AI: USA e Cina si fronteggiano, l'Europa sta a guardare

Intelligenza artificiale: USA e Cina si fronteggiano, l’Europa sta a guardare

Con l’insediamento di Trump è stato lanciato lo Stargate Project, mentre dalla Cina arriva il rilascio open-source senza precedenti di un nuovo modello chiamato DeepSeek. Il mondo è sempre più diviso tra le due grandi potenze che comandano lo sviluppo delle AI: USA e Cina

Pubblicato il 28 gennaio 2025

Nell’era dell’ AI – Intelligenza Artificiale, la battaglia verso l’ultima frontiera e quella che oggi chiamiamo Intelligenza Artificiale Generale o Super Intelligence Artificiale non si combatte più nei consigli di amministrazione delle grandi corporazioni: è una lotta geopolitica tra Stati Uniti e Cina.

In questi giorni si intrecciano tra loro due narrazioni parallele ma convergenti. Con l’insediamento di Trump è stato lanciato lo Stargate Project, mentre dalla Cina arriva il rilascio open-source senza precedenti di un nuovo modello chiamato DeepSeek.

Il Progetto Stargate

Lo Stargate Project, guidato da OpenAI in collaborazione con SoftBank, Oracle, Nvidia e Microsoft, è un’iniziativa ambiziosa dalla cifra fantasmagorica di 500 miliardi di dollari. Per capirci: l’intero bilancio europeo ammonta a 203 miliardi di euro; la legge di bilancio 2025 è pari a 30 miliardi di euro e gli investimenti previsti in Unione Europea per l’intelligenza artificiale sono di circa 8 miliardi di euro.

Gli Stati Uniti vogliono indubbiamente consolidare il loro dominio nell’AI. Il progetto è una pietra angolare non solo per l’innovazione nell’AI, ma anche per la reindustrializzazione degli Stati Uniti. Nonostante le paure che circondano l’AI in merito alla perdita di lavoro, la promessa americana è quella di creare centinaia di migliaia di posti di lavoro e di rivitalizzare l’infrastruttura industriale proprio grazie all’AI, allineandosi anche agli obiettivi di sicurezza nazionale.

Attraverso la costruzione di una vasta infrastruttura computazionale e l’adozione di tecnologie all’avanguardia, Stargate mira a creare un ecosistema in grado di addestrare e distribuire la prossima generazione di modelli AGI, che a giudicare dalle recenti comunicazioni da parte delle maggiori corporazioni, come OpenAI e Anthropic, non sembra essere così lontana.

La collaborazione tra OpenAI, Nvidia e Oracle sottolinea un allineamento strategico tra interessi aziendali e nazionali che fa il paio con l’allineamento parallelo da parte della Big Tech della comunicazione. Trump sembra aver messo davvero d’accordo tutti.

DeepSeek e l’open-source come arma geopolitica

Dall’altra parte del globo, DeepSeek, una spin-off del travagliato fondo quantistico High-Flyer, ha sconvolto in questi giorni il panorama dell’IA con il rilascio di un modello open-source che eguaglia le capacità dell’o1 di OpenAI a una frazione del costo.

Il rilascio del modello di DeepSeek con licenza MIT, insieme a tecniche rivoluzionarie nel reinforcement learning e nella distillazione, rappresenta al tempo stesso un miracolo tecnico e una dichiarazione politica da parte della Cina.

Rendendo accessibili queste capacità avanzate di ragionamento a chiunque disponga di una potenza computazionale sufficiente (alcuni sono riusciti anche a farlo girare in locale!), DeepSeek ha forzato la mano e accelerato la corsa globale agli armamenti dell’AI.

DeepSeek rappresenta apparentemente un trionfo per la comunità open-source, sfidando il dominio degli ecosistemi chiusi come quello di OpenAI. Tuttavia, il tempismo e la sua natura open-source sembrano suggerire motivazioni più strategiche.

Rilasciando un modello che rivaleggia con i migliori modelli closed-source americani, la Cina conferma a livello globale la sua capacità tecnologica e dipinge al tempo stesso le aziende americane di IA come opache e non inclusive. Questo forse costringerà le aziende statunitensi ad accelerare l’innovazione e aumentare la trasparenza. La maggiore trasparenza dei modelli americani potrebbe indubbiamente favorire anche la corsa verso l’AGI della Cina, che non si fa certo scrupoli a usare segreti aziendali altrui.

Iniziative open-source come il modello di DeepSeek fungono sia da dichiarazione di trasparenza che da strumento di leva geopolitica. Come ha affermato un consigliere per la sicurezza nazionale statunitense, “L’AI è vista come il Manhattan Project 2.0”, e ogni nuovo rilascio, sia esso open o closed è una mossa calcolata con chiari risvolti geopolitici.

L’unione Europea resta tagliata fuori dal duopolio dell’AI

Gli ultimi eventi riflettono la dualità del panorama attuale dell’AI.

