59
ITALIA 4.0
dicembre 2016
Comau Robotics & Automation Products
Via Rivalta, 30 - 10095 Grugliasco (TO)
Tel.
+39 011 0045506
[email protected] www.robotics.comau.comcollaborazione con il partner B&R, al pro-
getto openRobotics, una soluzione che
consente una completa integrazione del
controller del robot in macchine o linee
di produzione esistenti e che sono dotati
di componenti di automazione da B&R.
Uomo e robot collaborano
Secondo il progetto Aura – Advanced
Use Robot Arm - presentato da Comau,
è attraverso l’integrazione di diverse
tecnologie che diventa possibile garan-
tire la necessaria sicurezza per una reale
e costante cooperazione tra macchina
e uomo. Aura, infatti, è una tipologia
di robot ricoperto da una speciale pelle
protettiva sotto la quale coesistono sen-
sori di forza, percettivi e di torsione. Il
sistema cooperativo sfrutta inoltre l’in-
tegrazione di un sistema di visione e di
laser scanner. È proprio la combinazione
di tutta questa tecnologia il fattore abi-
litante che consente agli operatori sia di
muoversi in totale sicurezza nello spazio
di lavoro che condividono con un robot,
sia di guidare l’azione di quest’ultimo.
Direttamente, con la guida manuale, o la
possibilità di fargli mutare la traiettoria
semplicemente toccandoli; indirettamen-
te proprio grazie all’interazione con la
sensoristica applicata al robot e all’intera
area di lavoro. Esattamente come accade
tra persone, i robot collaborativi di oggi
recepiscono cosa accade nell’area accanto
e si comportano di conseguenza.
Quali impatti in produzione
I cambiamenti appaiono notevoli. In-
nanzitutto questi robot possono essere
applicati nell’industria pesante, lavoran-
do, ad esempio, a manipolazione, asser-
vimenti, assemblaggi di pezzi pesanti. Se
fino ad oggi, infatti, le soluzioni di robo-
tica collaborativa hanno riguardato mac-
chine di piccola taglia e con basso pay-
load, la soluzione Aura consente la tra-
sformazione di un robot ‘tradizionale’ in
robot collaborativo anche per macchine
ad elevato payload in grado quindi di
applicarsi ad attività pesanti.
Un esempio su tutti sono le manipola-
zioni che avvengono nell’assemblaggio
finale di un’automobile, come il posizio-
namento del cruscotto, dei sedili o delle
batterie. Nulla vieta, tuttavia, l’applica-
zione in altri contesti come piegatura,
altre lavorazioni meccaniche o altri as-
servimenti. Dipende dalla configurazio-
ne richiesta e dal livello di integrazione/
cooperazione necessario da attivare.
Ogni operazione svolta avviene inoltre
senza l’ausilio di alcuna barriera protet-
tiva e questo significa un forte risparmio
di costi in termini di hardware ridondan-
te e di layout in fabbrica. In aggiunta, la
capacità del robot di interagire in tempo
reale con quanto lo circonda fa sì che le
interruzioni di lavoro si riducano presso-
ché a zero, con i relativi vantaggi in ter-
mini di resa, efficienza e produttività. Da
non sottovalutare l’ulteriore aggiunta di
scalabilità e flessibilità di queste soluzio-
ni. L’uso integrato di diverse tipologie di
sensori consente, infine, configurazioni
personalizzate graduando la complessi-
tà della macchina, la sofisticazione del
relativo sistema di controllo e il posizio-
namento della macchina nel layout pro-
duttivo. Se in precedenza, ad esempio, i
robot collaborativi potevano essere ap-
plicati solo nella posizione classica con il
basamento a terra, fattore che consente
il monitoraggio delle vibrazioni che, se
eccessive, poteva portare allo stop della
macchina, oggi un robot collaborativo
può essere applicato in ogni posizio-
ne, perché le tecnologie integrate che
governano l’area di lavoro sorpassano
il bisogno di controllo delle vibrazioni.
Possiamo quindi dire che la robotica col-
laborativa determina una sorta di mass
customization nell’ambito delle soluzio-
ni di automazione robotizzata, aprendo
la strada, per ciascuna azienda, a solu-
zioni personalizzate.
Quali i prossimi sviluppi
Per i protagonisti internazionali dell’auto-
mazione industriale come Comau, auto-
matizzare un processo produttivo significa
semplificare il lavoro dell’uomo e aiutarlo
nelle mansioni più difficili, pesanti, ripeti-
tive. Questo avviene indubbiamente con
la robotica collaborativa e, in linea di prin-
cipio, seguendo alcune direttrici: le mac-
chine devono essere facili da usare e de-
vono poter integrare sensori e tecnologie
diverse. In tal modo, i robot possono dive-
nire un collega affidabile dell’operatore
umano. Infine è necessario che tutte le
tecnologie possano fare leva sul ruolo abi-
litante di Internet, che consente di control-
lare in tempo reale quanto avviene nelle
fabbriche, di elaborare enormi quantità di
dati, a supporto delle decisioni strategiche
e tattiche dell’azienda, di integrare infor-
mazioni provenienti da diversi ambienti di
lavoro. In questa direzione vanno gli sforzi
sui robot collaborativi e altre innovazioni
tecnologiche che sono in corso di evolu-
zione come, ad esempio, gli esoscheletri
e l’integrazione di ulteriori sensori. È cosi
che si rinsalda così il legame tra uomo e
macchina: un giusto equilibrio di uso del-
la tecnologia a supporto dell’uomo in una
relazione intensa, sicura, proficua.
Le soluzioni
di robotica
collaborativa
comprendono
molteplici
applicazioni.




