Conclusione in digitale per il Trofeo Omron Smart Project 2020
Dimostrando passione e determinazione, Omron la portato avanti fino alla conclusione il consueto Trofeo Smart Project: premio di partecipazione per tutti i 19 istituti coinvolti
Sono stati 19 quest’anno gli istituti tecnici e professionali partecipanti, per un totale di 15 Regioni coinvolte, a un Trofeo Smart Project 2020 in veste digitale, come d’obbligo in quest’era di distanziamento dettata dal Covid-19. Dieci come di consueto i finalisti selezionati dalla giuria, giunti online, anziché presso la sede romana del MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), per la presentazione ‘dal vivo’ (in questo caso ‘live’ ma dallo schermo del PC) dei progetti e la premiazione dei tre miglior classificati.
“Molti di coloro che abbiamo visto nel 2019 sono presenti anche oggi” ha esordito Michele Di Benedetto, Project Manager Educational Activities di Omron Electronics. “Saluto per esempio il prof. Claudio Ferrari dell’IIS Corni di Modena, che festeggia i dieci anni di partecipazione, e così il prof. Isorio Sentimenti del Polo Tecnico Professionale di Lugo (Ravenna), premiato l’anno scorso come esordiente”. È la dimostrazione, aggiungiamo noi, di come questa competizione sia in grado di ‘fidelizzare’ docenti e presidi, consapevoli dell’importanza che ha per i loro studenti un’esperienza di questo tipo, in grado di avvicinare scuola e mondo del lavoro. Un’importanza riconosciutole dal MIUR in primis: “Ci auguriamo di rinnovare ancora il protocollo d’intesa sottoscritto con Omron per questa iniziativa, utilissima per particolari indirizzi di studio come elettronica, informatica, TLC, per gli studenti del IV e V anno degli istituti professionali e istituti tecnici superiori. Nonostante la pandemia e le problematiche legati alla sospensione dell’attività didattica in presenza per il Covid-19, infatti, la partecipazione riscontrata dimostra indubbiamente il grande successo della competizione, mostrando come studenti e scuole apprezzino molto il progetto” ha sottolineato Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – MIUR.
“Non posso che essere orgoglioso di questa 13° edizione del Trofeo Smart Project, in un momento così particolare” ha dichiarato Massimo Porta, General Manager di Omron Electronics. “Volerlo realizzare ‘a tutti i costi’, lavorando da remoto, è stata la sfida per tutti quanti noi e un messaggio per tutti di resistenza e resilienza. Abbiamo qui studenti, insegnanti, formatori, sono il futuro del nostro Paese che sta soffrendo ed è il momento di dare un segnale positivo. Nel nostro piccolo abbiamo voluto darlo decidendo di non rimandare l’evento ma ma portarlo avanti e far vedere che dobbiamo sempre pensare al futuro. Nei dodici eventi precedenti sono sempre stato sorpreso dall’entusiasmo degli studenti, che mi appassiona, e dalla passione degli insegnanti: è questo il valore che deve spingerci a pensare positivo sempre e andare verso il futuro.
Questo evento serve ad avvicinare gli studenti al mondo del lavoro. Cerchiamo di fare in modo che gli istituti siano pronti a formare i lavoratori di domani, con competenze in grado di fronteggiare le sfide tecnologiche che le nostre aziende devono affrontare e che stanno aumentano sempre più di mese in mese.
Mi sento infine, in questo contesto, di spezzare una lancia in favore del MIUR: i Ministeri sono spesso visti come generatori di burocrazia, invece abbiamo sempre trovato persone valide con cui abbiamo collaborato al meglio e speriamo di proseguire a farlo negli anni a venire, allargando sempre più il numero degli istituti e delle Regioni coinvolte”.
“Abbiamo dimostrato flessibilità e capacità di superare ostacoli che mai avremmo immaginato” conclude Andrea Nespoli, Sales Manager di Omron Electronics e referente del progetto. “Il lavoro di squadra di tutte le componenti del team sia di Omron che del MIUR, sia insegnanti, presidi e studenti, hanno fatto in modo che l’evento fosse possibile, dando prova di grande professionalità. Questa è un’edizione storica, che nasce dall’impegno e dalla passione di tutti, la prima in formato digitale. Abbiamo così deciso di premiare tutti i 19 istituti che hanno presentato un progetto. Un ringraziamento a tutti i ragazzi: se siete qua siete già vincitori. Avete dimostrato ‘testa’, perché molto avrete lavorato dedicando tempo ed energie ai progetti e alle presentazioni, e ‘cuore’, la passione e l’energia che mostrate sono grandi valori per tutti, che fanno sempre la differenza sia nel mondo della scuola sia in quello del lavoro che nella vita stessa”.
La giuria tecnica, valutando i progetti, ha poi stilato la classifica per scuole e studenti.
Il primo premio, per un valore di 4.000 euro, è andato a Nicolas Nicoletti e Niklas Sallali, coadiuvali dal prof. Michele Centonze, dell’IIS G.B. Pentasuglia di Matera, per il progetto di una linea di smistamento prodotti, dove hanno impiegato lo stack Fifo (First In First Out) fornito da Sysmac. Novità di quest’anno infatti era l’impiego della nuova soluzione Sysmac Platform di Omron.
Al secondo posto, con un premio del valore di 3.000 euro, si sono classificati Francesco Ratti e Matteo Martini, con il prof. Roberto Biagi, dell’IIS D. Zaccagna di Avenza Carrara (Massa), per il progetto APP-Automatic Paper Production: una linea di produzione della cellulosa da cui è possible ricavare sia carta da ufficio sia tissue, ovvero carta per uso igienico.
Il terzo posto, infine, con un premio 2.000 euro, è dandato l’ITIS M.o.v.m. Morosini di Ferentino (Frosinone), con Davide Patriarca e Alessio Di Bona, coadiuvati dal prof. Giuseppe Varone, con un progetto relativo a una linea di riciclaggio del vetro.
Infine, lo speciale Premio della Comunicazione per la migliore presentazione, assegnato da una giuria composta da esponenti della stampa tecnica collegata online durante la finale, è andato a una new entry, l’ITIG O. Belluzzi-L. da Vinci di Rimini, e in particolare a Luca Babboni e Giancarlo Raspa, coadiuvati dal prof. Gabriele Taddei, che hanno presentato un progetto per un impianto di riciclaggio di materie plastiche.
“Parliamo oggi di una società 5.0, che si baserà sulle nuove tecnologie per mettere in campo servizi alla famiglia e alla persona, puntando sul valore aggiunto anziché sul puro aspetto economico. Da qui la necessità di valorizzare le competenze in campo tecnico, con la prospettiva di mettere di nuovo al centro l’uomo, la famiglia e i suoi valori” ha concluso Di Benedetto. Omron continuerà a investire in questo.
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