Da un lato, gli Stati Uniti puntano sul loro modello guidato dalle imprese, con una collaborazione tra governo e settore privato volta a scalare il dominio industriale e tecnologico. Dall’altro, la Cina abbraccia una strategia di trasparenza per sfidare apertamente la narrativa del primato occidentale nell’AI e mostrare a tutti che non servono 500 miliardi di dollari per essere i primi della classe. Nel frattempo non è chiaro quale sia la strategia dell’Unione Europea.

L’Artificial Intelligence Act è legge, ma di startup competitive nel panorama dell’intelligenza artificiale per ora non se ne vedono. Gli incentivi economici, rispetto a quelli di Stati Uniti e Cina, sembrano briciole; una sorta di dichiarazione d’intenti a cui però non segue alcuna azione concreta.

E non dimentichiamo poi che la questione energetica è fondamentale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il potere computazionale richiesto sarà sempre maggiore, e in questo momento il vecchio continente è stretto in una morsa energetica che non gli permette alcun azzardo. Insomma, tra energia, burocrazia e mancanza d’investimenti seri è anche difficile immaginare una partecipazione a questo nuovo gioco globale.

Fonte foto Pixabay_geralt

Matteo Navacci, Co-Founder Privacy Week



Contenuti correlati

  • XIA, il copilota di TEX per la programmazione di PLC e CNC

    XIA è l’avanguardia tecnologica nata dalla visione di TEX. Non è un semplice assistente virtuale, ma un vero e proprio “copilota” per il programmatore PLC e CNC, progettato per massimizzare la produttività e azzerare gli errori di sviluppo tramite un’integrazione profonda con...

  • Ricerca di Rockwell Automation: i produttori italiani sono sempre più orientati all’esecuzione e alla crescita

    Rockwell Automation ha annunciato i risultati relativi all’Italia dell’11ª edizione del suo State of Smart Manufacturing Report. La ricerca evidenzia un cambiamento nell’approccio dei produttori italiani alla trasformazione digitale: oggi, infatti, crescita ed espansione della capacità produttiva...

  • L’AI fa sempre parte dell’equazione

    Notizie e opinioni relative all’AI intasano continuamente la barra laterale di potenziali post del mio blog. Dai, provateci! Provate a vedete se riuscite a passare un’ora senza imbattervi in qualche clamoroso commento o terribile avvertimento sull’AI. Leggi...

  • AI al servizio delle infrastrutture critiche

    TXT e-Solutions (www.txtgroup.com), gruppo italiano quotato sul segmento Star di Borsa Italiana e attivo nello sviluppo di soluzioni software ad alto contenuto tecnologico, rafforza la propria strategia nell’ambito delle infrastrutture critiche con la nascita di TXT InfraWise,...

  • Aveva World 2026: AI al centro dell’industria. Ecco le novità annunciate a Milano

    Aveva ha annunciato ad Aveva World 2026 un ampio pacchetto di innovazioni che coinvolgono l’intero portafoglio software dell’azienda. L’obiettivo è consentire alle imprese industriali di valorizzare più rapidamente i propri dati operativi, prendere decisioni più efficaci e adottare l’AI...

  • Un’architettura open per l’automotive

    L’azienda torinese IDT, in collaborazione con SDProget Industrial Software, ha realizzato una linea di assemblaggio e test per celle batteria destinata a un primario Tier 1 dell’automotive, riducendo del 50% i tempi di sviluppo grazie a una...

  • IFS Connect Milano: le aziende italiane sono pronte all’era AI driven?

    L’Industrial AI entra in una nuova fase: meno sperimentazione, più applicazioni concrete e scalabili nei processi industriali. È questo il messaggio emerso dalla prima edizione italiana di IFS Connect 2026, che ha incluso Milano nel roadshow internazionale...

  • L’AI rivoluziona il picking

    Samsung SDS digitalizza il picking con la realtà aumentata di TeamViewer Frontline: più efficienza, meno errori e operazioni hands-free. Nel magazzino di Breda la produttività cresce fino al 30%, migliorando anche ergonomia e qualità del lavoro Leggi...

  • L’AI enterprise si scontra con nuovi limiti: ricerca NTT Data sulle barriere legate a privacy e sovranità dei dati

    NTT Data ha pubblicato la ricerca A Playbook for Private and Sovereign AI (Guida pratica per l’AI privata e sovrana) che sintetizza il “Report globale 2026 sull’intelligenza artificiale”, evidenziando come l’intelligenza artificiale aziendale stia superando i limiti dell’architettura e...

  • La nuova era della logistica

    L’automazione logistica trasforma le supply chain: robotica, AI e analisi dati migliorano efficienza, resilienza e precisione. Sistemi integrati e infrastrutture permettono decisioni in tempo reale, ottimizzando flussi, costi ed esperienza del cliente Leggi l’articolo

Scopri le novità scelte per te x