Un occhio all’aria compressa
Dalla rivista:
Automazione Oggi
L’automazione può migliorare efficienza energetica, produttività e flessibilità in azienda. E il monitoraggio dei sistemi di aria compressa? Una soluzione ifm electronic garantisce anche in questo caso risparmi consistenti a fronte di investimenti contenuti
Ifm è una realtà a livello globale che sviluppa, produce e commercializza sensori, controllori, software e sistemi per l’automazione industriale, nonché soluzioni basate su SAP per la gestione della supply chain e l’integrazione dello shop floor management. I prodotti che concepisce, realizza e commercializza hanno come obiettivo costante e irrinunciabile il miglioramento dell’efficienza energetica e il contenimento dell’utilizzo delle risorse, tema trattato anche dal Piano Transizione 5.0, recentemente varato dal governo italiano. È un approccio a tutto campo, quello adottato da ifm, perché indirizzato, ancor prima che verso il cliente, verso sé stessa. Ne è prova l’implementazione di misure attive volte a combattere il cambiamento climatico, attuata dall’azienda a livello di gruppo e valida per tutta la sua attività aziendale. Un paio di esempi comprovanti il lavoro in corso (o già effettuato) in questo ambito riguardano l’utilizzo totale da parte di ifm di elettricità verde (traguardo centrato nel 2020), così come l’impegno mirato a fare uso esclusivo di imballaggi sostenibili. Per raggiungere i rilevanti obiettivi che si è posta a tutela del pianeta, l’azienda si avvale di un sistema di gestione ambientale certificato secondo Emas/ISO 14001. Esaurita la premessa, necessaria a sottolineare un modus operandi focalizzato già a livello interno sulle tematiche inerenti alla salvaguardia dell’ambiente, un caso che testimonia l’approccio green di ifm riguarda un progetto sviluppato nei propri stabilimenti inerente al monitoraggio dell’uso di aria compressa in un contesto di fabbrica. “Assodato che la competitività di un’azienda è correlata a una molteplice serie di fattori, non ultima l’efficienza energetica dei suoi impianti, e stabilito che la produzione e la distribuzione di aria compressa occupano il secondo posto nella classifica delle voci che maggiormente determinano l’ammontare dei costi legati al consumo di energia, ne deriva l’importanza insita nel contenere il più possibile sprechi e utilizzi impropri di questa risorsa” dichiara Carlo Di Nicola, sales area manager sistemi e soluzioni IIoT della filiale italiana di ifm electronic.
L’importanza dell’uso di aria compressa
Di aria compressa ne viene fatto un uso massiccio, è un vettore d’energia per utensili e macchinari ed è parte rilevante e ben integrata di molti processi produttivi. I settori industriali nei quali è massicciamente utilizzata sono i più svariati: il trattamento dei metalli per soffiare via la polvere e i residui di lavorazione, il food&beverage per il confezionamento sottovuoto, la meccanica per la pulizia degli utensili, le attrezzature e l’azionamento di valvole e cilindri, il farmaceutico per la sterilizzazione e, in ambito oil&gas, per movimentare attrezzature e strumenti finalizzati all’estrazione del petrolio. Conseguenza dello sfruttamento intensivo delle possibilità offerte dall’aria compressa è che un monitoraggio costante della sua produzione e del suo utilizzo, associato a un rilevamento puntuale ed efficiente delle perdite, risulta essenziale al fine di ottenere consistenti risparmi nel consumo di energia elettrica e dunque, in buona sostanza, allo scopo di perseguire l’obiettivo di una produzione il più possibile sostenibile. Le perdite nei giunti, nei punti di raccordo oppure in componenti non (o male) funzionanti possono dunque provocare esborsi di denaro estremamente elevati. È questa un’evidenza che verte sul fatto che la produzione di aria compressa può rappresentare ben oltre il 30% del consumo di corrente elettrica di un impianto industriale. Con investimenti molto contenuti e grazie a ifm si possono ottenere risparmi energetici in modo costante e semplice.
