28 aprile, giornata della sicurezza sul lavoro: il ruolo delle tecnologie video intelligenti
In vista della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Axis Communications propone una visione basata su tre direttrici: prevenzione dei rischi, gestione operativa e miglioramento continuo attraverso i dati
In vista della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, che si celebra il 28 aprile, Axis Communications condivide una riflessione sull’evoluzione della sicurezza sul lavoro. I più recenti dati INAIL restituiscono infatti un quadro in chiaroscuro: da un lato si conferma un miglioramento nel lungo periodo, con un’incidenza degli infortuni scesa a 261 denunce ogni 100mila occupati a febbraio 2026 (-15,5% rispetto al 2019); dall’altro, il lieve aumento rispetto al 2025 (+2,4%) evidenzia come il tema resti centrale e richieda strategie più avanzate. Calano anche gli incidenti mortali, pari a 70 denunce nei primi mesi dell’anno: un segnale incoraggiante che si inserisce però in un contesto ancora complesso.
In questo scenario, diventa sempre più evidente la necessità di affiancare alle misure tradizionali un approccio più evoluto e proattivo alla sicurezza, in cui la tecnologia assume un ruolo chiave.
La sicurezza sul lavoro si configura infatti come una responsabilità condivisa, che richiede collaborazione, consapevolezza e strumenti adeguati lungo tutta la filiera organizzativa. In questo contesto, le tecnologie intelligenti contribuiscono a rafforzare i sistemi di prevenzione e a supportare concretamente le attività quotidiane, rendendo gli ambienti di lavoro più controllati e sicuri.
In questa direzione, Axis Communications individua tre ambiti strategici attraverso cui le tecnologie video possono supportare concretamente la sicurezza sul lavoro:
1-Prevenzione dei rischi e intervento tempestivo
I moderni sistemi di videosorveglianza intelligente vanno ben oltre il semplice monitoraggio e rappresentano uno strumento fondamentale per la prevenzione attiva. Consentono di rilevare accessi non autorizzati in aree pericolose, verificare il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e individuare comportamenti a rischio, come la presenza in zone operative automatizzate o il mancato rispetto delle procedure. Possono inoltre segnalare situazioni critiche come ostruzioni nelle vie di fuga, fumo in aree vietate o comportamenti di guida pericolosi nei contesti industriali. Il monitoraggio continuo e preciso permette di ridurre i tempi di risposta e intervenire prima che si verifichino incidenti.
2-Supporto nella gestione delle emergenze
Un secondo elemento chiave riguarda la capacità di gestire in modo più efficace le situazioni critiche. In caso di emergenza, disporre di informazioni in tempo reale può fare la differenza: i sistemi avanzati migliorano il coordinamento degli interventi, attivano automaticamente allarmi – ad esempio in caso di malore di un lavoratore isolato – e offrono una visione chiara e immediata di quanto sta accadendo. Questo contribuisce a limitare le conseguenze degli incidenti e a garantire una maggiore tutela, soprattutto nei contesti più complessi o ad alto rischio.
3-Analisi dei dati e miglioramento continuo
Le tecnologie video introducono anche una dimensione strategica legata alla valorizzazione dei dati. Le funzionalità di video analytics permettono di individuare pattern ricorrenti, identificare le aree più esposte ai rischi e monitorare nel tempo i comportamenti non conformi. È possibile riconoscere trend legati a specifici momenti della giornata o stagionalità, individuando criticità e intervenendo in modo mirato sulle cause dei rischi. Questo approccio consente un miglioramento continuo e strutturato dei protocolli di sicurezza. Inoltre, le registrazioni video possono diventare strumenti formativi basati su situazioni reali, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza.
Un approccio integrato che combina videosorveglianza, audio, controllo accessi e tecnologie complementari – inclusi dispositivi indossabili – consente di affrontare in modo completo non solo gli incidenti più gravi, ma anche quelli meno visibili. Gli infortuni non fatali, infatti, possono avere un impatto significativo su produttività, tempi di progetto e risorse aziendali.
Commenta Michele Cancemi, Key Account Manager Digital Transformation di Axis Communications:
“In un contesto connotato da segnali positivi ma anche dalla necessità di un’evoluzione, le aziende devono adottare un approccio sempre più proattivo alla sicurezza. L’integrazione tra tecnologie intelligenti e analisi dei dati consente non solo di prevenire i rischi, ma anche di migliorare i processi e costruire ambienti di lavoro più sicuri, efficienti e orientati al benessere delle persone”.
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