Chiusa l’edizione 2021 degli SPS Digital Days
Con 176 espositori, 90 aziende partner, oltre 1.200 prodotti, un palinsesto convegnistico di 62 appuntamenti e 130 relatori, si è svolta su Contact Place la seconda edizione di SPS Italia Digital Days
In occasione dell’evento, online dal 25 al 27 maggio, è stata lanciata la nuova funzione di matchmaking che gli utenti della piattaforma, ad oggi oltre 7.000, potranno continuare a utilizzare per entrare in contatto con le aziende e gli esperti della community. Su Contact Place è inoltre possibile seguire i prossimi eventi in programma e rivivere le giornate SPS Italia Digital Days con i video on-demand.
La tavola rotonda di apertura, con ISPE Italia, ha riguardato le innovazioni, i processi e le tecnologie abilitanti nel farmaceutico italiano. Un segmento che rappresenta più che mai il legame virtuoso tra uomo e tecnologia e che SPS Italia ha scelto per inaugurare questa nuova edizione.
Nella seconda giornata di lavori parola ai Competence Center. Le sei realtà presenti sul territorio nazionale si sono confrontate sullo stato dei lavori dei bandi, sull’Europa e lo European Digital Innovation HUB (EDIH), le iniziative e le opportunità per le imprese legate al PNRR, le prospettive presenti e future.
Rivedi qui i Convegni Scientifici
Additive Manufacturing in ambito industriale: digitalizzazione, sostenibilità e personalizzazione
Michele Lanzetta, Professore di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione Università di Pisa – Responsabile Gruppo Additive Manufacturing Aitem: “Il convegno ha visto la partecipazione di alcuni protagonisti dello scenario dell’additive manufacturing. Come preannunciato dal titolo sono state esplorate le numerose sfaccettature che può comportarne l’adozione in azienda. Le presentazioni hanno avuto un taglio divulgativo e comprensibile a operatori in generale nell’automazione, pur offrendo numerosi spunti anche per gli specialisti. Il ritornello sulle grandi potenzialità è stato abilmente coniugato dai relatori mostrando esempi concreti, come la riduzione del numero di componenti nella produzione di strumentazioni di laboratorio di analisi da parte di Everex – HP. Siemens ha mostrato una ambiente con numerosi strumenti che enfatizzano il carattere digitale dell’AM nelle varie fasi di sviluppo. Stratasys ha mostrato casi reali tra i numerosi realizzati. B&R Automazione Industriale con Roboze ha mostrato il potenziale AI estendendo i benefici alla catena di fornitura globale”.
Pierluigi Beomonte Zobel, Professore Associato Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione e di economia Università degli Studi dell’Aquila: “Il convegno sui sistemi di produzione flessibili per automatizzare i processi industriali è stato molto interessante e stimolante con la presenza di dodici relazioni e uno spaccato diversificato di fornitori di componenti e sistemi avanzati per l’automazione. Si sono toccati i temi più caldi delle tecnologie che rendono i sistemi di produzione più flessibili e adattabili alle diverse condizioni del contesto industriale: dal Digital Twin, il modello digitale di una macchina e di un impianto produttivo, al Virtual Commissioning, il collaudo di macchine e impianti eseguito completamente sul modello digitale.
Ho trovato molto interessante l’approccio sostenibile all’introduzione di queste tecnologie digitali innovative nel manufacturing con esempi pratici di applicazione. Infine, si è parlato molto di architetture digitali per la manifattura e dell’importanza strategica della formazione continua del personale e della necessità di aumentare i tecnici formati in questi nuovi settori”.
Verso una produzione realmente flessibile e personalizzata
Alessandro De Luca, Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale Sapienza Università di Roma: “Tredici aziende leader nei settori della Robotica e della Meccatronica hanno presentato prodotti innovativi e discusso tecnologie emergenti nel campo della digitalizzazione nei sistemi manifatturieri avanzati (Industria 4.0 e oltre). Tra questi, l’introduzione di sistemi di trasporto basati su unità 3D a levitazione magnetica, lo sviluppo di motori elettrici compatti e leggeri per la propulsione di droni, l’uso di innovative interfacce d’utente di tipo aptico (touch), l’adozione di sensori di forza/coppia per il controllo delle forze scambiate nella robotica collaborativa, la diffusione di manipolatori robotici a base mobile per l’intra-logistica, con gli appropriati sistemi sensoriali e di navigazione, l’integrazione del middleware open source di controllo (ROS) dei robot nei sistemi informativi di fabbrica e la comunicazione tra PLC supervisori di cella e robot di diversa tipologia in essa presenti, con i relativi controllori e ambienti di simulazione. L’obiettivo comune delle soluzioni proposte è una maggiore efficienza e flessibilità, di pari passo con la semplicità d’uso e la sostenibilità dei processi tecnologici di automazione”.
Giambattista Gruosso, Professore Associato Politecnico di Milano: “In ottica di transizione verso il digitale in chiave 4.0 la connettività ed i dati rivestono un ruolo sempre più importate. Nel convegno scientifico sono emersi dei punti di vista molto interessanti ed innovativi che rendono questo viaggio sempre più comprensibile agli utenti che desiderano intraprenderlo nelle loro organizzazioni. Da un lato il tema della connessione e delle nuove tecnologie che permettono di elaborare le informazioni direttamente dove i dati vengono prodotti. Edge computing diventa sempre di più un abilitatore dell’utilizzo delle applicazioni di intelligenza artificiale nei luoghi di produzione e vicino al campo. Dall’altro lato il tema della raccolta e gestione di grandi moli di dati e del modo con cui questi vengono gestiti ed elaborati. I panelist intervenuti hanno saputo coniugare questi temi e dare una visione integrata di quello che è oggi chiamato il data Journey, il viaggio del dato arricchendolo anche di aspetti relativi alla progettazione di sistemi digitali ad alto contenuto di informazione. Viaggio questo, comunque non esente di insidie e pericoli bene evidenziati dagli interventi relativi alla cyber security che hanno saputo raccontare come intervenire per renderlo più protetto”.
SPS Italia Award Roberto Maietti
Come ogni edizione il Comitato Scientifico di SPS Italia ha selezionato per ciascun convegno la migliore memoria. Il riconoscimento SPS Italia Award Roberto Maietti è stato assegnato a:
Niccolò Giannelli, Senior Manufacturing Manager EMEA Stratasys per l’intervento: “Le 3 fasi dell’adozione dell’Additive Manufacturing in produzione e automazione: principi e casi applicativi” del Convegno Scientifico ‘Additive Manufacturing in ambito industriale: digitalizzazione, sostenibilità e personalizzazione’.
Gianluca Mangialardo, Motion Technology Specialist Keba Italy per l’intervento: “KEBA: modellazione dinamica locale per applicazioni di condition monitoring ed ottimizzazione comando macchina” del Convegno Scientifico ‘Le nuove frontiere dell’automazione: sistemi di produzione flessibili per automatizzare i processi industriali’.
Michele Frigo, Progettista Meccatronici HW e Michele Tasca, Progettista SW Automationware per l’intervento: “Composizione di sistemi robotici mobili gestiti in ROS” del Convegno Scientifico “Robotica e meccatronica: verso una produzione realmente flessibile e personalizzata”;
Anna De Carolis, Responsabile della Business Unit Consulenza Miraitek per l’intervento: “Machine Learning, il robot dei manager” del Convegno Scientifico ‘L’Industrial IoT e il viaggio dal dato all’informazione: l’automazione al servizio della data-driven enteprise’.
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