Hannover Messe 2026: molto più di una fiera
Hannover Messe 2026, dal 20 al 24 aprile 2026 ad Hannover (Germania), dimostrerà come le aziende possono trasformare in opportunità le sfide che questa trasformazione comporta. Una nuova struttura tematica, un più facile orientamento per i visitatori, nuovi format per il networking e una spiccata attenzione all’intelligenza artificiale faranno della manifestazione un appuntamento di grande utilità e un’esperienza più mirata sia per gli espositori sia per i visitatori
Dalla rivista:
Automazione Oggi
Hannover Messe, da sempre, prima che una manifestazione fieristica dedicata al mondo manifatturiero, è una piattaforma economico-politica, dove esponenti di rilievo del mondo dell’industria e personaggi di primo piano dei governi di svariati Paesi si incontrano per fare il punto e ‘tracciare la via’, indirizzando il business dei successivi anni. Lo è stato con il paradigma Industria 4.0, che ha dato il via a un nuovo modo di concepire la produzione e la fabbrica, inglobando e connettendo tecnologie innovative nei processi produttivi, e oggi punta a fare da faro dell’Unione Europea in un momento di svolta epocale.
Nello scontro fra giganti che si profila all’orizzonte, infatti, dove USA, Russia e Cina sono in lotta per stabilire un nuovo ordine economico globale e zone di reciproca influenza, solo l’unione (o Unione) può salvare i ‘piccoli’, come ha ribadito ieri Andreas Züge, general manager di Hannover Fairs International Milano, in occasione della presentazione ufficiale a Milano dell’edizione 2026 di Hannover Messe.
“I Paesi dell’Europa hanno capito che solo unendosi possono contare in uno scenario globale dove i grandi puntano a imporre i loro interessi. Stiamo assistendo in Europa a un forte riavvicinamento fra Italia e Germania, le due economie manifatturiere di maggior peso nel Vecchio Continente, entrambe accomunate da una fortissima propensione all’export, e questo ci fa ben sperare per il futuro. Solo unendo le forze possiamo continuare a essere competitivi e far valere i nostri interessi di business a livello mondiale. Arriviamo da un mancato accordo sul Mercosur, ma stiamo consolidando i rapporti, per esempio, con l’India: sono mercati importanti per la nostra industria europea, le cui esportazioni sono messe in difficoltà in zone storicamente sicure”.
Hannover sarà sicuramente l’occasione giusta per esplorare nuove aree di business, contrarre partnership, individuare opportunità, e per questo la presenza italiana alla manifestazione si annuncia cospicua.

Da sinistra: Andreas Züge, general manager Hannover Fairs International Gmbh Milano; Basilios Triantafillos, Global director Hannover Messe-Deutsche Messe AG; Alex Figueiredo, Chief operating officer Apex Brasil Europe, Bruxelles
Hannover Messe: tante novità per l’edizione 2026
“Ad Hannover Messe, gli addetti ai lavori dell’industria si renderanno conto di come le aziende possono riuscire a superare la vertiginosa trasformazione in corso” ha affermato Jochen Köckler, CEO di Deutsche Messe. “I responsabili decisionali dell’industria meccanica, automotive, elettronica ed elettrotecnica potranno valutare soluzioni determinanti ai fini dell’efficienza, della sostenibilità, della resilienza e della competitività. Detto altrimenti: Hannover Messe dimostrerà come l’industria possa gestire il cambiamento che porta alla fabbrica automatizzata, digitale e controllata dall’intelligenza artificiale”.
Detto questo, diverse novità attendono i visitatori di Hannover Messe 2026, a partire dal layout fieristico, completamente rivisto:
“La nuova configurazione dei padiglioni punta a semplificare i percorsi per i visitatori, in modo che si orientino più facilmente” ha spiegato Basilios Triantafillos, global director Hannover Messe – Deutsche Messe AG. “L’obiettivo è guidare il pubblico in modo da renderne più efficiente la visita, dando maggiore visibilità agli espositori in base, non tanto ai prodotti del loro portafoglio, quanto al contesto di appartenenza e al tipo di soluzioni che proporranno in fiera”.
La struttura tematica prevede la divisione in tre aree espositive principali: Automation&Digitalization, Energy&Industrial Infrastructure, Research&Technology Transfer.
L’area Automation&Digitalization
“La maggiore vicinanza di automazione e digitalizzazione è in linea con il trend di crescente convergenza fra software e hardware riscontrabile in più ambiti e con la tendenza ad avere soluzioni cross-sector: dai robot controllati dall’intelligenza artificiale alla produzione basata sui dati, alle supply chain digitalizzate” ha illustrato Triantafillos.

