Così l’automazione aumenta la capacità produttiva: un caso reale da Hoffmann Group
Dalla necessità di aumentare la capacità produttiva a Garant Basic di Hoffmann Group: la storia dell’officina meccanica OMT Bonetto racconta come l’automazione possa trasformare un’esigenza improvvisa in un vantaggio a lungo termine
Nel mondo della metalmeccanica, l’innovazione incide direttamente sulla capacità di un’azienda di competere sul mercato. Anche OMT Bonetto, officina meccanica di precisione di San Giorgio delle Pertiche (PD), con una lunga esperienza alle spalle, si è confrontata con questo dato di fatto.
La scelta di introdurre il sistema di asservimento automatizzato per macchine utensili Garant Automation Basic di Hoffmann Group è emersa dall’esigenza di dare una risposta immediata a un’esigenza produttiva concreta: gestire una commessa importante, con volumi elevati e tempi stringenti. La capacità installata non era sufficiente e le alternative tradizionali, come aumentare il personale o introdurre nuovi turni, presentavano criticità evidenti.
“Avremmo dovuto lavorare h24, anche sabato e domenica”, racconta Federico Bonetto, titolare dell’azienda.
In uno scenario simile, l’impatto organizzativo sarebbe stato significativo, in termini di costi e di gestione delle risorse umane. L’automazione si è quindi presentata come la soluzione più logica per garantire continuità produttiva senza stravolgere l’equilibrio interno dell’azienda.
“Grazie al robot abbiamo lavorato per quasi un anno h24, anche di sabato e domenica. Così abbiamo potuto accontentare un cliente, garantendo la quantità richiesta nei tempi voluti, senza stravolgere la vita degli operatori che lavorano qui”.
LA SCELTA DI GARANT AUTOMATION BASIC: SEMPLICITÀ E FLESSIBILITÀ
Tra i fattori che hanno orientato la decisione emergono la semplicità e la flessibilità di Garant Basic.
“A essere determinante è stata la soluzione plug and play; quindi, la possibilità di usufruire dello stesso impianto anche in altre macchine” spiega Bonetto.
In un’officina dove le lavorazioni cambiano frequentemente, questo aspetto costituisce un vantaggio competitivo concreto, perché consente di adattare rapidamente la tecnologia alle esigenze produttive.
Un punto di forza è stato anche la rapidità di esecuzione del progetto: “l’impegno di una consegna rapida ha giocato un ruolo cruciale” illustra Bonetto.
Un dettaglio che, in situazioni di urgenza, fa la differenza tra una soluzione possibile e una risposta realmente efficace. Non meno significativo il fatto che il sistema sia stato installato su un centro di lavoro di oltre 15 anni, dimostrando come l’automazione possa valorizzare anche macchine datate già presenti in officina.
IL RUOLO DELLA COMPETENZA TECNICA
Bonetto sottolinea che la scelta di Garant Automation Basic è stata dettata anche dalla competenza tecnica dimostrata fin dalle prime bozze del progetto. La capacità dei tecnici di Hoffmann Group di offrire una soluzione verticale, progettazione, installazione e consulenza diretta senza intermediari esterni, è stata decisiva.
“Riassumo in due parole: competenza tecnica. Noi viviamo di questo. Se non si offre competenza, si rischia di fare un sacco di prove senza risultati, quindi di perdere tempo. Più di tutto, mi ha convinto la progettazione dell’attrezzaggio e l’intuizione dei tecnici di Hoffmann Group su come realizzare quella specifica lavorazione, molto delicata”.
IMPATTO POSITIVO SU PERSONE E PRODUTTIVITÀ
Uno degli ostacoli più frequenti quando si parla di automazione è la percezione di complessità. Nel caso di OMT Bonetto, questo timore si è rivelato infondato. A livello operativo, l’integrazione del sistema è stata rapida e lineare, grazie anche al supporto ricevuto.
“È una nuova tecnologia e va imparata”, ma la realtà si è dimostrata più semplice del previsto. “Dopo due o tre ore di formazione una persona riesce a maneggiarla facilmente”, racconta Bonetto, evidenziando una curva di apprendimento molto contenuta.
Il vero cambiamento, più che tecnologico, è stato culturale: abbandonare abitudini consolidate e accettare un nuovo modo di lavorare. Una transizione che, una volta avviata, produce benefici evidenti e misurabili. Innanzitutto, l’impatto sulle persone.
“Non abbiamo dovuto stravolgere la vita degli operatori” spiega Bonetto, evidenziando come l’automazione abbia permesso di evitare l’introduzione di turni notturni strutturati.
Allo stesso tempo, le risorse sono state allocate su attività a maggior valore. Le operazioni ripetitive di carico e scarico sono state affidate al sistema automatico, mentre gli operatori hanno potuto concentrarsi su controllo qualità, gestione utensili e supervisione dei processi.
Infine, il ritorno dell’investimento: “Nel nostro caso è stato abbastanza breve. Rispetto al costo di una persona in più, l’investimento è rientrato in un anno. Se dovessi realizzare lavorazioni simili, lo rifarei, perché si è rivelato efficace”.
In fondo è proprio questo il punto. L’innovazione, quando funziona, non ha bisogno di essere raccontata: si misura nei risultati.
TEMPO, LA RISORSA PIÙ PREZIOSA
Il percorso di innovazione intrapreso dall’azienda non è iniziato con l’automazione delle macchine utensili. In produzione, erano state già introdotte le cassettiere automatiche Garant Tool24, che hanno trasformato la gestione degli utensili da attività disordinata e time-spending a processo strutturato e controllato.
“In un’officina meccanica quello che pesa molto è il tempo”, spiega Bonetto, evidenziando che la ricerca degli utensili rappresenta una fonte nascosta e onerosa di inefficienza. Con le cassettiere Garant Tool24 di Hoffmann Group, l’accesso ai dati e agli utensili è immediato: “Oggi digito un codice e il sistema mi restituisce tutti gli utensili che abbiamo impiegato per lavorare quel materiale”. Uno strumento che riduce drasticamente i tempi di ricerca e migliora la qualità delle decisioni operative.
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