Stampa 3D e Scan 3D: la nuova via per produrre le catene portacavi

Tsubaki Kabelschlepp: nuovi concetti di produzione per l‘intralogistica

La produzione additiva accelera lo sviluppo e la personalizzazione

Pubblicato il 24 luglio 2026

La produzione additiva cambia lo sviluppo delle catene portacavi per l’intralogistica: Tsubaki Kabelschlepp punta sulla stampa 3D e sulla scansione 3D, per ridurre i tempi di sviluppo, risparmiare sui materiali e attuare soluzioni personalizzate in modo economicamente sostenibile.

Le catene portacavi

Le catene portacavi sono componenti centrali per la guida sicura di cavi di energia e dati nelle applicazioni dinamiche quali carri ponte, nella movimentazione dei materiali e nella robotica così come nei sistemi dei magazzini automatici. Esse proteggono i conduttori in modo affidabile e minimizzano i fermi impianto, che possono causare un rapido aumento dei costi. Una delle sfide nel settore dell’intralogistica è il crescente livello di automazione, che implica la trasmissione di una quantità maggiore di dati e quindi di garantire la sicurezza di un numero maggiore di cavi.

Contemporaneamente crescono le esigenze in termini di ampiezza di gamma, di integrazione di ingombri e di durata di servizio operativo delle catene portacavi. I processi di sviluppo devono pertanto essere più rapidi, maggiormente flessibili e allo stesso tempo più economici.

In questo contesto Tsubaki Kabelschlepp sfrutta in modo mirato la stampa 3D e la scansione 3D come strumenti per migliorare l’efficienza nello sviluppo dei prodotti. I vantaggi: i prototipi stampati possono essere testati meccanicamente già nelle prime fasi e in uno stato applicativo reale. La progettazione viene ottimizzata senza interventi costosi di adattamento degli stampi. Gli effetti sono misurabili. Cicli iterativi risultano chiaramente ridotti, l’utilizzo dei materiali per i prototipi si riduce sino all’80 per cento e i tempi di sviluppo diminuiscono in modo significativo.

SLS come processo di produzione adatto all’industria

La sinterizzazione laser selettiva (SLS), introdotta da Tsubaki Kabelschlepp, si è consolidata come processo affidabile per la produzione industriale di prototipi e di piccole serie. Le tolleranze dimensionali rientrano nell’intervallo di ±0,2 mm più una percentuale della lunghezza del componente. Una caratteristica di questo processo è la rinuncia di strutture di supporto, ottenendo così di realizzare anche geometrie complesse senza ulteriori costi di produzione. Nella progettazione di catene portacavi ciò comporta nuove possibilità sia nell’integrazione di funzioni sia nell’ottimizzazione geometrica di componenti.

Attualmente Tsubaki Kabelschlepp sfrutta la produzione additiva per condurre test funzionali, piccole serie o componenti customizzati. La nuova tecnologia è strutturata come una soluzione in container e viene gestita come una macchina per stampaggio ad iniezione, incluso il collegamento alle strutture esistenti di produzione e al sistema ERP. Ciò garantisce pianificazione dei processi, elevata qualità e completa tracciabilità.

Il processo di produzione è conforme alle specifiche del progetto

I vantaggi per le applicazioni e i progetti nell’intralogistica sono chiari: rapida disponibilità di campioni, riduzione nei rischi di progettazione e personalizzazione economica anche per piccole quantità. Allo stesso modo la produzione additiva adottata da Tsubaki Kabelschlepp rimane un processo complementare con limiti ben definiti, che riguardano ad esempio la varietà dei materiali e la qualità delle finiture.

“Il processo di produzione corrisponde al progetto specifico“ spiega Peter Pütz, Vicepresidente Marketing & Innovation in TSUBAKI KABELSCHLEPP. “Se la produzione additiva è la soluzione migliore la utilizziamo. Se lo stampaggio ad iniezione è più vantaggioso, ricorriamo a quello. E se la combinazione delle due rappresenta la soluzione ottimale, le integriamo”.

In foto: Tsubaki Kabelschlepp ha organizzato la propria produzione additiva come una soluzione basata su container. La stampante, l’impianto di trattamento e le periferiche sono raggruppati in container resistente alle intemperie, gestite come una macchina per lo stampaggio ad iniezione, compreso il collegamento al sistema ERP (Immagine: Tsubaki Kabelschlepp)



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