Il settore della meccanica pronto a chiudere le attività non strategiche

Coronavirus: l’industria meccanica chiude ma ha bisogno di certezze

In linea con il governo chiudiamo attività non strategiche, ma servono tempo e condizioni adatte

Pubblicato il 24 marzo 2020

“Comprendiamo la decisione di chiudere le attività produttive ritenute non fondamentali per garantire servizi essenziali” dice Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria Meccanica. “Chiediamo però al Governo le condizioni e il tempo necessari per poter mantenere il motore al minimo senza compromettere il futuro delle aziende” ha sottolineato Nocivelli.

“In particolare” continua il presidente “mentre attendiamo una lista chiara e precisa delle attività strategiche, chiediamo il tempo necessario per poter fermare le attività in sicurezza. Riteniamo, inoltre, fondamentale il mantenimento delle attività di post vendita e di manutenzione.

Chiediamo, infine, la flessibilità nel poter gestire la spedizione di eventuali merci già in partenza e/o destinate all’export. Chiediamo poi flessibilità anche per i settori della meccanica, come per esempio valvole, climatizzazione, riscaldamento, componentistica, destinati alle filiere ritenute strategiche dal Governo”.



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