Federmacchine: 2022 molto positivo; crescita più contenuta nel 2023

Pubblicato il 30 dicembre 2022

Nel 2022, l’industria italiana costruttrice di beni strumentali ha registrato incrementi interessanti per gran parte degli indicatori economici. Sebbene il trend positivo proseguirà anche con il nuovo anno, il 2023 sarà meno brillante. Questo è, in sostanza, quanto emerge dalle rilevazioni appena effettuate dal Gruppo Statistiche Federmacchine, la federazione delle imprese costruttrici di beni strumentali.

Secondo i preconsuntivi, nel 2022, il fatturato dell’industria italiana di settore è cresciuto a 54.106 milioni di euro, l’8,1% in più rispetto al 2021. Il risultato complessivo è stato determinato principalmente dall’andamento delle consegne sul mercato interno, cresciute a 19.733 milioni di euro, pari al 14,7% in più rispetto all’anno precedente; più contenuta è risultata la crescita dell’export che è salito, del 4,7%, a 34.373 milioni di euro.

Il consumo italiano di macchinari, anche grazie ai provvedimenti di incentivo 4.0, è risultato particolarmente vivace: con una crescita del 17,9% ha raggiunto il valore di 31.688 milioni di euro, trainando non solo le consegne interne ma anche l’import, cresciuto, del 23,5%, a 11.955 milioni di euro.

Nel 2023 proseguirà il trend positivo, sebbene la crescita avrà ritmo più contenuto, complice l’incertezza che interessa l’intero scenario internazionale. In particolare, il fatturato crescerà a 55.861 milioni di euro, il 3,2% in più rispetto al 2022. Dello stesso tenore saranno gli incrementi registrati dagli altri indicatori economici. L’export è atteso in crescita, del 3%, a 35.395 milioni di euro; le consegne interne saliranno a 20.466 milioni, il 3,7% in più rispetto al valore registrato nel 2022. Anche la domanda interna salirà ancora (+3,1%) attestandosi a 32.679 milioni di euro.

Giuseppe Lesce, presidente Federmacchine, ha così commentato: “il 2022 è stato un anno positivo per l’industria italiana del bene strumentale intesa nel suo complesso. Il comparto ha infatti raggiunto livelli di fatturato e consumo mai registrati prima e nel 2023 il trend dovrebbe proseguire, seppure a ritmo più contenuto. Le aziende hanno infatti portafogli ordini davvero ricchi e, nonostante le problematiche con cui tutti noi dobbiamo confrontarci, quali mancanza di componenti elettriche e elettroniche, caro energia e incertezza determinata dal conflitto tra Russia e Ucraina che ancora non si arresta, ci aspettiamo ancora mesi di crescita”.

“La mancanza di componenti ha, almeno in parte, ridotto il fatturato 2022 e oggi rischia di complicare l’attività delle nostre aziende anche per i prossimi mesi. Molte aziende hanno, infatti, i magazzini pieni in attesa di ricevere le parti mancanti per completare la costruzione dei macchinari già praticamente pronti e consegnarli ai clienti. Anche per questo” ha aggiunto il presidente “accogliamo con favore la proposta fatta dalla maggioranza di Governo, e che dovrà essere poi discussa in Parlamento, di prevedere nella Legge di Bilancio 2023 lo spostamento, dal 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2023, del termine di consegna dei macchinari e delle tecnologie ordinate entro fine 2022 e per le quali è stato versato acconto del 20%”.

“Infine” ha concluso Lesce “auspichiamo che l’Europa dia il via libera all’utilizzo da parte dell’Italia, dei fondi non spesi previsti dal PNRR per il 2022 e destinati ai provvedimenti 4.0. Con queste risorse potrebbe infatti essere finanziato (anche) il mantenimento delle aliquote al 40% del credito di imposta per gli investimenti in nuove tecnologie di produzione, così da sostenere il mercato domestico ancora particolarmente vivace. Il dimezzamento previsto dell’aliquota, che senza interventi, a gennaio 2023, passerà dal 40% al 20%, potrebbe congelare la domanda interna, bloccando di fatto, il processo di svecchiamento e transizione digitale ora nel pieno del suo dispiegamento. Un rischio, questo, che non possiamo assolutamente correre”.

