Gruppo Ferretto torna a essere al 100% italiano, dopo tre anni da 'cinese'

Gruppo Ferretto torna al 100% italiano

La famiglia Ferretto riacquista il 40% dalla multinazionale cinese Dong Fang e punta su automazione e risorse umane

Pubblicato il 3 ottobre 2018

Dopo tre anni di proficua collaborazione Ferretto Group, fondata nel 1956 a Vicenza e oggi uno dei principali operatori nel settore del magazzinaggio e del material handling, ritorna a essere al 100% della famiglia Ferretto. L’operazione infatti prevede il riacquisto del 40% delle azioni dalla multinazionale Dong Fang Precision Science Co. Ltd quotata alla borsa di Shenzen e si profila come tassello ulteriore per la crescita e la futura espansione del Gruppo.
La realizzazione è stata possibile grazie al supporto quale advisor dello Studio Adacta di Vicenza e con il sostegno di UniCredit che ha confermato anche in questa occasione l’attenzione nei confronti del sistema industriale.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti del percorso fatto con il nostro partner cinese” sottolinea il Presidente Gian Carlo Ferretto. “Gli ultimi sono stati tre anni di crescita intensa per la nostra azienda grazie ai quali nel 2018 siamo giunti ad aprire un nuovo stabilimento in Bosnia ed Erzegovina per la produzione di scaffalature metalliche e carpenteria e chiuderemo l’anno raggiungendo un turnover di circa 100 milioni di euro. Desideriamo quindi ringraziare Dong Fang per la collaborazione e anche per l’apertura dimostrata in questa operazione con la quale vogliamo dare ancora più linfa e velocità al nostro sviluppo”.

Il riacquisto delle quote societarie ha infatti alla base la forte volontà della famiglia di continuare ed accelerare in maniera ancora più significativa il percorso di crescita puntando in modo sempre più deciso sull’automazione in un mercato che si sta sviluppando rapidamente.
“La famiglia Ferretto ha sempre creduto e crede fortemente nel Gruppo e nelle sue potenzialità” testimonia il Vice Presidente Riccardo Ferretto. “Il settore dell’automazione ha un trend di crescita molto significativo in Europa ed a livello mondiale, ma richiede capacità, attenzione al prodotto, innovazione e velocità d’esecuzione. In questo senso abbiamo iniziato un percorso di sviluppo del Gruppo con un focus particolare sull’automazione e con questa operazione vogliamo accelerare l’evoluzione aziendale ed essere ancora più reattivi nel mercato tramite le nostre società in Italia e all’estero. Abbiamo una visione, abbiamo una strategia e le persone giuste per raggiungere gli obiettivi prefissati nei prossimi anni, che comprendono anche la nostra storica presenza nel mercato delle scaffalature la quale sarà potenziata grazie alla significativa specializzazione della nostra azienda in Bosnia”.

È infatti previsto un piano di investimenti industriali e in ricerca e sviluppo finalizzati a sviluppare in modo particolare l’automazione, a migliorare la competitività ed a puntare in maniera sempre più decisa ai mercati internazionali.
Il progetto di conversione della sede di Vicenza, che va di pari passo con lo sviluppo dello stabilimento in Bosnia, è un tassello importante del processo di crescita che Ferretto Group sta realizzando. Un processo che passa anche, naturalmente, attraverso la valorizzazione delle competenze e delle professionalità che operano in azienda. Ferretto Group infatti ha avuto la capacità di incrementare il personale con circa 70 assunzioni negli ultimi 4 anni (2015- 2018). L’investimento sulle risorse umane risponde alle necessità dettate dalla crescita dell’azienda e alla volontà di farsi trovare pronti e reattivi alle sfide del mercato. E sulle risorse umane si punterà e si investirà ancora in futuro già a partire dal 2019, il tutto ora avvalorato dalla possibilità di adattare l’organizzazione in maniera veloce e snella sulla base delle esigenze e del mercato, elementi che si riveleranno come plus importanti per il Gruppo.

“Nel corso dell’ultimo anno” chiosa Riccardo Ferretto “abbiamo sviluppato un business plan basato su una strategia ben definita assieme al nostro Amministratore Delegato, Miguel Fabra. La sua profonda esperienza del settore e del mercato ha infatti contribuito in maniera significativa alla realizzazione del piano. I prossimi saranno anni sfidanti ed intensi ma siamo fiduciosi che la nostra organizzazione riesca a traguardare quanto prefissato”.
Automazione e sguardo proiettato verso il mondo per rafforzare la spinta all’internazionalizzazione. Ma con i piedi ben piantati in Italia per fare di Ferretto Group un centro di innovazione e sviluppo sempre più all’avanguardia.



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