Anche la robotica avrà un suo spazio:
“Se prima abbiamo visto i robot uscire dalle ‘gabbie’ per affiancare l’uomo in produzione, oggi vediamo robot dalle sembianze umane, con AI integrata, che svolgono essi stessi alcuni compiti al posto degli operatori” ha esemplificato Triantafillos. L’attenzione, dunque, sarà rivolta soprattutto a sistemi di percezione basati su AI, a manipolatori mobili autonomi e robot umanoidi, che, rispetto ai robot industriali di tipo classico, si distinguono più per l’adattabilità che per la resa pura e semplice. Il fatto che siano progettati per usare tool, workstation e infrastrutture sviluppati dall’uomo consente di automatizzare processi o di apportare modifiche a prodotti o procedure stabilite senza dover ricreare l’intero ambiente di produzione.
Molti, inoltre, i progressi sul fronte del software: oltre a gemelli digitali migliori grazie ai sistemi di trasmissione dati, anche simulazione e collaudo virtuale stanno acquistando sempre maggiore importanza come strumenti per programmare o istruire i robot più in fretta, senza interrompere la produzione.
Infine, è doveroso attirare l’attenzione sulla nuova area tematica Defense Production Park, in linea con i tempi,
perché “oggi non possiamo più fare a meno di parlare di sicurezza e difesa” ha spiegato Triantafillos. “Qui si dimostrerà come la moderna tecnologia può soddisfare le esigenze di una produzione critica a livello di sicurezza pur rimanendo altamente scalabile”.
“Le aziende del settore della difesa sono chiamate ad affrontare sfide simili a quelle di altri settori industriali, ma la nuova situazione geopolitica richiede che aumentino le loro capacità nel più breve tempo possibile. Il nuovo tema espositivo farà pertanto luce su come tale obiettivo possa essere raggiunto senza compromettere sicurezza e qualità” ha ribadito Köckler. “Con il Defense Production Park, creiamo per la prima volta una piattaforma dedicata rivolta a dimostrare come automazione, digitalizzazione e scalabilità interagiscono in questo contesto sensibile”.
Le aree Energy&Industrial Infrastructure eResearch&Technology Transfer
Troverà posto nel padiglione 11 una seconda area espositiva della manifestazione, dedicata a ‘Ricerca&Transfer tecnologico’, dove istituzioni, università, giovani aziende e imprenditori proporranno le loro innovazioni e i loro progetti e prototipi. L’area prevede due temi focali: Ricerca&Transfer dell’innovazione e Start-up.
Per il primo ambito, i riflettori saranno puntati sui risultati della ricerca di base e della ricerca industriale applicata e sul trasferimento in applicazioni industriali di tecnologie pronte per il lancio. I visitatori scopriranno sviluppi pionieristici in ambiti quali AI, bionica, tessuti intelligenti, nanotecnologie, nuovi materiali e tecnologia quantistica. Potranno inoltre trarre vantaggio da sinergie dirette con temi come produzione additiva, energia rinnovabile, idrogeno verde, costruzione leggera e robotica.
Oltre 200 giovani aziende animeranno, invece, la Start-up Area del padiglione 11:
“Le start-up danno impulso all’industria implementando con tempestività le innovazioni e introducendo nuove tecnologie, che incoraggiano anche aziende ormai affermate a modernizzarsi. Promuovono, inoltre, la concorrenza, creano posti di lavoro e hanno tutto il potenziale per diventare leader di mercato” ha ricordato Triantafillos. “La loro offerta spazia da software per la gestione energetica e per la manutenzione predittiva a una piattaforma di produzione basata su AI, al primo sistema riutilizzabile al mondo per il trasporto di piccoli satelliti in orbita terrestre bassa. Al fronte espositivo si affiancheranno presentazioni brevi, masterclass ed eventi di networking”.
Infine, energia e infrastrutture saranno protagoniste della terza area espositiva, perché “produrre significa consumare energia: i due temi sono strettamente connessi e intendiamo parlarne in modo approfondito durante Hannover Messe, dove una sezione sarà specificatamente dedicata all’idrogeno”, ha sottolineato Triantafillos.
