Monitoraggio di impianti oleari e acetaie
Dalla rivista:
Automazione Oggi
Nell’ambito della sua attività di progettazione e produzione di strumentazione per la misura e il controllo dei processi industriali, nelle variabili di livello, pressione, temperatura, portata, pressione differenziale, peso specifico e presenza di liquido, Valcom ha realizzato alcune applicazioni di successo per il monitoraggio di impianti oleari e acetaie. Si tratta di sistemi che devono presentare caratteristiche elevate di sicurezza e affidabilità, in quanto la loro azione indirettamente impatta sul consumatore finale di oli a aceti.

Figura 1:Sicurezza e affidabilità della lavorazione negli impianti oleari e acetaie sono essenziali in quanto impattano sulla qualità finale di oli a aceti (fonte noirisparmiamo.com)
Compatibilità dei materiali, corretta scelta degli oli sintetici di riempimento, adeguata sensoristica per la rilevazione e la misura delle variabili di processo: sono solo alcuni degli aspetti da considerare, soprattutto in questo difficile periodo in cui la competitività si è fatta pericolosamente aggressiva, talvolta a scapito della qualità dei prodotti. Oltre a scegliere un prodotto adatto all’applicazione è importante valutare l’affidabilità e il buon funzionamento nel tempo della strumentazione da campo; è per esempio cruciale prevedere che gli strumenti siano progettati e implementati in modo da permettere un’adeguata pulizia delle parti a contatto col processo, assolvendo a tutte le norme igieniche vigenti; la corretta valutazione dei parametri di misura (pressione e temperatura), nonché dati reali inerenti la viscosità e il peso specifico del prodotto, poi, consentono di ottenere misure di processo corrette e soddisfacenti.
Il sistema di monitoraggio, configurazione e programmazione remota (HMI) proposto da Valcom consente di visualizzare, in tempo reale, tutte le variabili di qualsivoglia processo, con la possibilità di implementare funzioni di datalogging e alarm-setting, indispensabili per monitorare i trend e per prevenire situazioni di troppo vuoto o troppo pieno. I vantaggi sono presto detti: abbattimento dei costi d’installazione, compatibilità garantita, monitoraggio e variazione parametri da PC. È possibile effettuare misure di livello, temperatura e pressione, a seconda della specifica esigenza.
Figura 2: Il sistema di monitoraggio, configurazione e programmazione remota (HMI) proposto da Valcom consente di visualizzare tutte le variabili di processo
I dati visualizzati e registrati secondo la funzione di logging possono essere trasferiti a un livello superiore di controllo e supervisione per mezzo di un collegamento Ethernet (RJ45) 10/100Base, o attraverso uscite bus di collegamento standard RS232/RS485, installabili su richiesta dell’utente.
Per la misura di livello, per esempio, sono disponibili soluzioni a battente fluidostatico, con attacco laterale serie T76 o a immersione serie T7IM, dotati di attacchi al processo filettati o flangiati e sanitari, realizzati in materiali speciali come HC, HB, Ti, Ta, o completi di separatori di fluido in Aisi316, leghe speciali o dorati per applicazioni su fluidi corrosivi. Oppure si possono scegliere soluzioni a battente fluidostatico per serbatoi pressurizzati, dotati di trasmettitore di pressione differenziale T7K con estensioni o capillari in grado di consentire misure per campi ridotti, anche per serbatoi le cui temperature di processo superano i 300 °C.
Figura 3: Serie T76 di Valcom: soluzioni a battente fluidostatico con attacco laterale
Le soluzioni a dislocatore serie T7B basano il loro funzionamento sul principio di Archimede e sono progettate per la misura in continuo del livello, dell’interfaccia o del peso specifico di liquidi. Secondo il principio di Archimede, infatti, un corpo totalmente o parzialmente immerso in un fluido è soggetto a una forza dal basso verso l’alto uguale al peso del volume del fluido spostato. I sistemi basati sul principio di misura a galleggiante, serie T7L, permettono un’analisi costante e continua del livello, in modo ripetibile; la misura non è mai influenzata da parametri quali conducibilità, pressione, temperatura, viscosità o forma del serbatoio.
Con la serie RMG, a radar, l’impulso radar non è influenzato dal contenuto del serbatoio, dall’atmosfera, da temperatura o pressione, per questo la tecnologia radar è ritenuta la più affidabile nelle applicazioni di tank gauging.
Per la misura di pressione vengono utilizzate, tipicamente, le serie T7N o T72 (versione cieca senza display) con attacco filettato o flangiato per campi di misura da 100 mbar a 1.000 bar, eventualmente dotata di estensioni o capillari in grado di consentire misurazioni per campi ridotti, anche per serbatoi le cui temperature di processo superano i 300 °C.

Figura 4: La serie T7N con attacco filettato o flangiato per campi di misura da 100 mbar a 1.000 bar viene utilizzata per la misura di pressione
Infine, per la misura di temperatura viene impiegata la serie T7T con pozzetti termometrici o attacchi diretti, dotati di risoluzione pari a 0,0015 °C per range 100 °C, la cui precisione complessiva può essere in classe DIN A, DIN B, 1/4 DIN o 1/10 DIN.

Figura 5: Per la misura di temperatura viene impiegata la serie T7T con pozzetti termometrici o attacchi diretti
Ampliamento dell’offerta e del servizio
Ciò che contraddistingue Valcom e su cui l’azienda intende puntare negli anni a venire non è solo l’ampiezza dell’offerta produttiva, ma anche, quale produttore di strumentazione, la flessibilità sulla fornitura degli strumenti e la capacità di soddisfare le esigenze dei clienti in tempi brevi. La fase di sviluppo dell’offerta è ritenuta fondamentale al fine di recepire tutte le informazioni relative al tipo di processo in cui lo strumento verrà utilizzato, poiché il primo obiettivo è il raggiungimento della soddisfazione del cliente. Questo aspetto viene costantemente integrato da un’elevata qualità del prodotto e un efficiente servizio di assistenza pre e post vendita, secondo standard qualitativi da tempo consolidati.
Valcom
www.valcom.it
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