Keba illustra 6 motivi validi per integrare gli elementi di comando nel software
Perché digitalizzare i pulsanti hardware
La digitalizzazione spinta e le nuove tecnologie nel settore dell’automazione industriale hanno cambiato radicalmente le modalità di utilizzo e controllo delle macchine. Uno dei trend principali in tale contesto è la transizione dai pulsanti hardware fisici verso soluzioni basate su software. Questo sviluppo, che offre numerosi vantaggi, merita di essere analizzato e approfondito.
Lo scenario
Digitalizzazione e automazione di ultima generazione consentono una tipologia di controllo delle macchine sempre più affidata al software e di conseguenza anche i tradizionali pulsanti hardware subiscono gli effetti di questa transizione perdendo “importanza”. Questo passaggio non solo genera un risparmio sui costi e una maggiore flessibilità, ma permette un utilizzo più intuitivo e semplice per l’operatore.
Occorre considerare che per garantire un controllo sicuro e affidabile, è però necessario affrontare alcune particolari sfide come quelle della reattività e del feedback tattile, poiché anche i pulsanti basati su software devono restituire le medesime percezioni fornite da quelli di tipo fisico. In merito a ciò è possibile prendere in considerazione sei fattori principali che depongono a favore dell’integrazione degli elementi di comando hardware nel software.
Sei motivi validi per integrare gli elementi di comando nel software
-
1. Riduzione dei costi e flessibilità con la digitalizzazione
Un vantaggio decisivo della digitalizzazione è la drastica riduzione delle varianti hardware normalmente necessarie per i diversi modelli di macchine. Le soluzioni software consentono un rapido e più semplice adattamento del controllo, poiché le funzionalità possono essere facilmente aggiunte o modificate tramite semplici update. Questo porta a una riduzione dei costi di produzione, snellimento della supply chain e riduzione manutenzione periodica e/o straordinaria.
Ad esempio, per le nuove funzionalità, è possibile aggiungere tipologie di pulsanti nel software, mentre nelle soluzioni hardware sarebbe, per forza di cose è necessario aggiungere ulteriori tasti. Inoltre, nelle soluzioni software, i tasti non necessari possono essere nascosti, aumentando così la chiarezza dell’interfaccia utente.
-
2. Operare in tempo reale: uno dei fattori chiave per l’efficienza
Nelle applicazioni industriali, la capacità di operare in tempo reale è di fondamentale importanza. Gli operatori delle macchine devono poter contare su una reazione rapida e affidabile del sistema.
In questo contesto Keba offre una soluzione con la tecnologia Real Time Widget, con un processore dedicato che affianca il microprocessore HMI principale per garantire tempi di reazione minimi al tocco del pannello. Con il Real Time Widgets il sistema operativo non può causare ritardi, a differenza di quanto potrebbe accadere in altri contesti.
-
3. Force Feedback: un riscontro tattile per un controllo sicuro
Pur essendo utilizzati frequentemente nel controllo delle macchine, i touchscreen convenzionali presentano lo svantaggio di non fornire il feedback tattile offerto dai tradizionali pulsanti hardware. Nelle applicazioni industriali, dove le macchine vengono spesso azionate “alla cieca”, ovvero senza uno sguardo diretto sul pannello di controllo, vi è il rischio aumentare il numero di errori oppure provocare azioni inopportune o pericolose a causa degli operatori che premono accidentalmente il tasto sbagliato.
La tecnologia Force Feedback di Keba risolve questo problema offrendo un feedback “tattile” attraverso una vibrazione. Il sistema non si limita a registrare ogni tocco, ma attiva un’azione solo a partire da un certo grado di pressione applicata. In questo modo viene simulata la sensazione familiare di un pulsante hardware, consentendo un utilizzo sicuro anche senza dover mantenere costantemente lo sguardo rivolto al pannello.
-
4. Adattabilità tramite aggiornamenti software
Un ulteriore punto di forza delle interfacce di controllo basate su software è la possibilità di ampliare o modificare le funzioni delle macchine tramite aggiornamenti. Ciò riduce i tempi di inattività e semplifica l’adattamento delle macchine a nuove esigenze produttive. Spostando i comandi nel software, le aziende possono espandere le funzionalità delle loro macchine in modo flessibile e rispondere alle esigenze future senza dover sostituire l’hardware.
Questa adattabilità non solo prolunga la vita utile delle macchine, ma contribuisce anche a ridurre i costi a lungo termine.
