Un decennio di successi per Teledyne FLIR con le termocamere serie K

Salvare vite in tempi rapidissimi: questa la scommessa di Teledyne FLIR con il lancio delle termocamere serie K per applicazioni antincendio

Pubblicato il 17 marzo 2023

A volte arriva un prodotto che rivoluziona il mercato portando qualità, facilità d’uso e affidabilità a nuovi livelli. Nel marzo 2013, FLIR (ora Teledyne FLIR) ha lanciato i primi modelli di termocamere serie K per le applicazioni antincendio. Dopo dieci anni l’innovativa serie K rimane ai vertici del mercato nelle applicazioni antincendio, consentendo alle squadre antincendio di poter valutare un piano di attacco, individuare punti caldi e salvare vite in tempi rapidissimi.

Le origini di Teledyne FLIR risalgono al 1978 con FLIR Systems e lo sviluppo di sistemi di imaging a infrarossi (termici) ad alte prestazioni e a basso costo per applicazioni aeree. Dopo il grande successo in numerosi segmenti di mercato, l’azienda nel 2013 è entrata nel settore antincendio con l’annuncio delle termocamere della serie K.

Jason Messerschmidt, Senior Director of Sales US presso Teledyne FLIR, dichiara: “Sono un vigile del fuoco volontario e vengo coinvolto nei servizi antincendio da oltre 25 anni: per me è stato gratificante, sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista personale, far parte di questo percorso Teledyne FLIR di 10 anni e portare la tecnologia di imaging termico a un numero sempre maggiore di vigili del fuoco. La nostra azienda, grazie all’offerta di prodotti di alta gamma con tecnologia avanzata e prezzi competitivi, ha senza dubbio arricchito il servizio antincendio salvando la vita ai membri delle squadre e a coloro che rimanevano intrappolati dal fuoco”.

La storia di successo dei vigili del fuoco è iniziata con il lancio delle termocamere K40 e K50 nella primavera del 2013. L’idea era quella di fornire ai vigili del fuoco uno strumento su cui fare affidamento per proteggere le vite dei componenti della squadra e per salvare vite altrui. Grazie alla capacità di visualizzare diverse modalità di colore per ogni tipo di contesto, i modelli K40 e K50 hanno soddisfatto una serie di criteri chiave del mercato, tra i quali convenienza, affidabilità e facilità d’uso. Inoltre, i dispositivi mostravano immagini termiche nitide e producevano report semplici.

Incoraggiata dal successo iniziale e dall’adozione delle K40 e K50, FLIR ha deciso di ampliare la gamma. Nel gennaio 2015, alla fiera Intersec per le tecnologie di protezione antincendio a Dubai, l’azienda ha lanciato i modelli K45 e K55 con campo visivo e sensibilità termica migliorati. Successivamente, nel giugno 2015, sono state introdotte le termocamere K2 e K65, con una presentazione pubblica alla fiera Interschutz di Hannover.

FLIR K2 combina capacità, robustezza e affidabilità in un’unica soluzione estremamente conveniente. Grazie a caratteristiche quali il Multi-Spectral Dynamic Imaging (MSX), i pulsanti facili da usare e l’utilizzo a temperature fino a 260 °C, la K2 è un piccolo investimento dai grandi ritorni: salva vite umane, protegge le proprietà e supporta la sicurezza delle squadre antincendio.

FLIR K65 è la termocamera avanzata e ricca di funzioni cui fare riferimento quando è necessaria la conformità NFPA: dotata di connettori interamente sigillati e una batteria protetta, la K65 è pienamente compatibile con lo standard NFPA 1801-2021 che definisce i criteri di utilizzo, qualità dell’immagine e durata delle termocamere nelle attività antincendio.

Con il rilascio di quattro modelli nel 2015 – K45, K55, K2 e K65 – e una domanda iniziale elevata, FLIR ha ritenuto opportuno interrompere la produzione dei modelli K40 e K50 originali, soprattutto perché erano già disponibili altre termocamere della serie K in fase di sviluppo e in fase di lancio.

Nell’aprile 2016, alla fiera e conferenza FDIC di Indianapolis, FLIR ha colto l’occasione per presentare i nuovissimi modelli K33 e K53.

Il concetto alla base della K33 era quello di fornire un’opzione economica e facile da usare che non sacrificasse nitidezza e prestazioni. Questa straordinaria termocamera integra la tecnologia FSX Flexible Scene Enhancement, che intensifica i dettagli strutturali e di texture nelle immagini termiche. La prospettiva e l’orientamento migliorati contribuiscono ad aumentare la consapevolezza del contesto e ad infondere nelle squadre antincendio un maggiore senso di fiducia e sicurezza.

In termini di paragone, il modello K53 offre la stessa chiarezza e le stesse prestazioni, ma con una maggiore risoluzione IR e sensibilità termica.

L’aggiunta più recente alla serie K di FLIR è arrivata nell’aprile 2019 con un’altra grande presentazione alla FDIC, portando a 7 il numero di termocamere disponibili nella serie K. La termocamera K1 per la consapevolezza del contesto è un dispositivo termico robusto e compatto che funge da secondo paio di occhi sulla scena dell’incendio, per consentire a comandanti, agenti e ispettori di effettuare una rapida ma completa valutazione a 360° nell’oscurità più totale e attraverso il fumo. L’illuminatore integrato nella FLIR K1 illumina la scena per guidare e gestire le squadre in modo più efficace.

Peter Dekkers, Global Business Development Manager – FIRE EMEA presso Teledyne FLIR, afferma: “Dieci anni fa, il mercato delle termocamere per la lotta antincendio era in qualche modo statico: poca innovazione, design goffo, problemi con la batteria, immagini sfocate e così via. Inoltre, il prezzo elevato non ha mai supportato un’adozione più ampia tra i vigili del fuoco di tutto il mondo. Abbiamo quindi corso un grosso rischio investendo in questo mercato, che a prima vista non era particolarmente dinamico, tuttavia, amiamo le sfide e abbiamo deciso di utilizzare la nostra esperienza interna nel settore industriale e della difesa per affrontare il mercato degli incendi. Con l’introduzione della nostra serie K abbiamo stabilito un nuovo standard, con una qualità dell’immagine eccezionale, facilità d’uso, robustezza e affidabilità. Il tutto a un prezzo molto più conveniente, non solo a vantaggio delle città più piccole o dei dipartimenti di volontariato, ma anche di quelli metropolitani che sempre più si avvalgono della termografia“.

Continua Dekkers: “Naturalmente, con un utilizzo più ampio derivano anche aspettative più elevate. Continuiamo dunque a investire nelle nostre soluzioni, con un’attenzione costante all’ergonomia e all’immagine super nitida per generare fiducia nella corretta lettura degli incendi”.



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