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MAGGIO 2017

AUTOMAZIONE OGGI 398

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AO

IL PUNTO

l mese di gennaio 2017 sarà ricordato

come il periodo in cui si è verificata

un’accelerazione incredibile sugli aspetti

etici e legali relativi alla presenza e all’im-

patto dei robot nella nostra società. In

quel mese viene infatti presentato al

Parlamento Europeo il cosiddetto ‘rap-

porto Delvaux’, dal nome della relatrice,

l’eurodeputata lussemburghese Mady

Delvaux, presidente della Commissione

Giuridica del Parlamento Europeo.

Il rapporto Delvaux è particolarmente

importante perché per la prima volta

nella storia europea vengono prese in

considerazione le istanze sollevate dalle

aumentate capacità tecnologiche dei

robot e dalla loro presenza crescente

nella vita di ogni giorno. Tale scenario

fino a non molti anni fa sembrava im-

pensabile ai più, e solo qualche visio-

nario, nella letteratura o nel cinema,

pensava a una tale prospettiva. Non a

caso il rapporto Delvaux inizia proprio

richiamando miti e personaggi lette-

rari con queste parole: “considerando

che, dal mostro di Frankenstein ideato

da Mary Shelley al mito classico di Pigmalione, passando per la storia del Golem

di Praga e il robot di Karel Čapek, che ha coniato la parola, gli esseri umani hanno

fantasticato sulla possibilità di costruire macchine intelligenti, spesso androidi con

caratteristiche umane”. Il rapporto prosegue con una serie di considerazioni legate

alle problematiche sollevate dall’impatto sociale di questi nuovi scenari tecnologici,

mettendo in evidenza l’ormai impellente necessità di una regolamentazione legisla-

tiva: “considerando che l’umanità si trova ora sulla soglia di un’era nella quale robot,

bot, androidi e altre manifestazioni dell’intelligenza artificiale sembrano sul punto

di avviare una nuova rivoluzione industriale, suscettibile di toccare tutti gli strati

sociali, rendendo imprescindibile che la legislazione ne consideri le implicazioni e le

conseguenze legali ed etiche, senza ostacolare l’innovazione”.

Il rapporto Delvaux evidenzia chiaramente quali sono i rischi legati allo sviluppo e

alla diffusione delle tecnologie robotiche nella vita quotidiana: “si sottolinea che lo

sviluppo della tecnologia robotica dovrebbe mirare a integrare le capacità umane

e non a sostituirle; si ritiene che sia fondamentale, nello sviluppo della robotica e

dell’intelligenza artificiale, garantire che gli uomini mantengano in qualsiasi mo-

mento il controllo sulle macchine intelligenti; si ritiene che dovrebbe essere prestata

un’attenzione particolare alla possibilità che nasca un attaccamento emotivo tra gli

uomini e i robot, in particolare per i gruppi vulnerabili (bambini, anziani e disabili),

e si sottolineano gli interrogativi connessi al grave impatto emotivo e fisico che un

tale attaccamento potrebbe avere sugli uomini”.

E ancora: “si osserva che le possibilità di realizzazione personale che derivano

dall’uso della robotica sono relativizzate da un insieme di tensioni o rischi e dovreb-

bero essere valutate in modo serio dal punto di vista della sicurezza delle persone e

della loro salute, della libertà, la vita privata, l’integrità, la dignità, dell’autodetermi-

nazione e la non discriminazione nonché della protezione dei dati personali”.

Tutte queste considerazioni portano a formulare una richiesta forte alla Commis-

sione Europea, ovvero “di presentare una proposta di direttiva relativa a norme di

diritto civile sulla robotica”.

È significativo il fatto che il rapporto Delvaux crei per i robot la dicitura di ‘persone

elettroniche’, il che significa che essi in futuro avranno una personalità giuridica,

acquisendo pertanto diritti e doveri specifici, compreso quello di risarcire i danni

e pagare tasse e contributi. Come si può intuire, si tratta di una vera e propria rivo-

luzione che apre scenari davvero ‘fantascientifici’, riconoscendo la futura esistenza

di una condizione mai verificatasi nella storia, ovvero la convivenza di una specie

naturale (l’uomo) con una specie artificiale (i robot).

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Il rapporto Delvaux

Alessandro Gasparetto

Comitato tecnico Automazione Oggi e Fieldbus&Networks

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