L’intelligenza artificiale al centro

Quanto ai temi, ovviamente l’intelligenza artificiale avrà un ruolo centrale praticamente in ogni stand,
in quanto “è la leva tecnologica decisiva del nostro tempo e offre nuove opportunità ad aziende industriali di ogni dimensione” ha spiegato Köckler. “La fiera proporrà ai visitatori applicazioni concrete di AI e possibilità di confronto diretto sui risultati che l’intelligenza artificiale può assicurare in termini di produttività”.
L’obiettivo delle aziende, infatti, non deve più essere solo l’adozione di soluzioni AI per aumentare l’efficienza personale, bensì coniugare i nuovi strumenti con la produzione e i processi, per ottenere vantaggi economici tangibili: solo in questo modo la AI diventa una vera leva di competitività.
Come un ‘filo rosso’, dunque, l’AI attraverserà tutte le aree espositive, sarà presente nei prodotti e nelle soluzioni agli stand, e sarà al centro di eventi a corollario del fronte espositivo: tour a tema AI, masterclass, forum e momenti di networking.
“Abbiamo deciso di riproporre le masterclass, in particolare, dato il grande successo dello scorso anno” ha ricordato Triantafillos.
Condivisione del sapere e networking
Ben lungi dallo smentire, anche quest’anno, la sua vocazione, Hannover Messe 2026 offrirà anche nuovi format per la condivisione del sapere e per il networking, mettendo a disposizione più occasioni per l’approfondimento dei contenuti. Cuore di tutto questo sarà il Center Stage, un palco al centro del padiglione 25, che accoglierà menti guida del mondo dell’industria, della politica e della scienza, ospitando keynote e tavole rotonde sui maggiori interrogativi del nostro tempo: come possiamo arrivare alla produzione a neutralità climatica? Quale ruolo ha l’intelligenza artificiale nella creazione di valore industriale? Come l’Europa e i suoi partner possono assicurarsi la sovranità tecnologica?
Sul palco ci saranno anche momenti in cui verranno presentati casi pratici, dove aziende di settori quali l’automotive, il food, il mobile e l’industria chimica, dimostreranno come hanno implementato con successo l’automazione, la digitalizzazione e l’efficienza energetica nelle loro attività produttive.
Esperti e utenti potranno confrontarsi in modo pratico e diretto su specifiche sfide e relative soluzioni. Con masterclass, tavole rotonde, matchmaking e Center Stage, le nuove proposte consolidano il ruolo della fiera come hub centrale per il business, l’innovazione e il networking.
Brasile: un partner dall’importanza strategica
Il Brasile, la maggiore economia dell’America Latina, avrà un ruolo di spicco ad Hannover Messe 2026 in qualità di Paese Partner.
“Il Paese vanta un ricco potenziale, che spazia da energia verde a materie prime, a un mercato industriale in rapida crescita, complementare a quello europeo” ha spiegato Alex Figueiredo, chief operating cfficer Apex Brasil Europe, Bruxelles.
“In Brasile sono già attive oltre 1.500 aziende tedesche, che generano il 10% circa della produzione industriale brasiliana” ha sottolineato Köckler. “La collaborazione con il Brasile va al di là dell’aspetto economico: è una partnership strategica. In tempi di tensioni globali è più che mai indispensabile poter contare su partner affidabili e Hannover Messe è la piattaforma ideale per rafforzare questi legami”.
Hermes Award e Hermes Startup Award
L’Hermes Award è uno dei più prestigiosi premi internazionali per l’innovazione in ambito industriale. Anche quest’anno, il 19 aprile 2026, nel corso della cerimonia ufficiale di inaugurazione di Hannover Messe, premierà la soluzione con maggiore portata innovativa in ambito tecnologico, guardando ai vantaggi offerti a livello industriale, ambientale e sociale, all’economicità e all’implementabilità pratica fra quelle presentate in fiera.
Lo scorso anno l’award è stato assegnato a Siemens per i suoi Industrial Copilot basati su AI, progettati per accrescere l’efficienza della forza lavoro, eliminando compiti ripetitivi e potenziando la produttività. Il copilot Industriale per il framework TIA portal di Siemens consente, per esempio, a ingegneri con qualsiasi livello di esperienza, di programmare senza dover scrivere una sola riga di codice, rendendo l’AI generativa accessibile a un’ampia gamma di aziende.
L’iscrizione è aperta a tutte le aziende e istituzioni che partecipano alla fiera; il termine per l’invio delle candidature è il 15 febbraio 2026.
All’Hermes Award si affiancherà ancora una volta l’Hermes Startup Award, rivolto in modo mirato a giovani aziende innovative.
Ilaria De Poli - www.linkedin.com/in/ilariadepoli
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