La proposta ServiTecno al Forum Software Industriale
Dalla nuova release 6.1 di iFIX, l’affermata soluzione HMI – SCADA di GE Digital, a Historian 8.0, la soluzione per la raccolta e la storicizzazione dei dati, fino alle nuove architetture basate sull’Edge Computing. A Milano, in occasione del Forum Software Industriale, ServiTecno ha presentato al pubblico italiano le ultime novità tecnologiche che mettono l’operatore e il valore del dato al centro del processo di trasformazione digitale.
Il nuovo iFIX 6.1 di GE Digital consente agli operatori di lavorare in modo sempre più smart e alla direzione aziendale di avere visibilità in tempo reale di quello che accade in produzione. Grazie alle funzionalità offerte, iFIX permette di ridurre i tempi di risoluzione dei problemi offrendo una maggiore consapevolezza del contesto, utilizzando layout HMI ad alte prestazioni e una navigazione contestuale basata su un modello strutturato. Al Forum Software Industriale ServiTecno ha mostrato al pubblico per la prima volta una nuova demo, sviluppata dagli specialisti di BSD. La nuova release dell’affermata soluzione Scada HMI offre migliore connettività grazie al driver OPC UA nativo e un nuovo strumento di configurazione basato su browser HTML5 che permette di configurare server, gruppi, tag, fonti dati, selezionare un set di tag e popolare automaticamente il database iFIX.
La navigazione che si adatta al contesto permette all’operatore di reperire più facilmente informazioni pertinenti e già “filtrate”. Per aiutare i progettisti a creare la giusta esperienza utente, iFIX 6.1 offre oggetti predefiniti e modelli progettati per garantire le massime prestazioni. Sono disponibili anche layout già pronti all’uso. L’interfaccia utente HTML5 prodotta con iFIX 6.1 è responsive, cioè in grado di adattarsi al dispositivo con il quale si accede alla schermata. Le videate supportano interazioni multi-touch e possono essere scalate per adattarsi a diversi formati degli schermi.
iFIX è sicuro “by-design” perché sfrutta standard aperti e sicuri come OPC UA, certificati digitali e token web, per la comunicazione con i client, consentendo di implementare l’HMI in tutta sicurezza.
L’ultima versione del software per la storicizzazione dei dati industriali sviluppata da Ge Digital, Proficy Historian 8.0, offre notevoli miglioramenti che consentono di aumentare la sicurezza, la semplicità d’uso e le prestazioni del sistema, ma soprattutto rende più veloce e semplice la connessione ai dispositivi IIoT, fondamentale nell’era dell’Industria 4.0, grazie alla disponibilità di un collettore MQTT in grado di inviare i dati al server Proficy Historian o a Predix Time Series. Con Proficy Historian 8.0 chiunque può realizzare delle mini-app, cioè delle applicazioni web-based che mostrano i dati dell’impianto esattamente nel modo in cui si desidera visualizzarli. In questo modo si amplia in maniera significativa la base di utenti in grado di trarre vantaggio dalle informazioni fornite dal sistema: una vera e propria operazione di “democratizzazione” rispetto al paradigma attuale, in cui la progettazione dei sistemi è gestita da pochi esperti. Proficy Historian 8.0 offre inoltre agli utenti la possibilità di analizzare i dati nel contesto e fare l’analisi avanzata dei trend. La versione 8.0 include un Add-In Excel che consente agli utenti di interrogare i dati storici in base al modello di asset, e offre la possibilità di sviluppare applicazioni senza scrivere codice. Per supportare gli operatori che lavorano in mobilità, le interfacce generate sono responsive e si adattano a qualsiasi tipologia di dispositivo utilizzato per visualizzarle. Grande attenzione anche alla sicurezza: è infatti possibile che controllare la visibilità dei dati e distribuire in maniera differenziata le funzionalità dell’applicazione (ad esempio, solo lettura oppure lettura e scrittura a seconda del ruolo).
Proficy Historian è disponibile anche in una versione per Linux: una variante che può essere installata sui sistemi di Edge Computing, offrendo così la possibilità di raccogliere e archiviare i dati sul dispositivo, oppure su dispositivi IIoT e controller.
Gli edge computer sono sempre di più il cuore pulsante della fabbrica 4.0. Per questo è necessario puntare su soluzioni specificamente progettate per l’utilizzo in ambiente industriale, come quelle a marchio Stratus proposte da ServiTecno. ztC Edge è una piattaforma per l’elaborazione dei dati sul campo sicura, facile e veloce da configurare e gestire: una soluzione sulla quale possano girare tutte le applicazioni business critical come ad esempio uno Scada come iFIX o i database Historian. I nodi ztC Edge sono robusti e specificamente pensati per l’impiego in contesti industriali, per installazioni “on the edge”, a bordo campo. Possono essere montati su guida DIN ed essere messi in funzione in meno di 30 minuti. Sono semplici da gestire e possono essere utilizzati in configurazione ridondata nonché sostituiti a caldo. Sono inoltre continuamente monitorati da Stratus e si sincronizzano automaticamente con i processi in esecuzione. Grazie al software di virtualizzazione preinstallato e ai tool di facile utilizzo che consentono di eseguire in maniera intuitiva tutte le fasi di configurazione e gestione, ztC Edge riduce i tempi di messa in funzione delle applicazioni critiche, garantendo così un considerevole risparmio di tempo e risorse. ztC Edge può gestire il recovery di applicazioni in contesti multi-sito, migliorando la flessibilità e garantendo la business continuity. Le capacità di auto-monitoraggio e auto-protezione di ztC Edge lo rendono una soluzione ideale per le applicazioni in stazioni non presidiate o in postazioni remote dove le risorse informatiche disponibili sono limitate.
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