Honda Italia - Ibm: con l’RFiD parte la rivoluzione “su due ruote” - Automazione Plus

Honda Italia – Ibm: con l’RFiD parte la rivoluzione “su due ruote”

Pubblicato il 12 gennaio 2007

Honda Italia Industriale, filiale italiana di Honda Motor Co. ha firmato un accordo con Ibm per realizzare un ampio progetto di trasformazione e innovazione dei processi produttivi dello stabilimento di Atessa (Chieti), con l’impiego di tecnologie RFiD (Radio Frequency IDentification, identificazione a radio frequenza) e infrastrutture dedicate. Si tratta di un agreement esclusivo, che consentirà alla filiale nazionale di Honda di raggiungere nuovi e più alti livelli di efficienza e qualità nella gestione della produzione dei numerosi motocicli e scooter targati realizzati in Italia. Il risultato 2006 ha infatti superato 170mila unità, destinate sia al mercato italiano (che da solo rappresenta il 40% del mercato a due ruote continentale) sia a quello europeo o internazionale in genere.

Il progetto di trasformazione dei processi produttivi rientra nella partnership con Ibm, confermata e ampliata grazie a un accordo risalente al settembre scorso. Ibm Global Business Services supporterà quindi Honda Italia nella progettazione e nello sviluppo di una soluzione in grado di consentire la costante identificazione automatica di ogni veicolo sulla linea di assemblaggio tramite l’applicazione di tag, l’etichettatura dei microlotti dei componenti critici e la conseguente identificazione – il tutto mediante l’utilizzo di lettori RFiD, mobili e fissi.

Il primo passo del progetto, realizzatosi nel 2006, in contemporanea quindi con le celebrazioni del 35° anniversario di Honda Italia, è la trasformazione della linea produttiva delle “maximoto” (Hornet 600, CBF1000/600/500), con particolare riguardo agli aspetti di tracciabilità dei componenti critici, WIP Management (avanzamento del veicolo sulla linea di montaggio) e Material Replenishment (approvvigionamento dei materiali sulla linea). È prevista in futuro l’estensione di questo sistema anche alla linea di produzione degli scooter targati, a cominciare dal “best seller” italiano SH150i/125i e dal “fratellone” di maggior cilindrata, il brillante SH300i.