Cecimo: eccellenti risultati conseguiti nel 2007 dall’industria europea della macchina utensile

Pubblicato il 23 giugno 2008

La produzione di macchine utensili espressa dai paesi aderenti al Cecimo ha raggiunto il valore di 22,7 miliardi di euro, segnando un incremento del 14% rispetto all’anno precedente, il più alto tasso di crescita mai registrato.

In ragione di questo risultato, l’area geografica afferente al sistema Cecimo, prima per contributo alla produzione mondiale di settore, ha visto crescere la propria quota sul totale prodotto dall’industria mondiale di settore dal 42% (dato 2006) al 44%.

Secondo Javier Eguren, presidente del Cecimo: “Il 2007 è stato il migliore anno di sempre per l’industria europea della macchina utensile che ha visto crescere il proprio peso sulla produzione mondiale grazie anche alla positiva collaborazione instaurata tra costruttori europei e utilizzatori”.

Il 37% della produzione dell’area Cecimo è stata destinata all’export (fuori dall’Europa). Nonostante lo sfavorevole cambio tra euro e la maggior parte delle principali valute, le esportazioni dell’industria europea della macchina utensile sono cresciute dell’11% rispetto al 2006

I maggiori incrementi sono stati registrati dalle vendite in Russia, impegnata nella posa delle basi della nuova era industriale, e nei principali mercati emergenti asiatici, quali Cina, India e del Sud America come Brasile e Messico.

Le esportazioni dirette in Nord America e nei mercati consolidati dell’area asiatica quali Giappone, Taiwan e Corea del Sud, sono diminuite, a causa del decremento degli investimenti in sistemi di produzione, delle rimanenze invendute e delle condizioni di prestito meno accessibili.

Il consumo di macchine utensili nei paesi di area Cecimo, cresciuto del 21% rispetto al 2006 a 17,6 miliardi di euro ha trainato anche l’incremento delle importazioni cresciute del 17%, a conferma della forte richiesta di investimenti in macchine utensili espressa dall’area.

La domanda europea di macchine utensili è stata particolarmente accentuata nei settori energia (elettrica, nucleare, eolica), trasporti (automobilistici, ferroviari e marittimi) e ingegneria meccanica.

“Ancora una volta, – ha aggiunto Javier Eguren – l’industria della macchina utensile ha dato prova della sua capacità di utilizzare la tecnologia nella produzione di beni strumentali e di consumo quali, aeroplani, automobili, treni, telefoni e generatori di corrente”.

Con una previsione 2008 di crescita, seppur meno decisa rispetto al 2007, per tutti i principali indicatori economici – +9% produzione e esportazioni, +7% consumo, +6% import – l’area geografica afferente al Cecimo consoliderà la performance del 2007 sulla base della crescente domanda interna e dell’incremento delle esportazioni nei mercati emergenti. In questo modo sarà minimizzato l’impatto delle turbolenze finanziarie, inflazionistiche e monetarie già osservate in alcuni paesi.



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