfruttando Hopex, le entità finanziarie possono migliorare la loro resilienza operativa digitale, semplificare la conformità al DORA e gestire efficacemente il complesso panorama dei rischi nell’era digitale. L’approccio integrato al GRC della piattaforma aiuta le organizzazioni a soddisfare i requisiti normativi e a rafforzare la loro posizione di rischio complessiva.
Cyril Amblard-Ladurantie - Product Marketing Manager
Contenuti correlati
-
OT cybersecurity: scadenze, obblighi e opportunità al centro di una giornata di Consorzio PI
Sala piena e persone in piedi: è stata un indubbio successo la giornata di studio dedicata al tema “OT Cyber Security: dalla teoria alla fabbrica”, organizzata da Consorzio PI Italia a Cavenago Brianza, alle porte di Milano. Un...
-
TrendAI entra a far parte di Project Glasswing di Anthropic
TrendAI, business unit di Trend Micro specializzata in AI security, è entrata a far parte di Project Glasswing di Anthropic, l’iniziativa che supporta le organizzazioni nell’identificare e risolvere le vulnerabilità nei sistemi software critici. Come parte del programma,...
-
Security Summit Napoli 2026: cybersecurity, AI e resilienza digitale nel Mezzogiorno
Si è conclusa a Napoli, presso la Città della Scienza, la seconda edizione di Security Summit Napoli, l’appuntamento promosso da Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, e Astrea, con il patrocinio della Regione Campania. Oltre 200...
-
Schneider Electric presenta TeSys Tera, il sistema di gestione motori intelligente di ultima generazione
Schneider Electric presenta TeSys Tera, il sistema di gestione motori intelligente di nuova generazione che consolida un’eredità di oltre 100 anni di innovazione e progettato per rispondere pienamente alle esigenze più impellenti del settore industriale. Oggi le aziende...
-
TXT e-tech guida il progetto DART per l’innovazione del settore difesa nell’Unione Europea
Il Gruppo TXT annuncia di aver ottenuto la guida del progetto DART – Digital Architecture Framework for SoS Readiness and Digital Twin Integration finanziato dall’European Defence Fund (EDF), il programma dell’Unione Europea dedicato al rafforzamento della cooperazione industriale...
-
InnoDays 2026 riunisce a Karlsruhe i protagonisti europei della cybersicurezza industriale
Wibu-Systems ha annunciato l’agenda di InnoDays 2026, il suo evento annuale di riferimento, che si terrà il 15 e 16 luglio 2026 presso la sede centrale dell’azienda a Karlsruhe, in Germania. Con il motto “Where Security Powers...
-
In Italia mancano 236.000 professionisti ICT: Pavia punta sull’AI con l’ITS Rizzoli
Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025 (AICA, Anitec-Assinform, Assintel, Talents Venture), il sistema produttivo italiano registra un fabbisogno non coperto di circa 236.000 professionisti ICT. A preoccupare gli imprenditori non è solo la carenza di figure, ma...
-
Sicurezza dei CPS: dalle minacce emergenti alla resilienza operativa
C’è stato un tempo in cui gli attacchi informatici contro i sistemi cyber-fisici (CPS) erano quasi esclusivamente confinati all’ambito teorico. I sistemi di controllo industriale (ICS) erano protetti da air gap, i dispositivi medici risultavano analogamente isolati...
-
Cybersecurity, un attacco ogni 21,5 secondi: dati di Elmec Informatica
La cybersecurity si conferma una priorità strategica per le imprese, in un contesto caratterizzato da una digitalizzazione sempre più pervasiva, innovazioni tecnologiche rapide e scenari geopolitici complessi. Nel 2025, le aziende hanno affrontato minacce sofisticate e in...
-
Clusit: cyber attacchi +49% nel 2025 e in Italia il 9,6% degli incidenti a livello mondiale
Il 2025 segna un nuovo record storico per la criminalità informatica: nel mondo gli attacchi cyber gravi sono cresciuti del 49% rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 5.265, che rappresenta il maggior numero registrato fino ad oggi...