Fonte foto Pixabay_gusy



Contenuti correlati

  • Federmacchine: bene il 2022 e in crescita il 2023 ma il ritmo rallenta

    L’industria italiana del bene strumentale ha proseguito nel 2022 il trend di crescita registrato a partire dal 2021; inoltre, nonostante l’evidente rallentamento del ritmo di espansione, anche il 2023 chiuderà con segno positivo: questo quanto emerge dai...

  • Export: 16 miliardi di potenziale per l’Italia secondo Federmacchine

    Ci sono 16 miliardi di export potenziale per i beni strumentali caratterizzati da automazione, creatività e tecnologia. La possibilità di ampliare le esportazioni di questi macchinari a elevata sofisticazione è equamente distribuita tra paesi avanzati ed emergenti,...

  • Acimall: un nuovo consiglio direttivo

    L’assemblea annuale di Acimall – l’associazione italiana dei costruttori di macchine e accessori per la lavorazione del legno – ha scelto i nuovi consiglieri per il triennio 2022-2025. Entrano nel consiglio Giorgio Casati (Casati Macchine; Marnate, Varese), Roberto Ghizzoni (Dierregi; Carpi,...

  • Federmacchine: dopo ottimo 2021, nel 2022 l’industria italiana del bene strumentale rallenta

    Dopo un ottimo 2021, l’industria italiana del bene strumentale registra, nel 2022, un evidente rallentamento dell’attività, come testimoniato dai dati elaborati dal Gruppo Statistiche Federmacchine presentati in occasione della Assemblea soci della federazione. Accanto al presidente Federmacchine Giuseppe...

  • Anno record per la meccanica strumentale

    Il 2021 si è rivelato “anno d’oro” per l’industria italiana del bene strumentale. I dati elaborati dal Gruppo Statistiche Federmacchine appena presentati registrano, infatti, incrementi a doppia cifra per tutti i principali indicatori economici. In particolare, nel...

  • Transizione 4.0/Federmacchine non si arrende e scrive al Ministro Giorgetti

    Federmacchine, la federazione delle imprese italiane costruttrici di beni strumentali, non si arrende e, per voce delle 12 associazioni di categoria ad essa federate, torna a chiedere al Ministro Giancarlo Giorgetti un intervento immediato di modifica dei...

  • Vaccini non riconosciuti: un problema per l’intera economia

    Oltre ai turisti stranieri respinti dalle strutture turistiche pur essendo vaccinati ma con vaccini come Sputnik o Sinovac lo stesso problema si pone adesso anche per tutto il mondo del business travel, un segmento importantissimo della nostra...

  • Federmacchine: nel 2021 l’industria italiana del bene strumentale è ripartita

    Archiviato un 2020 davvero complicato, sebbene migliore rispetto alle attese stilate a inizio pandemia, nel 2021 l’industria italiana costruttrice di beni strumentali registra ripresa sostenuta dell’attività. Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati presentati da Giuseppe Lesce,...

  • Beni strumentali, chiude lo sportello per la nuova Sabatini

    Le richieste di prenotazione per il contributo previsto dalla nuova Sabatini al 1° giugno hanno superato le risorse finanziarie residue disponibili. Pertanto con decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo dello stesso giorno è stata disposta la chiusura...

  • Boom di investimenti in beni strumentali, quasi esaurite le risorse della nuova Sabatini

    La nuova Sabatini piace alle PMI italiane tant’è che stando ai dati di maggio sui finanziamenti si sarebbe raggiunta la cifra di 1 miliardo e 335 milioni di euro di prenotazioni. Poco meno di 5 miliardi nei...

Scopri le novità scelte per te x