SETTEMBRE 2013
AUTOMAZIONE OGGI 366
47
ciano le macchine utensili con competenza
e qualità” esordisce Marco Ceribelli, mana-
ging director di Fanuc FA.
“Questi sono quei momenti unici per tutti
noi perché segnano quei punti di svolta e ci
si ritrova a pensare quanto lavoro e impe-
gno è statomesso per raggiungere i risultati
che ci siamo prefissati e quanto sia difficile
raggiungerli” aggiunge. “Tutti noi abbiamo
delle responsabilità e bene sappiamo come
sia difficile gestire le nostre aziende inmodo
attento e oculato, in un mondo che cambia
sotto i nostri occhi e dove è molto difficile
capire come si evolveranno i mercati in fu-
turo. Ebbene sono queste le occasioni per
valutare bontà e affidabilità delle persone
che ci stanno accanto, dei nostri collabora-
tori e dei nostri clienti”.
Certamente, la riunificazione delle com-
petenze di Fanuc Robotics e Fanuc FA
permette già nell’immediato di offrire un
supporto ancora più incisivo ai propri clienti,
qualunque sia la destinazione delle loro
macchine: la rete mondiale di assistenza,
infatti, garantisce la presenza di tecnici qua-
lificati a livello globale.
La qualità è unmust
La qualità in Fanuc è sempre stata un punto
di forza, partendo dal prodotto fino ad ar-
rivare al proverbiale servizio offerto, ovun-
que nel mondo. “In questi anni c’è stata una
forte crescita nella richiesta di qualità dei
nostri prodotti e servizi” prosegue Marco
Ceribelli. “Il mercato è diventato veramente
globale, ancor più esigente e competitivo.
Le distanze si sono annullate grazie agli stru-
menti di condivisione in rete. Cosa abbiamo
fatto e cosa possiamo fare per rispondere in
modo efficace a tutti questi cambiamenti?
Dati alla mano, il sistema italiano delle mac-
chine utensili e dell’automazione è stato in
grado di reagire con forza e competenza al
difficile momento del mercato e si è rapi-
damente attrezzato per sostenere le nuove
sfide: riorganizzando, consolidando le strut-
ture interne e attaccando con profitto il
mercato globale. Oggi per vincere queste
sfide è necessario innovare continuamente
proponendo al mercato soluzioni sempre
più competitive e tecnologiche”.
E in quest’ottica Fanuc si è da sempre di-
stinta nella ricerca e sviluppo di nuovi pro-
dotti verificati e testati prima nelle fabbriche
Fanuc e solo successivamente mettendoli a
disposizione dei clienti. “Noi cerchiamo di
aiutarli per migliorare le performance e l’af-
fidabilità di macchine e impianti dei nostri
clienti” prosegue Ceribelli. “Dopo la vendita,
il passo successivo è quello di saperli ben in-
tegrare nei processi produttivi. E qui entra in
gioco il prezioso supporto del nostro team
italiano. Questa è la vera missione di questo
gruppo che abbiamo riunito proprio per of-
frire il miglior supporto. Una volta sul mer-
cato, lemacchine avranno sempre qualcuno
che se ne prenderà cura, grazie alla nostra
rete globale”.
Il valore delle persone
Due eccellenze, robot e CNC, fatte de per-
sone che da anni dedicano impegno e pas-
sione nello svolgimento delle loromansioni.
“Insieme significa essere ancora più solidi
e avere la possibilità di crescere ulterior-
mente” afferma Duilio Tissino, managing
director di Fanuc Robotics “sfruttando tutto
il potenziale tecnologico a disposizione e
garantendo ai clienti un servizio migliore e
completo in ogni angolo del mondo. Oltre
cento aziende sono oggi presenti alla ce-
rimonia di inaugurazione, e la peculiarità
è che sono aziende di estrazione molto
diversa: dal farmaceutico al dolciario, all’a-
limentare e al cartario, tanto per citarne al-
cuni. Sono aziende che utilizzanoCNCFanuc
e robot Fanuc. Ora tutti questi prodotti sono
qui ad Arese, sotto un unico tetto”. Tissino ci
tiene a sottolineare la solidità delle due so-
cietà: “Questa riunificazione non viene fatta
mettendo insieme aziende in difficoltà, ma
anzi si tratta di aziende leader nei rispettivi
mercati. E i risultati sono già evidenti nei
primi mesi di operatività insieme che sono
risultati più che soddisfacenti”. In Fanuc, da
sempre, le risorse umane sono considerate
un grande patrimonio. “Siamomolto felici di
non aver perso alcun dipendente” afferma
con soddisfazione Tissino “e anche chi ar-
riva da lontano e a causa del trasferimento
ha dovuto allungare il proprio percorso, alla
fine ha scelto di rimanere in Fanuc”.
Il futuro è oggi
“Zukunft braucht Herkunft (il futuro non
può essere possibile senza il passato)” con
queste parole Olaf Gehrels, presidente di
Fanuc Europe, esordisce nel corso della ce-
rimonia. Parole che esprimono l’essenza di
tutta la storia di Fanuc, dall’immediato do-
poguerra a oggi.
“Quando si crea qualcosa di nuovo, come la
nuova organizzazione che oggi stiamo fe-
steggiando, non possiamo prescindere dal
nostro passato, dalla storia della nostra so-
cietà, creata nel 1956 dal doctor Inaba, che
doveva avere, già allora, ben chiaro questo
principio. Sicuramente sarà stato motivato
dalla storia del Giappone per quello che do-
veva essere il sogno di un giovane, brillante
ingegnere, per contribuire alla ricostruzione
del proprio Paese, dopo la devastazione
della Seconda Guerra mondiale”. Un sogno
diventato realtà, tanto che oggi Fanuc è
un’impresa globale, e il ‘gigante giallo’ (il
colore che contraddistingue la società) è
attivo in tutto il mondo grazie a una rete di
professionisti estremamente competenti e
preparati.
“Oggi celebriamo l’unione di due realtà spe-
ciali, di due protagonisti nei rispettivi mer-
cati” aggiunge Gehrel. “La politica aziendale
è quella di essere sempre più vicini al cliente,
di parlare la stessa lingua e di comprendere
le esigenze talvolta legate al mercato in-
terno. Per questo in Fanuc Europa il 99%dei
dipendenti è di origine europea, e questo su
900 circa dipendenti. Solo unaminima parte
proviene dal Giappone”.
Come dicevamo, dopo la fusione il mana-
gement non è cambiato. “Il valore delle
persone è dato anche dalla continuità”
aggiunge il presidente di Fanuc Europe “e
questo a partire dal management stesso”.
Cambiamento, dunque, ma all’insegna della
continuità, come è tradizione per Fanuc.
Lo show-room di Fanuc