Sete di tecnologia nell’alimentare - Automazione Plus

Sete di tecnologia nell’alimentare

L’automazione e la strumentazione nell’industria alimentare a Cibus Tec 2011, a Parma, 18-21 ottobre

Pubblicato il 16 giugno 2011

Da qualche anno, l’industria alimentare italiana sente la doppia esigenza di essere sempre più competitiva sui mercati esteri, la cui domanda di made in Italy sta conoscendo un vero e proprio boom, e di riqualificare e razionalizzare l’offerta sul mercato nazionale, al fine di incrementarne i consumi. Una delle risposte individuate per far fronte a queste sfide è quella di aumentare gli investimenti per ottimizzare tutta la filiera produttiva e quindi la gestione integrata delle materie prime, i processi di trasformazione e confezionamento, il magazzinaggio, la distribuzione finale del prodotto sul mercato.

L’importanza dell’industria alimentare, anche in considerazione delle notevoli quote di esportazione, deve servire di sprone agli operatori del settore ad interagire con tutti i protagonisti: università, centri di ricerca, associazioni di categoria, costruttori di impianti e di macchine ed utenti finali, per un sempre maggiore impiego dell’automazione e della strumentazione industriale e di laboratorio per il controllo in linea e fuori linea. Il miglioramento delle strategie di controllo ha grande rilevanza, poiché favorisce una produzione più costante, ha implicazioni nella sicurezza igienica del prodotto, riduce scarti e rifiuti e, in generale, comporta una maggiore tutela del consumatore, in ottemperanza alle norme vigenti sempre più restrittive.

Il tema dell’automazione e strumentazione sarà presente alla prossima edizione di Cibus Tec, la manifestazione internazionale delle tecnologie e soluzioni per l’Industria Alimentare, che si terrà a Parma dal 18 al 21 ottobre 2011. Per poter valutare appieno il ruolo economico dell’industria alimentare per il comparto, è opportuno considerare che il valore del mercato in Italia nel 2010 ha raggiunto i 124 miliardi di euro, confermandosi al secondo posto tra i grandi settori industriali del Paese.
In termini percentuali, il fatturato globale dell’ automazione e strumentazione nell’industria alimentare non è significativo, mentre in valore assoluto, cioè 456 milioni di euro (dati 2010, fonte G.I.S.I. – SDA Bocconi), è un ammontare rilevante, tenuto conto anche delle potenzialità di espansione di questo mercato.

Nell’industria alimentare, trovano applicazione le nuove tecnologie relative ai sistemi di automazione, di strumentazione e di controllo, quali: i sensori e gli attuatori intelligenti, i sistemi di supervisione con software applicativo per elaborazione dati (Scada), il controllo di processo (DCS, PLC, PC Industriali), le applicazioni ERP e MES per una gestione integrata di fabbrica, i bus di campo, i sistemi di visione e le soluzioni meccatroniche evolute per una migliore efficienza delle macchine e delle linee di produzione. Tutto ciò riguarda essenzialmente le aziende grandi e medio-grandi piuttosto che quelle di piccole dimensioni, dove convivono produzioni automatizzate con altre a forte contenuto manuale. La pressione dei mercati, tuttavia, sta fornendo un grosso impulso ad investimenti nell’automazione e strumentazione da parte di tutte le aziende del settore ed il futuro prossimo si configura ricco di novità.

Per meglio individuare i trend di aumento delle applicazioni di automazione e strumentazione nell’alimentare, si possono analizzare due comparti: il lattiero-caseario e quello dei prodotti a base cereali.
Nel lattiero-caseario la fase primaria della lavorazione del latte, o pre-trattamento, è altamente automatizzata (ricevimento del latte, refrigerazione, stoccaggio, pastorizzazione, invio alle apparecchiature per la separazione del siero). Nella lavorazione secondaria, sono essenziali le qualità organolettiche del prodotto, per cui sono i Consorzi di tutela a stabilire quali possano essere i livelli di meccanizzazione ed automazione compatibili con gli standard di qualità. Va sottolineato, tuttavia, che ci sono alcune tipologie di formaggio, come per esempio l’Asiago, in cui è stato possibile utilizzare un trattamento meccanizzato in continuo della cagliata, e quindi l’intero ciclo produttivo è completamente automatizzato. La tendenza generale nel settore lattiero-caseario è comunque quella di un forte aumento del ricorso all’automazione e strumentazione, soprattutto per quanto attiene alla tracciabilità, alla ripetibilità dei processi e alla sicurezza igienica. Crescendo nei mercati la domanda di tracciabilità dei prodotti e dei lotti di produzione, l’automazione e strumentazione saranno sempre più decisive per la conservazione dei dati, in particolare quelli sull’andamento della temperatura nelle celle frigorifere al fine di garantire la catena del freddo, ma anche per risalire alle cause di eventuali anomalie o non conformità segnalate sul prodotto e gestire al meglio le criticità. Stesso discorso vale per l’igiene e la sicurezza: solo l’automazione può garantire il rigore dei cicli di lavaggio, il rispetto delle norme ambientali e la documentazione comprovante le caratteristiche dei prodotti. Questo contributo delle soluzioni automatizzate sarà sempre più considerato anche dai piccoli produttori del comparto lattiero-caseario.

Nel settore dei prodotti a base cereali, e della pasta fresca in particolare, l’automazione avanzata è già una realtà in molti stabilimenti: essa riguarda anzitutto la preparazione dell’impasto, con l’automatizzazione dei dosatori, ma anche la realizzazione del formato di pasta, in sfoglia o in trafila, e la pastorizzazione con iniezione di vapore, che porta il cuore del prodotto ad una temperatura prefissata, essenziale per evitare un possibile successivo sviluppo di muffe o batteri. L’automazione riguarda anche la stazione di pre-essiccamento per i formati corti e la fase di raffreddamento. Nel comparto della pasta, i sistemi di automazione e di strumentazione di misura e controllo stanno rapidamente evolvendo, specie per quanto riguarda il software di supervisione ed il controllo degli impianti e dei processi produttivi. La novità in questo comparto è rappresentata dalla integrazione online dei parametri relativi al ciclo di produzione tramite software specifici.

L’analisi potrebbe essere estesa ad altri comparti, ma già le prospettive del lattiero-caseario e della pasta fresca ci confermano quanto l’automazione e la strumentazione rappresentino una delle risposte fondamentali alle esigenze di crescita dell’industria alimentare. Più si afferma il cibo made in Italy nel mondo più aumenta la richiesta di macchine ed impianti di produzione nazionale. Ed è questa la ragion d’essere di Cibus Tec: il Bel Paese non è solo il più grande produttore al mondo di salumi, formaggi, dolciumi e vino di qualità, ma anche uno dei protagonisti nel comparto delle tecnologie per l’industria alimentare. Parma rappresenta indubbiamente la food valley italiana, con il suo parmigiano, il suo prosciutto ed il suo culatello, ma è anche e, soprattutto, la capitale della tecnologia applicata alla lavorazione dei prodotti alimentari. La prossima edizione di Cibus Tec, in programma a Fiere di Parma dal 18 al 21 ottobre 2011, offrirà agli operatori dell’industria alimentare nazionale ed internazionale una vetrina completa dello stato dell’arte dei prodotti, delle macchine, degli impianti e dell’automazione dei processi produttivi (www.cibustec.it).

Cibus Tec 2011: www. cibustec.it



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