Fase Tre: aeroporto di Catania pronto a tornare a pieno regime
Tecnologia avanzata al servizio dei passeggeri: il sistema di videosorveglianza Siemens integra nuove termocamere ibride e automatizza processi e notifiche, incrementando così la sicurezza dei cittadini nel pieno rispetto della privacy
A partire dal 3 giugno, l’Italia ha riaperto alla mobilità tra le Regioni senza l’obbligo dell’autocertificazione. Le infrastrutture si adeguano per affrontare la Fase 3 riabilitando tutti i servizi nel pieno rispetto della sicurezza delle persone. Nel corso della quarantena, l’Aeroporto di Catania ha installato e testato la nuova soluzione digitale Thermal Shield di Siemens che consentirà di gestire in modo efficiente e sicuro la Fase Tre di riapertura progressiva di tutti i servizi aeroportuali.
Integrandosi senza soluzione di continuità al sistema di videosorveglianza Siemens Siveillance, la nuova soluzione elabora le informazioni raccolte dalle nuove termocamere ibride, installate nell’area Arrivi dell’hub catanese, attivando in modo automatizzato notifiche e processi per una gestione efficiente e sicura dei flussi di passeggeri. Tutto questo garantendo il massimo livello di privacy dei cittadini.
La nuova soluzione Thermal Shield consente all’Aeroporto di Catania di adeguarsi in modo efficace alle misure introdotte per contrastare la diffusione del Covid-19, completando ulteriormente la piattaforma digitale di video management Siveillance che gestisce attualmente circa 350 telecamere digitali Full HD.
La soluzione Siveillance Thermal Shield permette la gestione degli ingressi negli edifici e nelle infrastrutture che garantisce la sicurezza delle persone e la continuità del business nel pieno rispetto delle vigenti normative europee di data privacy.
Siveillance Thermal Shield, di cosa si tratta?
Risponde Raimondo Serafini (Product Management & PPM Professional di Siemens Italia: “Siveillance Thermal Shield è una nuova soluzione che consiste nell’interazione intelligente di algoritmi di analisi delle immagini video e di una o più termocamere ad alta precisione – in termini di qualità e accuratezza del rilevamento – con i sistemi di controllo degli accessi, di video sorveglianza e con quelli di supervisione e controllo per l’automazione degli edifici sviluppati da Siemens.
Flessibile e scalabile, la soluzione si può applicare nei più svariati settori, dal comparto industriale al mondo ospedaliero, dalle infrastrutture aeroportuali e i campus universitari al terziario (privato e pubblico)”.
In sintesi, come funziona questa nuova soluzione?
Serafini: “La soluzione prevede l’utilizzo di telecamere IP dotate di avanzati algoritmi di analisi immagini video in grado di rilevare in successione il rispetto della distanza sociale e il corretto utilizzo da parte delle persone delle mascherine, nonché di termocamere per la misurazione della temperatura corporea. Le termocamere, installate nei punti di accesso principali degli edifici, registrano rapidamente e a una distanza di fino a 2 metri, in relazione alla tipologia del dispositivo utilizzato, la temperatura delle persone in arrivo, generando dei dati che vengono immediatamente trasmessi al sistema di sorveglianza e di automazione della struttura quali per esempio Siveillance Video & Access, Micronpass e Desigo CC. In modo automatico o con procedure guidate nel pieno rispetto della privacy, il sistema Siemens gestisce i dati acquisiti, attivando tutte le misure necessarie, nel caso di rilevazione di sintomi febbrili – per garantire la sicurezza delle persone e delle attività lavorative svolte all’interno dell’edificio”.
Qual è il grado di accuratezza che riesce a garantire la soluzione?
Serafini: “Attraverso uno screening effettuato tramite termocamere, la soluzione Siemens consente di rilevare la temperatura corporea con un’accuratezza di ≤0,5 °C, in modalità confidenziale”.
La soluzione è rispettosa delle più recenti pubblicazioni in termini di data privacy e procedure emergenziali indicate dagli istituti governativi?
Serafini: “In linea con le ultime indicazioni per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da Coronavirus fornite dal Gruppo di Lavoro dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), la soluzione Siemens rende possibile nella fase di ingresso delle persone negli edifici uno screening preliminare senza contatto, diretto, efficace, sicuro e rispettoso della privacy”.
Qual è il valore aggiunto di questa soluzione?
Serafini: “L’esperienza maturata da Siemens nelle tecnologie complesse per gli edifici garantisce ai clienti l’implementazione di soluzioni integrate di alta qualità e affidabilità. Inoltre, allo scopo di soddisfare tutte le possibili necessità, la soluzione Thermal Shield si declina nelle tre versioni Core, Advanced e Pro; a seconda del modello di termocamera installata ed il grado di integrazione con i sistemi di gestione dell’edificio”.
Contenuti correlati
-
The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche con Moxa
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Sistemi di identificazione e tracciabilità
I sistemi di identificazione e tracciabilità permettono il monitoraggio di prodotti, lotti o veicoli lungo la filiera produttiva e distributiva, garantendo sicurezza e qualità e ottimizzando la logistica Leggi l’articolo
-
Si delinea il programma di secsolutionforum 2026
Secsolutionforum 2026 torna in presenza il 7 e 8 ottobre 2026 a BolognaFiere, all’interno di Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, l’ecosistema dedicato a e-mobility, traffic, commuting, tlc & data ed environment. Dopo sei edizioni...
-
Lo standard IEC62443
Vediamo qui la norma IEC62443, che stabilisce linee guida e regole da seguire per la sicurezza delle reti industriali OT Leggi l’articolo
-
Manifatturiero italiano sotto attacco: ecco il paradosso che i dati non raccontano
“Never touch a running system”: è il principio non scritto che governa la gestione dei macchinari in molti stabilimenti italiani. Non per resistenza al cambiamento, ma perché ogni intervento può avere un costo operativo immediato e, a volte,...
-
Moxa ottiene la prima certificazione IEC 62443-4-2
Moxa annuncia che la sua serie NPort 6000-G2 è diventata il primo server di dispositivi seriali al mondo a ottenere la certificazione IEC 62443-4-2 Livello di Sicurezza 2 nell’ambito dello schema di certificazione IECEE. Questo traguardo riflette l’impegno...
-
Nozomi Networks Labs: attacchi ransomware minacciano il 30% del PIL mondiale, manifatturiero italiano nel mirino
Il 70% dell’attività ransomware globale è diretta verso i principali paesi anglofoni, secondo il più recente rapporto OT & IoT Security di Nozomi Networks Labs. Nella seconda metà dello scorso anno, il 40% di tutti gli attacchi...
-
Il trasporto pubblico è un’infrastruttura critica. Ed è ora di proteggerlo in modo adeguato
La sicurezza nel trasporto pubblico locale sta cambiando funzione. Non è più soltanto uno strumento per documentare gli eventi: sta diventando una componente della gestione operativa, capace da un lato di tutelare in tempo reale il personale...
-
Il punto debole dell’industria? La sicurezza OT
Minacce cyber in aumento e nuove normative spingono la sicurezza OT al centro delle strategie industriali. Tra ritardi organizzativi e nuove tecnologie, le aziende devono evolvere per proteggere asset critici e continuità operativa Leggi l’articolo
-
Certificazione IEC 62443-4-2 SL2 per la cybersecurity alla piattaforma PcVue
Dopo aver ottenuto la certificazione IEC 62443-4-1, questo nuovo risultato conferma il nostro impegno per la sicurezza dei prodotti, collocando PcVue all’interno di un gruppo selezionato di soluzioni che soddisfano i requisiti di cybersecurity per le infrastrutture...















