Cassoli Group consolida la propria posizione sul mercato del packaging internazionale
La pandemia ha messo in crisi molte realtà produttive e ha reso ulteriormente sfidanti lavorazioni già in partenza complesse. Ciò nonostante, negli ultimi mesi il Gruppo Cassoli è riuscito a compiere una grande operazione su scala internazionale, in tempi record e con pieno successo.
Per conto di una grande multinazionale americana, è stata CPS Company – una delle società storiche del gruppo bolognese, nota nel settore per la produzione di macchinari e soluzioni tecnologiche avanzate di confezionamento per i prodotti home e personal care – a completare l’installazione di 15 insaccatrici di ultima generazione in Sud America. Il tutto nel pieno della terza ondata di Covid-19, con un ritmo sfidante che nei periodi più intensi ha portato al risultato eccezionale di 2 interventi conclusi a settimana.
Per la riuscita del progetto sono stati fondamentali l’esperienza consolidata dell’azienda e un impegnativo lavoro di squadra su scala intercontinentale, reso possibile anche dai dispositivi 4.0 installati sulle macchine standard del Gruppo Cassoli sin dal 2010. La loro disponibilità ha permesso al team di tecnici altamente qualificati in loco di realizzare le installazioni, facendo affidamento sul costante supporto da remoto garantito dal quartier generale italiano dell’azienda.
Questo insieme di elementi e qualità ha permesso di concludere la commessa nel migliore dei modi e in tempi estremamente rapidi, con grande soddisfazione da parte del cliente, pur in un periodo particolarmente impegnativo come quello che stiamo tuttora attraversando.
Le macchine CPS: prestazioni, efficienza e sostenibilità
Le insaccatrici installate appartengono alla serie CPS 400 : 4 modelli della tipologia CPS 452 FM e 11 modelli CPS 452 BD. Soluzioni appositamente concepite per il packaging secondario di prodotti destinati al personal care, come rotoli, fazzoletti e altri articoli tissue, contraddistinte da una tecnologia di assoluta avanguardia e grandissima resa.
Le macchine CPS 400 permettono infatti di ottenere un film più tirato, e di conseguenza pacchi più aderenti ai prodotti (di modo che siano più protetti pur senza essere compressi), assicurando al contempo un minore consumo di pellicola. In aggiunta, la loro tecnologia è molto tollerante ai cambiamenti della qualità del film, caratteristica che ne riduce ulteriormente il consumo e agisce molto positivamente sulle performance produttive.
Oltre alle qualità viste sopra, tali modelli presentano l’ulteriore vantaggio di rendere più stabili i prodotti durante le fasi di pallettizzazione, diminuendo sensibilmente l’utilizzo dei materiali di imballo, con effetti molto positivi in termini di risparmio e sostenibilità ambientale.
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