Assemblea Ucimu-Sistemi per Produrre: eccellente il bilancio 2007
Eccellente il consuntivo 2007 per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, che ha registrato una crescita a doppia cifra per tutti gli indicatori economici. Crescono produzione ed export così come consegne sul mercato interno e consumo.
In virtù di questi risultati l’industria italiana di settore ha consolidato la propria leadership internazionale, confermandosi al quarto posto della graduatoria mondiale per produzione e al terzo per vendite all’estero.
Questo, in sintesi, il bilancio dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione presentato all’annuale assemblea dei soci di Ucimu-Sistemi per Produrre. Accanto al presidente uscente Alberto Tacchella, Oscar Giannino, direttore di Libero Mercato, ‘intervistato’ dagli imprenditori presenti in sala sui temi di più stretta attualità in materia di fisco, finanza e politica economica.
Secondo i rilievi consuntivi elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, e illustrati da Tacchella, nel 2007, la produzione italiana di settore si è attestata a 5.820 milioni di euro, per un incremento del 16,6% rispetto al 2006. Il positivo risultato è stato determinato sia dal buon andamento delle esportazioni aumentate, dell’11,9%, a 3.104 milioni di euro, sia dall’ottimo riscontro del mercato domestico.
Ancora una volta protagonista di un rilevante incremento, pari +23,2%, che ne ha proiettato il valore a 4.345 milioni di euro, il consumo interno ha premiato le vendite dei costruttori italiani. Cresciute a 2.716 milioni di euro, le consegne sul mercato interno hanno, infatti, registrato un incremento pari al 22,4% rispetto al 2006. Principali mercati di sbocco della produzione italiana sono risultati: Germania, Cina, USA, Spagna e Francia. Seguono Russia, Polonia e Turchia.
Nel 2007, sono cresciute le esportazioni in Germania (399,6 milioni di euro, +29,5% rispetto al 2006), Stati Uniti (216,5 milioni, +3,2%), Russia (152 milioni, +51,8%), Polonia (123,4 milioni, +20,4%), Turchia (102,5 milioni, +13,3%), India (94,7 milioni, +64,8%). Stazionarie le vendite in Francia (183,5 milioni, +1,3%). In controtendenza l’export in Cina (239,9 milioni, -5,7%) e Spagna (201,5 milioni, -0,2%).
L’eccellente andamento espresso dall’industria italiana di settore nel 2007 proseguirà, seppur a ritmo meno deciso, anche nel 2008. Secondo le previsioni, infatti, nel 2008, la produzione crescerà, del 9,6%, a 6.380 milioni di euro, in virtù dei positivi risultati raccolti sia all’estero che sul mercato interno. Le esportazioni registreranno un incremento dell’8,7%, attestandosi a 3.375 milioni. Le consegne dei costruttori sul mercato domestico raggiungeranno i 3.005 milioni di euro, il 10,6% in più rispetto al 2007. Il consumo interno crescerà, del 10%, a 4.780 milioni di euro, segno della forte domanda di sistemi di produzione che caratterizza l’industria manifatturiera italiana.
Alberto Tacchella ha commentato: “dopo le difficoltà indotte dalla negativa congiuntura internazionale, negli ultimi quattro anni, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione si è resa protagonista di una sorprendente ripresa che ne ha proiettato i valori a quote record, a testimonianza della grande energia e capacità dei costruttori di reagire alle difficoltà di contesto. Ora, nonostante il momento per noi costruttori ancora favorevole – ha rilevato Tacchella – lo spettro del rallentamento dell’economia mondiale getta alcune ombre sul nostro futuro. Un futuro aggravato dal contesto avverso nel quale noi imprenditori italiani ci troviamo a operare. Eccessiva burocrazia, spropositata pressione fiscale, insufficiente investimento in ricerca e sviluppo, e, più in generale, in operazioni volte a sostenere la crescita delle imprese, elevata spesa pubblica cui non corrisponde un’offerta di servizi adeguata sono solo alcuni dei problemi con cui i costruttori italiani devono confrontarsi quotidianamente. Oggi il governo gode di una maggioranza solida e chiara che gli impedisce di avere qualsiasi alibi per ciò che non sarà fatto. Noi costruttori italiani di sistemi per produrre ci aspettiamo dunque che siano finalmente rese operative tutte quelle misure in grado di sostenere l’attività di impresa che tanto ha dato e ancora può dare al sistema economico del paese. Dalle misure per l’alleggerimento della pressione fiscale, ai provvedimenti utili al sostegno della domanda in beni strumentali, indispensabile per il mantenimento del livello di competitività dell’industria italiana e quindi dell’intero sistema economico del paese. Tra le misure necessarie a tale scopo è sicuramente quella degli ammortamenti liberi – ha continuato il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre. Questa proposta non incide, nel medio termine, sulle casse dello stato poiché implica soltanto una traslazione degli incassi per l’erario e, d’altro canto, stimola gli investimenti in beni strumentali. Nonostante ciò, tale richiesta non è stata inserita nella precedente legge finanziaria che, al contrario, ha previsto lo spostamento del tempo di ammortamento a 8 anni. Tutto questo crea notevoli problemi ai costruttori per primi, ma anche agli utilizzatori, in altre parole a tutta l’industria”.
“L’auspicio – ha concluso Tacchella – è che le autorità di governo, che si dicono attente alle esigenze delle imprese che trainano l’economia del paese, intervengano finalmente con misure decise come questa per sostenere l’industria che produce”.
L’assemblea coincide con il rinnovo delle cariche associative. Designato a succedere ad Alberto Tacchella è Giancarlo Losma, presidente e fondatore di Losma, società di Curno (BG), già vicepresidente della associazione dal 2003. Giancarlo Losma sarà presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre per il biennio 2008-2009.
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