Condizioni tecnico-economiche per l’accesso alle reti elettriche..

 
Pubblicato il 15 dicembre 2001

Servizi di riserva

Il mantenimento dell’equilibrio continuo tra immissioni e prelievi di energia elettrica è assicurato dal Gestore della rete anche attraverso la disponibilità di capacità di generazione, o di variazione del carico, approvvigionata mediante appositi mercati.

Tale disponibilità si configura come un servizio fornito dagli utenti della rete ed indicato col nome di servizio di riserva.

Normalmente si identificano tre livelli di riserva differenziati in funzione dei tempi di risposta e della durata dell’intervento delle risorse che essi impiegano.

• la riserva primaria che viene messa a disposizione automaticamente a livello locale da ciascun generatore e con tempi di azione dell’ordine dei secondi;
• la riserva secondaria che viene messa a disposizione automaticamente da un insieme predefinito di impianti mediante un coordinamento a livello centralizzato; tale riserva ha tempi di intervento dell’ordine dei minuti e ha lo scopo di sostituire le risorse di generazione utilizzate dalla regolazione primaria, ripristinandone la disponibilità;
• la riserva terziaria è attivata attraverso un intervento manuale ed è caratterizzata da tempi di avvio dell’intervento che vanno da alcuni minuti ad alcune ore; essa ha lo scopo di sostituire le risorse di generazione utilizzate dalla regolazione secondaria.

Le condizioni previste dalla deliberazione n. 95/01 prevedono che il Gestore della rete definisca, in maniera non discriminatoria, gli obblighi di fornitura di riserva primaria gravanti per gli impianti di generazione.

Compito del Gestore della rete è, poi, quello di definire i requisiti tecnici che devono essere soddisfatti dagli impianti di generazione che intendano fornire servizi di riserva secondaria e terziaria.

La selezione delle offerte di capacità di riserva secondaria e terziaria avviene attraverso appositi mercati, eventualmente articolati geograficamente.

Il titolare di una offerta selezionata sul mercato della riserva terziaria contrae l’impegno a presentare una offerta, per quantità di energia elettrica e con caratteristiche tecniche coerenti con il contenuto dell’offerta selezionata, sul mercato dell’energia elettrica di bilanciamento.

Bilanciamento

Il Gestore della rete approvvigiona l’energia elettrica necessaria al bilanciamento su un apposito mercato organizzato nella forma di un’asta discriminatoria.

Al Gestore della rete è richiesto di definire, nell’ambito delle regole per il dispacciamento, le modalità di utilizzo dei servizi acquistati.

Modalità di copertura dei costi per la riserva e il bilanciamento

La copertura dei costi di capacità ed energia sostenuti per la riserva secondaria è ottenuta attraverso un corrispettivo applicato a tutti i soggetti che prelevano l’energia elettrica, in base al prelievo effettivo.

La stessa modalità di copertura dei costi è prevista per i costi sostenuti per l’acquisto della riserva terziaria.

I costi legati all’acquisto di energia elettrica per il bilanciamento, ivi inclusa quella fornita da impianti selezionati nel mercato della riserva terziaria, sono, invece, coperti attraverso appositi oneri, detti oneri di sbilanciamento, posti in capo ai soggetti che immettono e prelevano l’energia elettrica.

In particolare tali oneri sono determinati a partire dalla considerazione che, ai fini dell’intervento di bilanciamento da parte del Gestore della rete, assumono rilevanza le deviazioni delle immissioni e dei prelievi rispetto ai relativi programmi determinate con riferimento a insiemi di punti di immissioni e prelievo detti punti di scambio rilevante.

Ciò discende dalla definizione stessa dei punti di scambio rilevante, caratterizzati dal fatto che sbilanciamenti simultanei, di segno opposto e di stessa entità che avvengano in punti di immissione sottesi a ciascun punto di scambio rilevante non richiedono interventi significativi da parte del Gestore della rete.

Costituiscono un eccezione a tale criterio generale i soggetti abilitati a fornire servizi di bilanciamento, le cui deviazioni delle immissioni o dei prelievi sono quantificate rispetto al singolo punto di immissione e prelievo e rispetto a programmi vincolanti definiti per periodi anche inferiori all’ora.

La modalità di quantificazione e ripartizione degli oneri di sbilanciamento è, in tal modo, tale da inviare ai soggetti che prelevano o immettono energia elettrica segnali circa il valore delle deviazioni rispetto ai programmi, nonché stimolare l’aderenza degli impegni e delle immissioni effettive ai corrispondenti livelli programmati.

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