Covid-19: il ruolo dei dati nella registrazione delle vaccinazioni
Yari Franzini, Regional Director Italy di Cloudera, riflette sull’utilizzo dei dati nella lotta alla pandemia, in particolare a supporto dei processi di vaccinazione in atto, che possono guadagnare in efficacia ed efficienza
Ora che i vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca sono stati approvati da FDA ed EMA, pian piano ci avviciniamo al momento in cui potremo uscire dal distanziamento sociale che ha caratterizzato gran parte del 2020. Si parla di istituire un certificato o scheda di registrazione per tutti coloro che ricevono il vaccino Covid-19.
Certo, dati e analytics giocheranno un ruolo fondamentale in tal senso. Come possono quindi le organizzazioni sanitarie sfruttare entrambi per gestire al meglio questo importante aspetto della pandemia?
Requisiti di segnalazione
Oltre alle schede di registrazione delle vaccinazioni, ci si aspetta che le cliniche facciano rapporto ai registri di immunizzazione statali sulle somministrazioni per eseguire query volte a scoprire dove il paziente ha ricevuto le dosi e quale vaccino è stato inoculato. Inoltre, ogni dose somministrata dovrà probabilmente essere tramessa a un registro nazionale, così come ai medici di base, registrata nelle cartelle cliniche elettroniche, e naturalmente riportata nei piani di assicurazione sanitaria per l’elaborazione delle richieste. L’assistenza sanitaria, dopo tutto, è un ecosistema e ogni parte di esso gioca un ruolo chiave nella cura del paziente.
Cosa fare con tutti quei dati
Con grandi quantità di dati che entrano ed escono dalle organizzazioni sanitarie, esiste l’opportunità di sfruttare il tracciamento e la registrazione per ottenere migliori insight e analisi, per esempio, per promuovere iniziative sanitarie di massa e coordinare la cura del paziente.
I fornitori di assistenza sanitaria potranno beneficiare di dati e analisi anche nei seguenti modi:
- Sfruttando i processi del ciclo delle entrate nel continuum di cura per garantire rimborsi appropriati per le vaccinazioni.
- Estraendo i dati dallo streaming dei parametri vitali se, a un certo punto, le registrazioni delle vaccinazioni saranno disponibili su telefoni, device o altri dispositivi collegati.
- Usando i dati per migliorare il coordinamento delle cure. Per esempio, se un paziente visita un medico con sintomi di Covid, questi può verificare se ha ricevuto il vaccino al fine di determinare test appropriati e piani di trattamento.
- Riportando alle aziende farmaceutiche informazioni dettagliate e sicure su insoliti effetti collaterali dei vaccini che potrebbero non essere stati rivelati durante gli studi clinici.
Anche i piani sanitari possono essere resi più efficaci grazie alla gestione e all’analisi dei dati:
- Le iniziative di salute di massa possono essere rafforzate integrando i dati provenienti da fonti diverse per avere un quadro completo e accurato dei sottogruppi. Per esempio, alcune popolazioni potrebbero cercare di evitare di farsi vaccinare, nel qual caso si potrebbero sviluppare campagne ad hoc per incoraggiare la conformità.
- L’integrità dei pagamenti può essere mantenuta determinando se i pazienti sono stati legittimamente vaccinati al fine di individuare e prevenire eventuali frodi, oltre che semplificare l’analisi delle richieste di rimborso.
- Il coinvolgimento di sottogruppi può aiutare a ottenere una visione completa che includa i determinanti sociali di alcuni comportamenti – per esempio, alcune popolazioni stanno evitando i vaccini perché in realtà non hanno modo di raggiungere i centri vaccinali?
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