-
5. Interfacce moderne e vantaggi di design
La digitalizzazione non offre solo vantaggi dal punto di vista funzionale, ma anche in termini di facilità d’uso. Le soluzioni basate su software consentono di sviluppare interfacce utente moderne, intuitive e altamente personalizzabili. I pulsanti non necessari o inattivi possono essere nascosti, mantenendo così l’interfaccia ordinata e chiara. Inoltre, i pannelli possono essere progettati per conferire un’estetica più accattivante, simile a quella degli smartphone moderni, migliorando così l’esperienza dell’utente e facilitare l’interazione degli operatori con la macchina.
Come abbiamo visto, un’interfaccia utente semplice e visivamente chiara, riduce il rischio di errori e consente un utilizzo più sicuro, anche per gli utenti meno esperti. Questo aspetto è particolarmente importante per garantire un controllo affidabile delle macchine, in particolar modo all’interno di uno scenario come quello attuale dove vi è carenza di personale qualificato, e la difficoltà di poter effettuare una formazione intensiva.
-
6. Sicurezza per il futuro e flessibilità
Il futuro dell’automazione industriale risiede nella flessibilità, un esempio sono i lotti di produzione sempre più contenuti ma estremamente personalizzati richiesti con sempre maggior frequenza dai clienti. In questo scenario vi è il requisito di adattabilità rapida ed economica da parte delle interfacce utente. La tecnologia Force Feedback, combinata ai comandi software based, consente di progettare macchine che rimarranno competitive nel lungo periodo: sostituire i componenti hardware con altri software è un importante passo verso una produzione più efficiente, economica e sostenibile.
Conclusione: la digitalizzazione semplifica l’interfaccia utente
Con la tecnologia più adatta è possibile affrontare e superare le sfide della digitalizzazione, grazie a prodotti che garantiscono operatività real-time e riscontro tattile. La digitalizzazione delle interfacce utente non solo rappresenta un modo per aumentare l’efficienza durante la fase di progettazione e costruzione della macchina, ma anche una base per predisporre processi produttivi come si sul dire “a prova di futuro”. L’adozione di queste tecnologie offre l’opportunità di adattare le macchine alle richieste in continua evoluzione, riducendo al contempo i costi di modifica ed aggiornamento dell’impianto.
Contenuti correlati
-
Aveva World 2026: AI al centro dell’industria. Ecco le novità annunciate a Milano
Aveva ha annunciato ad Aveva World 2026 un ampio pacchetto di innovazioni che coinvolgono l’intero portafoglio software dell’azienda. L’obiettivo è consentire alle imprese industriali di valorizzare più rapidamente i propri dati operativi, prendere decisioni più efficaci e adottare l’AI...
-
Una leva fiscale a misura di PMI
La misura dell’iper-ammortamento, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, riporta l’attenzione sugli investimenti digitali, soprattutto nelle PMI Leggi l’articolo
-
Cyber Resilience Act nella robotica industriale
Analizziamo con Keba alcuni aspetti fondamentali e attori principali del Cyber Resilience Act, la normativa a cui le aziende devono far riferimento in materia di sicurezza informatica Leggi l’articolo
-
Logistica e intralogistica nell’era dell’incertezza
Automazione, digitalizzazione e integrazione di sistemi stanno ridefinendo le supply chain industriali, che si stanno trasformando per affrontare le complesse sfide del mercato globale Leggi l’articolo
-
Inverter o servocontrollore? Convenienza o precisione? Ne parliamo con Keba
Perché molte aziende scelgono gli inverter di frequenza al posto dei servocontrollori? Prestazioni, precisione, complessità ed efficienza: quando la tecnologia servo ripaga davvero L’automazione industriale è in costante evoluzione e con essa mutano anche i requisiti e...
-
Supply Chain 5.0: resilienza, sostenibilità e automazione ibrida come leve di competitività
La logistica europea rappresenta uno dei principali abilitatori della competitività industriale e incide in modo significativo sul PIL dell’Unione. Eppure, mai come oggi, il settore si trova a operare in un contesto caratterizzato da crescente complessità: aumento...
-
Safety and security in transformation: il nostro motto per il futuro
Digitalizzazione, connettività e nuovi paradigmi industriali Leggi l’articolo
-
Delta solution provider per l’industria
Innovazione, co-design e integrazione per l’industria europea, con soluzioni per efficienza, sicurezza e continuità operativa Leggi l’articolo
-
Fabbrica sostenibile: la visione integrata di SMC Italia a SPS Italia 2026
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
4D Sistemi Informatici: 25 anni di attività guidata da un approccio umanistico alla tecnologia
La tecnologia deve adattarsi alle persone e non il contrario: con questo principio cardine, 4D Sistemi Informatici ha scritto con successo i suoi primi 25 anni di presenza nel tessuto imprenditoriale lombardo, confermandosi nel 2026 quale punto...
