Più risparmio ed efficienza
Serve puntualizzare che nella loro versione standard le macchine utensili offrono strumenti di visualizzazione per indicarne lo stato di funzionamento e che, solitamente, nel monitoraggio non sono compresi i dati di processo del consumo di aria compressa in relazione alla relativa registrazione dei costi. “Molto spesso le aziende non sanno quanto costa produrre 1 m3 di aria. Non è possibile quindi effettuare una valutazione in termini di gestione dell’energia e di possibili misure di efficientamento. Il che sta a significare che non è solitamente dato sapere quali siano i costi dell’aria compressa a seconda dello stato della macchina e dove sia possibile intervenire per risparmiare” sottolinea Di Nicola. Per l’applicazione in oggetto è stato installato un misuratore di aria compressa SD6500 di ifm, sia sull’alimentazione dell’aria compressa di una delle macchine utensili, sia sulla pistola. I sensori di flusso SD forniscono con precisione tutte le informazioni di processo necessarie per un utilizzo efficiente dell’aria compressa e dei gas industriali. Che si tratti di misurare il flusso o la pressione, di controllare la temperatura o la quantità totale, è possibile monitorare i dati di processo con un solo cavo e un solo sensore. Lo stato del sensore è sempre visibile, ovunque, anche in modalità wireless. Tramite un master IO-Link della serie AL1350 (collegato al server tramite una Vlan interna) i dati registrati dal sensore sono trasmessi a moneo RTM, potente strumento per il condition monitoring della piattaforma IIoT di ifm, attraverso cui è resa possibile l’evidenziazione del potenziale di risparmio energetico. La registrazione dei dati dei valori di flusso, la relativa visualizzazione e la contabilizzazione con moneo RTM costituiscono la base per il calcolo dei diversi costi dell’aria compressa. Con essi è possibile valutare e organizzare in modo mirato le misure di risparmio energetico, così come individuare i costi inutili in modalità stand by e far funzionare la macchina utensile in modo più efficiente dal punto di vista energetico, senza cioè sprecare inutilmente aria compressa.
Ifm electronic – www.ifm.com/it
Contenuti correlati
-
L’energia è il nuovo campo di battaglia globale
Tra tensioni geopolitiche e mercati instabili, l’energia diventa leva di potere industriale. Efficienza, accumulo e filiere tecnologiche ridisegnano la competitività delle imprese e l’autonomia dei Paesi Leggi l’articolo
-
Sistemi di identificazione e tracciabilità
I sistemi di identificazione e tracciabilità permettono il monitoraggio di prodotti, lotti o veicoli lungo la filiera produttiva e distributiva, garantendo sicurezza e qualità e ottimizzando la logistica Leggi l’articolo
-
ANIE al MIMIT: tecnologie strategiche per competitività e autonomia industriale europea
Rafforzare le filiere tecnologiche, accelerare gli investimenti in energia e infrastrutture e sostenere la competitività industriale europea attraverso un quadro normativo stabile e di lungo periodo. Questi i principali temi al centro dell’incontro che si è svolto...
-
L’efficienza come strategia
Integrazione, efficienza energetica e smart living in uno dei più grandi interventi di rigenerazione urbana del capoluogo lombardo Leggi l’articolo
-
Condition monitoring nel farmaceutico
Pianificare la manutenzione in modo proattivo e ridurre al minimo i tempi di inattività non programmati permette di evitare fermi e mancate consegne di farmaci ai pazienti Leggi l’articolo
-
Safety at work: come rendere la sicurezza delle macchine più semplice, flessibile e affidabile
La sicurezza sul lavoro è oggi una priorità imprescindibile per ogni realtà industriale. Non si tratta solo di rispettare normative sempre più stringenti, ma di progettare macchine e impianti in grado di garantire massima protezione per gli...
-
Dai dati alle decisioni: la digitalizzazione che crea valore. IFM a SPS Italia 2026
A SPS Italia 2026 ifm electronic porta in fiera una digitalizzazione concreta con soluzioni scalabili “dal sensore al cloud”: i nuovi master IO‑Link a costi ottimizzati, una demo reale per il food & beverage, equipaggiata con sensoristica...
-
Gli OSCAR dell’AUTOMAZIONE: Le sfide dell’acquisizione dati e il ruolo dell’edge computer EC312 per Marcom
L’era dell’Industria 5.0 ha portato con sé una crescita esponenziale del volume di dati, rendendo il caricamento diretto su cloud oneroso e spesso caratterizzato da alte latenze. Gli utenti finali oggi non cercano solo connettività, ma capacità...
-
Gli OSCAR dell’AUTOMAZIONE: Acopos M4, quando il motion control supera il proprio limite tecnologico
Per oltre vent’anni, l’evoluzione dei drive per il motion control industriale è avanzata lungo traiettorie incrementali. Miglioramenti continui, ma confinati entro un perimetro tecnologico ben definito, hanno progressivamente portato il settore a un limite strutturale. Da un lato,...
-
Gli OSCAR dell’AUTOMAZIONE: Sensore di visione 3D O3M con AI da IFM
Nelle fabbriche intelligenti e, soprattutto, sulle macchine mobili che condividono spazi con persone e altri mezzi, “vedere” non basta più: serve interpretare l’ambiente in tempo reale, con affidabilità anche quando le condizioni sono tutt’altro che ideali. È...
















