Nuova pressa di imbutitura ad alta efficienza energetica

Da Bosch Rexroth e Cavenaghi & Ridolfi: una pressa di imbutitura ad alta efficienza energetica

Nasce dalla collaborazione tra Bosch Rexroth e Cavenaghi & Ridolfi una nuova pressa di imbutitura, dotata di un sistema di azionamento servoidraulico ad alta efficienza energetica. Questa innovativa macchina, equipaggiata con la soluzione SHP, è stata presentata alla fiera EuroBlech 2024

Pubblicato il 17 marzo 2025

Cavenaghi & Ridolfi, azienda familiare con sede a Limbiate (Monza e Brianza), è specializzata nella costruzione di presse oleodinamiche dal 1922. Attualmente, si trova nel passaggio generazionale dalla terza alla quarta generazione. Negli ultimi anni, si è concentrata sulla produzione di macchine speciali ad alta tecnologia, integrando stampi, attrezzature e sistemi di alimentazione automatizzati. La soluzione nata dalla collaborazione con Bosch Rexroth è stata realizzata in un’ottica di alta efficienza energetica.

“Gestiamo l’intero processo, dalla progettazione alla realizzazione, inclusi montaggio e collaudo”, spiega Paola Ridolfi, Project Manager. “Questo ci distingue dai competitor e ci permette di offrire massima flessibilità ai clienti, senza compromessi sulla qualità”.

Un premo meritato

Un altro punto di forza è la facilità d’uso e manutenzione delle presse, aspetti curati sin dalla fase di progettazione. Questa attenzione ai dettagli si riflette in una macchina sviluppata per un cliente nord-europeo e presentata a EuroBlech 2024. Il sistema SHP di Bosch Rexroth, un azionamento servoidraulico ad alta efficienza, installato su questa pressa, ha ottenuto un premio per l’eccellenza tecnologica e la sostenibilità. Questo riconoscimento testimonia la collaborazione di lunga data tra le due aziende, culminata nella realizzazione di una servopressa capace di garantire un significativo risparmio energetico.

“La scelta della soluzione migliore è stata frutto di un lavoro congiunto tra Bosch Rexroth, la Casa Madre e Cavenaghi & Ridolfi”, spiega Davide Catalini, Sales Product Manager Industrial Hydraulics in Bosch Rexroth. “Ogni decisione è stata presa considerando prestazioni, vantaggi per produttori e utilizzatori e sostenibilità dei costi”. Un aspetto fondamentale è stato l’uso di componenti Bosch Rexroth per sviluppare un sistema personalizzato e avanzato.

Il cuore del sistema

Il cuore del sistema SHP – Servo Hydraulic Pump è il gruppo motopompa, composto da una pompa volumetrica e un motore elettrico sincrono. In questo caso, la configurazione prevede una pompa a pistoni assiali A4VZA e un motore brushless MS2N, entrambi prodotti da Bosch Rexroth. SHP fa parte di SHM – Servo Hydraulic Manifold, progettato per la circuitazione oleodinamica, con elementi monitorati per la sicurezza. Il sistema completo SHS – Servo Hydraulic Systems include SHM e tutti i componenti elettronici e di controllo, tra cui gli azionamenti elettrici HCS con software PFC.

Il sistema montato sulla pressa offre numerosi vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali

Il controllo primario, che sostituisce le valvole servo-proporzionali, riduce le perdite energetiche. Questo si traduce in un minore assorbimento di energia, minori emissioni di CO2, una riduzione dei volumi d’olio nel serbatoio e un raffreddamento meno intensivo. Ne consegue una maggiore durata dei componenti, una riduzione della rumorosità e un design più compatto. Inoltre, la digitalizzazione della soluzione consente di monitorare in tempo reale le condizioni operative direttamente dal PLC.

La pressa rispecchia i principi di Industria 5.0, con particolare attenzione alla sostenibilità, rendendo possibile l’accesso a incentivi statali per gli acquirenti.

Carlo Ridolfi, co-titolare di Cavenaghi & Ridolfi, anticipa le future applicazioni di questa tecnologia: “Vogliamo estendere questa soluzione a presse di dimensioni maggiori, come quella da 1.500 tonnellate”.



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